MASSA MARITTIMA. Nato nel pieno dell’emergenza Covid per aiutare le famiglie in difficoltà a superare momenti di crisi economica temporanea, il progetto del prestito sociale sull’onore si conclude con un bilancio che evidenzia tutte le criticità emerse nel corso degli anni.
L’iniziativa, attivata nel 2021 grazie alla collaborazione tra il Comune di Massa Marittima e la Misericordia cittadina, aveva a disposizione un fondo iniziale di 25mila euro. L’obiettivo era quello di concedere piccoli prestiti senza interessi a cittadini che attraversavano difficoltà momentanee, con la prospettiva di una successiva restituzione delle somme ricevute.
A cinque anni dall’avvio, però, il rendiconto finale racconta una realtà diversa da quella immaginata all’inizio.
Le famiglie aiutate erano in condizioni di disagio strutturale
Secondo quanto emerge dalla relazione conclusiva, la misura sperimentale non ha raggiunto le finalità per cui era stata pensata e per questo motivo non verrà prorogata. L’idea era quella di sostenere persone colpite da problemi economici contingenti e temporanei, capaci poi di restituire il prestito attraverso piani di rientro personalizzati e molto dilazionati nel tempo.
La situazione riscontrata sul territorio si è invece rivelata differente. I beneficiari erano nella quasi totalità dei casi nuclei familiari già conosciuti dai servizi sociali e caratterizzati da condizioni di fragilità economica cronica e strutturale, spesso legate a situazioni sociali complesse e difficili da superare.
I numeri del progetto
Nel corso degli anni sono stati concessi 28 prestiti a 25 beneficiari, per un totale di 19.424 euro. Le somme effettivamente restituite ammontano però a 4.712 euro, pari al 24,26% dell’importo erogato. Ancora più significativo il dato relativo ai singoli finanziamenti: soltanto cinque prestiti sono stati completamente restituiti, per un valore complessivo di 3.960 euro. Per i restanti 23 prestiti, invece, il recupero delle somme si ferma ad appena 752 euro, con una percentuale di restituzione del 4,86%.
A incidere sul bilancio c’è anche una vicenda particolarmente delicata: uno dei beneficiari di un prestito da mille euro concesso nel 2023 è deceduto nel 2024 a Grosseto, rendendo di fatto impossibile il recupero della somma.
Il ruolo della Misericordia e dei volontari
La gestione operativa del fondo è stata affidata alla Misericordia di Massa Marittima, che ha seguito le richieste e l’erogazione delle somme. Un ruolo importante è stato svolto anche da alcuni volontari pensionati provenienti dal settore bancario, che si sono occupati dell’attività dello sportello.
La convenzione prevedeva inoltre il coinvolgimento dei Servizi sociali territoriali del Coeso Società della Salute Grosseto, che hanno collaborato nell’individuazione dei beneficiari e nell’inserimento degli interventi all’interno delle politiche di contrasto alla povertà presenti sul territorio comunale.
Chi poteva ottenere il prestito
I finanziamenti potevano arrivare fino a mille euro e dovevano essere restituiti entro 24 mesi senza interessi né spese aggiuntive. Per accedere al beneficio era necessario essere residenti nel Comune di Massa Marittima, maggiorenni, avere un valore Isee inferiore a 15mila euro e non aver riportato condanne penali definitive.
Tra i criteri di priorità figuravano le situazioni con redditi più bassi, le famiglie monoparentali, la presenza di persone con disabilità o anziani non autosufficienti, i nuclei con minori e le famiglie numerose con almeno tre figli a carico.
I fondi residui destinati agli affitti
Nonostante le difficoltà nel recupero delle somme, il rendiconto finale evidenzia una disponibilità residua di 9.780 euro.
L’amministrazione comunale ha quindi deciso di destinare questa somma al bando 2026 per i contributi integrativi ai canoni di locazione, trasformando così le risorse rimaste in un nuovo strumento di sostegno alle famiglie in difficoltà.



