MASSA MARITTIMA. Riqualificare gli spazi pubblici delle frazioni, renderli più curati, sicuri e accoglienti e restituire loro un ruolo centrale nella vita quotidiana dei residenti. È l’obiettivo del progetto «I Margini al Centro – Percorsi di comunità e riconnessione degli spazi: processi di rigenerazione nella periferia collinare», che interesserà Prata e Tatti con due interventi distinti, ma inseriti in un unico appalto.
Il Comune di Massa Marittima ha avviato la procedura negoziata per affidare i lavori. Il progetto è finanziato con un contributo della Regione Toscana nell’ambito delle politiche per la rigenerazione urbana di «Toscana Diffusa», integrato da risorse comunali: A giugno 2025 il Comune aveva presentato istanza di cofinanziamento alla Regione Toscana e il progetto a ottobre si era classificato al settimo posto ricevendo il contributo richiesto di 580 mila euro (rispetto all’intervento complessivo di 750 mila euro)

A Prata una nuova piazza, con il recupero delle pietre storiche
L’intervento più articolato riguarda piazza Mazzini a Prata, dove il progetto prevede una riqualificazione complessiva di uno spazio che rappresenta un punto di collegamento tra diverse vie del paese e un luogo di passaggio, sosta e incontro.
La pavimentazione attuale, caratterizzata da asfalto deteriorato, rappezzi e avvallamenti, sarà rimossa per fare posto a una nuova sistemazione. Una delle scelte più significative riguarda il recupero delle tracce del passato: sotto l’asfalto sono state individuate porzioni dell’antica pavimentazione in pietra, che saranno recuperate e ricollocate al centro della piazza.
Le lastre integre saranno rimosse con cura, pulite e selezionate prima di essere posate nuovamente. Il progetto prevede il loro riutilizzo su una superficie di circa 62 metri quadrati, all’interno di un disegno che unirà materiali tradizionali e soluzioni contemporanee, con l’impiego anche della Pietra Forte Alberese e di una pavimentazione in calcestruzzo architettonico.
Non si tratta soltanto di rifare il fondo della piazza. I lavori comprenderanno anche la sistemazione della scalinata, la realizzazione di un’opera di sostegno per mettere in sicurezza il margine dell’area, il miglioramento della raccolta delle acque piovane e l’adeguamento dei sottoservizi, in coordinamento con Acquedotto del Fiora.
Previsti inoltre il rinnovamento dell’illuminazione pubblica con apparecchi a led e l’inserimento di nuovi arredi. Il progetto disegna uno spazio più adatto alla sosta, con tre fioriere in acciaio Corten, due sedute in legno di castagno e tre ulivi, oltre a un’aiuola di circa 15 metri quadrati con essenze mediterranee, tra cui rosmarino, lavanda e salvia.
A Tatti il recupero di via delle Scuole
La seconda parte del programma interesserà via delle Scuole a Tatti, con un intervento di riqualificazione inserito nello stesso appalto di piazza Mazzini.
Anche in questo caso l’obiettivo è migliorare la qualità e la fruibilità dello spazio pubblico. I lavori saranno organizzati in modo coordinato con quelli previsti a Prata, secondo un unico contratto e un cronoprogramma comune. L’opera risponde alle ripetute segnalazioni relative al grave stato manutentivo.
Un progetto per riportare le frazioni al centro
Il programma «I Margini al Centro» punta a superare una visione degli interventi pubblici limitata alla manutenzione, mettendo al centro il rapporto tra gli spazi e le persone che li vivono.
Per piazza Mazzini, il progetto indica anche possibili occasioni per animare il luogo una volta riqualificato: mercatini di prodotti locali, iniziative dedicate agli antichi mestieri, letture, musica, cinema all’aperto, laboratori con scuole e associazioni e attività di socialità. Sono ipotesi di utilizzo che dovranno essere definite dall’amministrazione comunale insieme alla comunità e che non fanno parte, di per sé, delle opere comprese nell’appalto.
L’intenzione è fare della piazza un punto di riferimento anche per i percorsi che collegano alcuni luoghi significativi di Prata, tra cui l’ex macello, il teatro, la fonte, l’orto storico, la cisterna e la chiesa.
Gli interventi sono inseriti nel piano delle opere pubbliche e nell’elenco degli interventi inclusi nel parco progetti regionale assieme al memoriale per Niccioleta.



