Se la chat Whatsapp del centrodestra si chiama "KKK" | MaremmaOggi Skip to content

Se la chat Whatsapp del centrodestra si chiama “KKK”

Uno screenshot della chat Whatsapp interna a una parte del centrodestra viene pubblicata in uno stato Whatsapp. E il nome della chat è KKK
Lo screenshot della chat interna del centrodestra pubblicato nella storia da Alfiero Pieraccini alle 23,28 di domenica 17
Lo screenshot della chat interna di una parte del centrodestra pubblicato nella storia da Alfiero Pieraccini alle 23,28 di domenica 17

GROSSETO. Certo è una chat interna, fra esponenti di una parte del centrodestra. Ma se quella chat di Whatsapp finisce su uno stato Whatsapp, diventa una cosa pubblica.

E poco conta se viene cancellata, dopo qualche ora, e non dura per tutte le 24 ore delle storie sui social.

Succede che domenica 17 ci sono le elezioni provinciali. Si chiude alle 20, alle 21 inizia lo spoglio. Intorno alle 23 ecco i risultati e il centrodestra vince, prendendo 6 consiglieri su 10 e conquistando, così, la maggioranza in consiglio provinciale.

Scattano le foto di rito, le dita a V, gli abbracci. E una foto viene condivisa anche sulla chat interna di una parte del centrodestra. Ci sta, sono momenti di allegria.

Il problema è che quella foto, con uno screenshot dello schermo del telefonino, finisce anche su uno stato Whatsapp, pubblicato alle 23,28 da Alfiero Pieraccini, appena eletto consigliere con Nuovo Orizzonte Civico.

La chat si chiama KKK

Il problema è che quella chat, destinata a restare una cosa condivisa fra chi condivide, appunto, un credo politico, non si chiama  “Fuoriusciti dalla Lega”, ma si chiama KKK, con una bella K rossa come immagine profilo.

E questo ci sta un po’ meno.

Perché sicuramente non sarà questo il caso, lasciamo a quella parte del centrodestra maremmano il beneficio del dubbio, ma KKK sarebbe l’acronimo di Ku Klux Klan,  nome utilizzato da diverse organizzazioni segrete esistenti negli Stati Uniti d’America a partire dall’Ottocento, con finalità politiche e terroristiche a contenuti razzisti e che propugnano la superiorità della “razza bianca”.

Loro avevano come simbolo una croce bianca su sfondo rosso, come simbolo. I membri del Ku Klux Klan nel tempo si sono sempre più accostati a ideali nazionalisti e discriminatori, quali il razzismo, l’antisemitismo, l’antipapismo, l’omofobia.

Una destra dannatamente a destra, insomma. Un po’ troppo a destra.

Magari il KKK è solo un nome goliardico, magari ci diranno che vuol dire Ki Kanta (al) Karaoke. Certo è che se la potevano risparmiare.

 

 

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