Sequestro al depuratore, AdF chiede il riesame | MaremmaOggi Skip to content

Sequestro al depuratore, AdF chiede il riesame

I motivi di Adf restano riservati fino all’udienza che dovrà essere fissata entro cinque giorni dal deposito dell’atto in tribunale
Il depuratore di San Giovanni, sulle Collacchie
Il depuratore di San Giovanni

GROSSETO. C’erano 10 giorni di tempo per presentare l’istanza di riesame del decreto di sequestro al depuratore di San Giovanni.

Giovedì 5 gennaio, l’atto è stato depositato in tribunale:  e ora si dovrà aspettare la fissazione dell’udienza da parte del giudice delle indagini preliminari Marco Mezzaluna

La richiesta di Adf

Annullamento del decreto di sequestro preventivo firmato dal giudice su richiesta del sostituto procuratore Giampaolo Melchionna, che ha coordinato le indagini dei carabinieri. È questa la richiesta di Adf, la società che gestisce l’impianto dove sono stati messi i sigilli ai locali destinati ai conferimento extraflusso dei fanghi dell’impianto di depurazione San Giovanni. 

La società si è affidata agli avvocati Andrea De Sanctis del foro di Napoli e Roberta Daviddi del foro di Grosseto. La richiesta sarà quindi valutata dal giudice che potrà decidere se dissequestrare o meno la parte di impianto finita al centro dell’indagine della Procura. 

Tre i nomi iscritti al momento nel registro degli indagati. 

I motivi che hanno spinto la società a chiedere l’annullamento del decreto di sequestro preventivo sono riservati: verranno esposti al giudice nel corso dell’udienza che dovrà essere fissata entro 5 giorni dalla data di deposito dell’istanza. 

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