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Ricercato per violenza sessuale, arrestato mentre va al lavoro

Fermato dai carabinieri di Montieri a un posto di blocco, avrebbe cercato di nascondere la propria identità usando alias diversi
I carabinieri di Montieri

MONTIERI. Un normale posto di blocco dei carabinieri si è trasformato in un arresto. È successo nei giorni scorsi a Montieri, dove i militari della stazione hanno fermato un furgone con a bordo alcuni operai edili diretti al palazzetto dello sport del paese.

Durante i controlli dei documenti, uno degli uomini presenti sul mezzo, di origine egiziana, ha cercato di allontanarsi dal gruppo, probabilmente per evitare l’identificazione. Era infatti l’unico a non avere con sé i documenti cartacei.

I sospetti durante il controllo dei carabinieri

Il 39enne ha mostrato ai militari una fotografia del documento conservata sul cellulare. Un particolare che ha insospettito i carabinieri, soprattutto dopo aver scoperto che il giovane stava cercando di utilizzare diversi alias, tra cui anche il cognome del nonno.

Proprio grazie agli approfondimenti svolti dai militari della stazione di Montieri è stato possibile risalire alla vera identità del ragazzo. Dagli accertamenti è emerso che su di lui pendeva un mandato di cattura emesso dalla procura di Brescia.

Il precedente del 2023 e l’arresto

Il provvedimento riguardava un episodio avvenuto nel 2023 a Monza. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, una studentessa universitaria di 19 anni aveva denunciato di essere stata vittima di una violenza sessuale su un autobus di linea partito dalla stazione di Sesto San Giovanni e diretto a Monza.

La giovane aveva raccontato agli agenti delle volanti di Monza e Brianza di essere stata avvicinata da un uomo che, dopo alcuni apprezzamenti non graditi, l’avrebbe aggredita e palpeggiata nelle parti intime.

La ragazza era riuscita a scendere dal mezzo pubblico, ma sarebbe stata seguita dall’aggressore. In stato di choc, aveva chiesto aiuto a una pattuglia fornendo una descrizione dettagliata dell’uomo.

Fermato dopo pochi minuti

Gli agenti avevano immediatamente avviato le ricerche, rintracciando dopo pochi minuti un 36enne di origine egiziana poi accompagnato in questura. La procura di Monza aveva attivato la procedura del codice rosso e disposto il fermo per violenza sessuale.

L’uomo era inoltre risultato titolare di un permesso di soggiorno scaduto, con richiesta di rinnovo presentata alla questura di Pavia. Dopo il fermo era stato trasferito nel carcere di Monza San Quirico.

Il giovane fermato a Montieri, difeso dall’avvocato Franco Balconi del foro di Modena, è stato invece accompagnato nel carcere di via Saffi, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

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