ORBETELLO. Una proroga di almeno tre anni per i pontili del porto di Talamone, a partire da gennaio 2027, mentre si definiscono gli interventi per la sicurezza idraulica e il futuro assetto dell’approdo. È la prospettiva delineata dalla delibera approvata dal consiglio comunale di Orbetello giovedì 29 ottobre, con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario dell’opposizione e di Bisconti.
Il provvedimento indica il percorso che l’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Casamenti intende seguire per assicurare continuità alle attività portuali, dopo il contenzioso amministrativo che ha interessato il progetto di trasformazione dell’approdo in porto turistico. La proroga dovrà essere resa operativa attraverso successivi atti, chiamati a definirne condizioni e modalità.
Porto di Talamone, cosa prevede la proroga dei pontili
Uno dei punti centrali della delibera riguarda le concessioni demaniali marittime e la necessità di dare agli operatori una prospettiva di gestione mentre vengono affrontate le questioni ancora aperte sullo scalo.
L’indirizzo approvato prevede una proroga di almeno tre anni con decorrenza da gennaio 2027 e individua nel 31 dicembre 2026 il termine entro cui la giunta dovrà intervenire sulle concessioni. Un passaggio che dovrà tradurre la decisione del consiglio in disposizioni concrete, chiarendo gli obblighi dei concessionari e le modalità con cui proseguiranno le attività sui pontili.
Il contenzioso sul progetto del porto turistico
La decisione si inserisce in una vicenda amministrativa che arriva da lontano e riguarda il progetto di trasformazione dell’approdo di Talamone in porto turistico.
La procedura era stata contestata da alcuni operatori e dal Consorzio Il Molo di Talamone, dando origine a un contenzioso che ha inciso sul percorso individuato dal Comune.
Nel febbraio 2026 il Consiglio di Stato ha confermato l’annullamento degli atti relativi alla procedura contestata. Un passaggio che ha reso necessario definire un nuovo percorso amministrativo per il futuro dello scalo, all’interno del quale si colloca anche la gestione delle concessioni esistenti.
Sicurezza idraulica, coinvolti Regione e Consorzio di bonifica
Accanto alla continuità delle attività, la delibera affronta il tema della sicurezza idraulica dell’area portuale.
L’indirizzo è quello di avviare con urgenza le procedure necessarie per superare le criticità, coinvolgendo la Regione Toscana e il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud. Il confronto dovrà servire a definire gli aspetti tecnici, finanziari e operativi degli interventi.
Per l’amministrazione comunale si tratta di tenere insieme due esigenze: mettere in sicurezza l’area e mantenere operativo il porto, garantendo la prosecuzione delle attività durante il percorso necessario a individuare e realizzare le opere. Restano quindi da definire interventi, risorse e tempi di attuazione.
Maggioranza favorevole, opposizione e Bisconti votano contro
Sul provvedimento il consiglio comunale si è diviso: la maggioranza ha votato a favore, mentre l’opposizione e Bisconti hanno espresso voto contrario.
Il voto segna una distanza politica sul percorso proposto dall’amministrazione. Nei prossimi passaggi sarà centrale capire come verranno disciplinate la durata della proroga, le condizioni per gli attuali concessionari e le modalità delle future assegnazioni.
Tra gli indirizzi contenuti nella delibera figura anche il mantenimento di una pluralità di concessioni, con attenzione alle realtà senza scopo di lucro e con finalità sociali. Un principio la cui applicazione contribuirà a definire l’organizzazione del porto e gli spazi per i diversi soggetti che vi operano.
Concessioni e pontili, i prossimi passaggi entro dicembre
La scadenza amministrativa indicata dalla delibera è il 31 dicembre 2026: entro quella data la Giunta dovrà dare seguito agli indirizzi sulle concessioni, in vista della decorrenza della proroga da gennaio.
Saranno questi atti a precisare le condizioni di gestione dei pontili, mentre sul fronte della sicurezza idraulica dovrà prendere forma il confronto con gli altri enti coinvolti.
L’approvazione in consiglio definisce dunque un indirizzo, ma il futuro del porto di Talamone dipenderà ora dai provvedimenti che renderanno concreta la continuità delle attività e dalle soluzioni individuate per la messa in sicurezza.



