Liceo del made in Italy, seminario a Grosseto: il Rosmini presenta il nuovo percorso tra scuola e imprese | MaremmaOggi Skip to content

Liceo del made in Italy, seminario a Grosseto: il Rosmini presenta il nuovo percorso tra scuola e imprese

Alla Cittadella dello Studente il Rosmini ospita, giovedì 4, il seminario territoriale del liceo del made in Italy. Presentate identità, laboratori e strumenti innovativi per collegare scuola e imprese, alla presenza dei rappresentanti del ministero e dell’Ufficio scolastico regionale
Il liceo Rosmini alla Cittadella
Il liceo Rosmini alla Cittadella

GROSSETO. Grosseto si prepara a ospitare un appuntamento importante per il mondo della scuola: il seminario territoriale della rete dei licei del made in Italy, organizzato dal ministero dell’istruzione e del merito insieme all’Ufficio scolastico regionale della Toscana e al liceo Rosmini, scuola capofila della macroarea Centro.

L’iniziativa si svolgerà giovedì 4 dicembre 2025, dalle 14 alle 17, nella sede della Cittadella dello Studente, in via Mario Lazzeri. La registrazione dei partecipanti è prevista dalle 13.30, con un buffet di benvenuto.

Obiettivo: illustrare identità e opportunità del nuovo percorso

Il seminario introduttivo presenterà ai dirigenti scolastici, ai docenti e ai referenti per l’orientamento le peculiarità del liceo del made in Italy, un nuovo indirizzo liceale che punta a rafforzare il legame tra formazione scolastica e sistema produttivo del territorio.

Secondo quanto spiegano gli organizzatori, il nuovo liceo rappresenta un’occasione significativa perché mantiene la struttura e il valore culturale del liceo, introduce una forte connessione con le imprese locali, promuove competenze multidisciplinari e innovative e valorizza il patrimonio storico e culturale delle regioni collegandolo alle dinamiche economiche e produttive del made in Italy.

Particolare attenzione sarà dedicata allo studio delle scienze economiche e giuridiche, che permettono agli studenti di comprendere meglio le filiere produttive, i processi decisionali e le competenze manageriali necessarie in un mercato sempre più globale.

I laboratori: comunicazione, distretti e mercati globali

Dopo il seminario introduttivo saranno presentati due laboratori pensati per sviluppare competenze trasversali e avvicinare gli studenti al mondo del lavoro: «Cultura e comunicazione del made in Italy», dedicato alla valorizzazione dei prodotti italiani e alle strategie comunicative contemporanee; «Dai distretti ai mercati globali», un percorso che ricostruisce la trasformazione delle filiere produttive italiane, dalla dimensione territoriale all’internazionalizzazione.

L’ambiente immersivo “What’s Next”: un viaggio nel futuro dell’orientamento

Uno dei momenti più attesi dell’incontro sarà la presentazione dell’ambiente immersivo ministeriale «What’s Next – Un viaggio immersivo per orientarti verso il futuro», uno strumento progettato per supportare l’orientamento degli studenti attraverso tecnologie immersive e percorsi innovativi.

L’obiettivo è aiutare ragazze e ragazzi a individuare i percorsi più adatti, con un approccio coinvolgente e collegato alle esigenze del mondo del lavoro.

Gli interventi istituzionali

Al seminario interverranno rappresentanti del ministero, dell’USR Toscana e delle scuole coinvolte nella rete. In programma gli interventi di:

  • Antonella Tozza, direttore generale per gli ordinamenti scolastici;

  • Ernesto Pellecchia, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Toscana;

  • Roberta Capitini, dirigente scolastico del liceo “A. Rosmini” di Grosseto;

  • Lucia Bacci, dirigente scolastico dei licei “Giovanni da San Giovanni”, Arezzo;

  • Pierluigi Bartolomei, presidente del comitato tecnico della fondazione Imprese e Competenze.

Un percorso che unisce formazione e territorio

Il liceo del made in Italy nasce per rispondere all’esigenza di una scuola più vicina al tessuto produttivo e alle competenze richieste dal mercato globale. Con iniziative come il seminario del 4 dicembre, Grosseto conferma il suo ruolo nella sperimentazione e nella diffusione di questo nuovo indirizzo.

Il Rosmini, scuola capofila della macroarea Centro, diventa così un punto di riferimento regionale per la formazione e per il dialogo tra istituzioni, imprese e comunità scolastica.

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