Provinciali, la Lega scopre il "colpevole" dell'esclusione | MaremmaOggi Skip to content

Provinciali, la Lega scopre il “colpevole” dell’esclusione

Intanto Rita Bernardini risponde a Termine, segretario Pd: «I traditi siamo noi. A Gabbrielli un voto di fiducia».
La Lega ha individuato il "colpevole" dell'esclusione di Walter Capitani dal consiglio provinciale. Nel riquadro la chat... incriminata
La Lega ha individuato il “colpevole” dell’esclusione di Walter Capitani dal consiglio provinciale. Nel riquadro la chat… incriminata

GROSSETO. Lo avevamo scritto a caldo. Queste elezioni provinciali sono (quasi) inutili sul piano pratico. Nel governo di palazzo Aldobrandeschi incidono poco, ma stanno creando piccoli terremoti nella politica maremmana.

Lo scontro fra la Lega e Nuovo Orizzonte Civico si è acuito. E con tre anni alla fine della legislatura tutto può succedere. Con il sindaco che, per il momento, ha “blindato” la posizione di Riccardo Megale e Sara Minozzi.

Peraltro la Lega, che non ha eletto un proprio consigliere in Provincia, rileggendo i dati ha anche individuato il “colpevole”.

O, almeno, pensa di averlo fatto.

In questo caso entra in gioco ancora una volta la chat interna di Nuovo Orizzonte Civico, condivisa da Alfiero Pieraccini in uno stato di Whatsapp. Quella chiamata “KKK” per intendersi.

Perché noi l’abbiamo pubblicata oscurando i nomi dei primi partecipanti in ordine alfabetico, che sono visibili in alto, ma quello screenshot è rimasto a lungo nello stato del neoconsigliere provinciale.

E non è sfuggito alla Lega che, fra i nomi, c’è anche quello di Daniele Brogi, segretario della Lega di Massa Marittima e consigliere comunale a Massa.

Un voto che la Lega aveva contato per sé ma che, essendo in quella chat, è probabile sia finito… altrove. Sarebbero stati 289 voti ponderati, quelli che sono mancati a Walter Capitani per essere eletto. Non c’è certezza, ma i sospetti in casa Lega sono forti.

Bernardini a Termine: «Fai un’analisi interna al partito»

Intanto Rita Bernardini risponde a Giacomo Termine, che l’aveva accusata di essere una voltagabbana.

«Caro Giacomo Termine segretario provinciale del Partito Democratico, finalmente ti sei appalesato. Tardi, ma lo hai fatto. Dove eri Giacomo Termine, segretario Provinciale del Partito Democratico quando un anno e mezzo fa ho deciso di abbandonare il partito ed il gruppo consigliare? Lo sai, non sono stata un fulmine a ciel sereno».

«Potevo essere recuperata, ma è stato deciso di lasciarmi andare via».

«Dove eri Giacomo Termine segretario provinciale del Partito Democratico quando in questi 12 mesi sono stata nel gruppo misto di minoranza?»

«Potevo anche lì essere recuperata, certo, non per rientrare all’interno del partito ma quantomeno per continuare a fare il percorso all’interno dell’opposizione. Piuttosto avete deciso di fare l’opposizione dell’opposizione».

«Per quanto riguarda il fallimento del centro sinistra a queste elezioni del rinnovo del consiglio provinciale, piuttosto che puntare il dito su noi consiglieri ti suggerisco di fare un’analisi interna al partito e cercare di trovare la causa all’interno e capire come mai ciò è avvenuto». 

«Forse i traditi siamo stati noi»

«Lo so è più facile uscire dal letargo ed accusarci di tradimento. Forse ad essere stati traditi siamo stati noi…»

«Caro Giacomo Termine segretario provinciale del Partito Democratico, dentro al partito avevo perso la mia dignità di persona. Non per questo ho fatto come hai fatto te ora puntando il dito sulle persone. Io non punto il dito su nessuno e piuttosto metto anche me stessa dentro a questo percorso».

«Ma per il bene mio e per quello dei miei colleghi consiglieri ho deciso di abbandonare il partito ed il gruppo».

Rita Bernardini replica a Giacomo Termine dopo le accuse sul voto alle provinciali
Rita Bernardini replica a Giacomo Termine dopo le accuse sul voto alle provinciali

«Nessuno mi ha chiesto il voto per le provinciali»

«Caro segretario provinciale del Partito Democratico come mai nessuno del Partito Democratico mi ha chiesto il voto per queste elezioni provinciali? Forse non avete ritenuto opportuno farlo piuttosto mi avete fatto avvicinare da delle persone da voi “mandate”10 giorni prima delle elezioni per dirmi che il mio voto non vi avrebbe per nulla spostato».

«Avendo tu perso il congresso nazionale dove eri schierato per la corrente Bonaccini, la stessa per quale io ho votato, mi chiedo come mai non ti sei dimesso così come hanno fatto tanti esponenti politici che non si sono più riconosciuti in questa nuova linea di programma di totale virata a sinistra e meno centrista».

«Io sarò sempre fedele nel mio ruolo di consigliere perché la politica non si fa per noi stessi, ma per gli altri. È vero sono stata eletta all’interno del Partito Democratico, quando ancora il partito esprimeva un’area più centrista cosa che poi è venuta meno con la sconfitta del candidato, Bonaccini».

«Sarò sempre a disposizione del cittadino, perché il bene del cittadino non ha colori».

«Il mio voto a Gabbrielli è stato di fiducia»

«Colgo l’occasione per fugare ogni dubbio, il mio voto a Gabbrielli è stato un voto di fiducia senza nulla avere e chiedere in cambio».

«Caro segretario, ti aspettavo prima».

Forza Italia: «Limatola si dimetta»

Anche Forza Italia chiede le dimissioni di Francesco Limatola. Che, però, ha già fatto sapere di restare al suo posto.

«A due giorni dalle elezioni provinciali, ci corre l’obbligo di fare una concreta analisi dei risultati elettorali ed in particolare del fatto che, per la prima volta nella provincia di Grosseto, la
coalizione di centrodestra ha ottenuto la maggioranza con 6 consiglieri eletti, contro i 4 di centrosinistra».

«Infatti, anche nella tornata elettorale del 2017, quando il nostro sindaco Vivarelli Colonna fu eletto Presidente, il consiglio provinciale era composto da 5 consiglieri di centrodestra e 5 di
centrosinistra».

«È di tutta evidenza che l’attuale presidente Francesco Limatola debba prendere atto di quanto accaduto domenica scorsa a palazzo Aldobrandeschi, per trarne le opportune conseguenze».

«Con l’occasione vogliamo ringraziare ancora una volta tutti coloro hanno accordato la loro fiducia al nostro consigliere Gabbrielli, che lo stesso ricambierà attraverso il suo lavoro, ispirato ai principi della responsabilità, della correttezza e del buon senso».

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