GROSSETO. Lo spopolamento non è un problema che riguarda soltanto i giovani che lasciano la Maremma, ma una questione destinata a pesare sull’intero territorio e su tutte le generazioni. È da questo presupposto che parte l’ordine del giorno che il consigliere comunale del Partito democratico Cristian Marchini presenterà mercoledì 26 agosto in commissione consiliare.
L’atto sostiene la proposta di legge “Diritto a Restare”, depositata alla Camera lo scorso 3 giugno dalla segretaria nazionale del Pd Elly Schlein insieme al responsabile sud e aree interne Marco Sarracino. Nelle prossime settimane l’ordine del giorno arriverà in consiglio comunale e impegna sindaco e giunta a trasmettere formalmente il documento a Parlamento e Governo, come contributo del Comune di Grosseto all’iter legislativo.
«In 15 anni persi oltre 11mila lavoratori»
Per Marchini, in provincia di Grosseto i numeri mostrano quanto il problema sia già concreto. La provincia ha l’indice di vecchiaia più alto della Toscana, con 265 persone sopra i 65 anni ogni 100 ragazzi sotto i 14. Venti comuni su 28 perdono abitanti ogni anno e, negli ultimi 15 anni, sono spariti oltre 11mila lavoratori attivi.
Un contribuente su tre nel capoluogo dichiara meno di 15mila euro l’anno e, in diversi comuni della provincia, il reddito medio da pensione ha ormai superato quello da lavoro. Secondo le proiezioni Istat citate da Marchini, i comuni periferici potrebbero perdere fino all’11,8% della popolazione entro il 2042, mentre il 68% dei laureati under 35 lascia i piccoli comuni entro cinque anni dalla laurea.
«Questi numeri ci dicono una cosa semplice: se non si inverte la rotta, tra 30 anni Grosseto e i suoi comuni saranno ancora più in difficoltà di oggi – dice Marchini – “Diritto a Restare” è un primo passo importante, ma da solo non basta e sarebbe disonesto raccontarlo come la soluzione. Lo spopolamento giovanile non è un’emergenza del momento, è un problema strutturale, accumulato in decenni di sotto-investimento sulle aree interne, e va affrontato con politiche altrettanto strutturali, non con una misura spot».
«Non è un problema soltanto dei giovani»
Per il consigliere comunale, il punto è anche evitare che lo spopolamento venga considerato una questione esclusivamente generazionale.
«Non deve essere un tema che si discute solo tra i giovani o per i giovani. Se un ventenne lascia la Maremma perché non trova casa, lavoro stabile o servizi vicini, il problema riguarda anche chi oggi ha 50 o 70 anni: sono i medici che mancheranno, le pensioni che non si reggeranno più, i paesi che si svuoteranno di scuole, negozi, presìdi sanitari – dice Marchini – È una responsabilità di tutte le generazioni insieme, perché tra 30 anni chi oggi guarda altrove pagherà comunque il conto di un territorio più povero e più solo».
L’ordine del giorno che Marchini porterà in commissione non si limita quindi a recepire la proposta nazionale, ma chiede che le misure siano calibrate sulla realtà della provincia di Grosseto.
Tra i punti indicati ci sono interventi sul patrimonio abitativo dei piccoli comuni, dove il problema non riguarda soltanto il prezzo delle case ma anche la disponibilità di alloggi agibili; trasporti dedicati a chi studia fuori dal proprio comune; l’estensione del piano straordinario di assunzioni pubbliche anche ai paesi più piccoli e non soltanto al capoluogo. Marchini chiede inoltre di estendere il sostegno ai lavoratori autonomi, alle partite Iva e a chi ha contratti atipici, particolarmente diffusi tra i giovani che lavorano nel turismo, nell’agricoltura e nell’artigianato.
«Chiediamo al consiglio comunale un voto che vada oltre gli schieramenti – conclude Marchini – Non stiamo chiedendo di risolvere tutto con un atto, stiamo chiedendo a Grosseto di dire con chiarezza a Roma che qui la questione demografica è già oggi una questione di sopravvivenza del territorio e che serve continuare a investirci, con misure sempre più strutturali, negli anni a venire».
L’incontro alla Festa dell’Unità
Il percorso proseguirà mercoledì 2 settembre alla Festa dell’Unità di Grosseto, dove Marchini e il consigliere comunale di Castel del Piano Federico Badini, che ha già condiviso il percorso di sensibilizzazione sul territorio, incontreranno Marco Sarracino, primo promotore della proposta di legge, e il deputato Marco Furfaro.
All’incontro parteciperà anche Eleonora Ducci, sindaca di Talla, per portare la voce di uno dei piccoli comuni delle aree interne.



