Salmonella dopo la vacanza a Marina: sette persone chiedono i danni | MaremmaOggi Skip to content

Salmonella dopo la vacanza a Marina: sette persone chiedono i danni

Mal di pancia, vomito e febbre alta dopo il soggiorno in albergo. Alcuni turisti hanno dovuto prolungare la vacanza per aspettare i familiari al pronto soccorso. Ancora da chiarire l’origine del contagio
Il pronto soccorso dell'ospedale Misericordia di Grosseto
Il pronto soccorso dell’ospedale Misericordia di Grosseto

GROSSETO. Avevano soggiornato in una struttura alberghiera di Marina di Grosseto, avevano mangiato e si erano rilassati in vacanza. Poi, dopo qualche ora, hanno iniziato a sentirsi male: mal di pancia, vomito e febbre alta. È successo verso metà settembre a sei turisti, quattro di Roma e due di Lecco, e a una grossetana.

Tutto sarebbe dovuto alla salmonella, che avrebbero contratto nella struttura alberghiera. I sette si sono rivolti all’avvocata Sara Serritiello per chiedere il risarcimento dei danni materiali.

La vicenda e il ricorso

I primi tre pazienti appartenevano allo stesso nucleo familiare. Proprio questa circostanza, in una prima fase, non consentiva di ricondurre i casi alla struttura nella quale la famiglia soggiornava: quelle tre persone potevano infatti aver consumato insieme lo stesso alimento o essere state esposte alla medesima fonte anche altrove.

Il quadro è cambiato quando è stato individuato un quarto caso di salmonellosi. La persona non appartiene allo stesso nucleo familiare dei primi tre pazienti, ma aveva un elemento in comune con loro: soggiornava nello stesso albergo di Marina di Grosseto.

Non è ancora chiaro come sia avvenuto il contagio e da quale alimento nello specifico, perché la salmonella si trasmette anche attraverso il contatto fra alimenti. In questo caso i turisti potrebbero aver contratto il batterio dal pesce oppure da una crema a base di uovo crudo.

Alcuni dei turisti hanno dovuto prolungare la permanenza nell’albergo per attendere che i propri familiari uscissero dal pronto soccorso e poter rientrare a casa. Per questo, attraverso l’avvocata Serritiello, chiederanno il risarcimento dei danni materiali.

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