Mutui: cosa fare se la rata pesa troppo | MaremmaOggi Skip to content

Mutui: cosa fare se la rata pesa troppo

Ecco tutte le possibilità: dalla sospensione alla rinegoziazione
Mutui casa PaeGAG
Il mutuo è lo strumento finanziario ideale per l’acquisto della prima casa
GROSSETO.  La Legge di bilancio ha prorogato il fondo per la sospensione dei mutui sulla prima casa. Ha inoltre previsto anche l’obbligo per le banche, in alcuni casi, di accettare la rinegoziazione del mutuo: trasformandolo da tasso variabile a tasso fisso.
 
Una soluzione utile per chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile: recentemente i tassi di interesse fissati dalla Bce sono aumentati, facendo salire l’importo della rate.
 
A fare una sintesi delle novità è Confconsumatori Grosseto. «Si tratta di strumenti utili – dice l’associazione -soprattutto per quei cittadini che vivono un momento di difficoltà economica e che faticano a onorare i pagamenti delle rate. Confconsumatori è pronta a fornire informazioni e assistenza».
 

La sospensione dei mutui

Il “Fondo di sospensione mutui per l’acquisto della prima casa” prevede la possibilità di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate, fino a un periodo massimo di 18 mesi. In caso si verifichino situazioni di temporanea difficoltà, come:
  • invalidità,
  • morte,
  • perdita o sospensione del lavoro,
  • riduzione dell’orario di lavoro,
  • calo del fatturato superiore al 33% su base trimestrale (per i lavoratori autonomi).

Sono ammessi mutui per un importo massimo di 400mila euro. il Fondo sostiene fino al 50% degli interessi che maturano nel periodo della sospensione ed è confermato lo stop al pagamento delle rate anche per i mutui già ammessi ai benefici del Fondo per i quali sia ripreso, per almeno tre mesi, il regolare ammortamento delle rate.

Per ottenere la sospensione non occorre presentare l’indicatore della situazione economica equivalente (Isee). È sufficiente depositare la domanda alla banca che ha concesso il mutuo, con la documentazione necessaria, disponibile sul sito di Consap.

La rinegoziazione dei mutui

È sempre possibile chiedere alla banca di trasformare il tasso variabile in tasso fisso, ma dopo la Legge di bilancio (per alcuni tipi di mutuo) la banca oggi è obbligata ad accettare la domanda.

Possono beneficiare di questa agevolazione solo i mutuatari con reddito Isee non superiore a 35mila euro, in regola con il pagamento delle rate. Questi gli altri requisiti:

  • per l’acquisto o la ristrutturazione della propria abitazione devono aver acceso mutui ipotecari con stipula o accollo prima del 1° gennaio 2023
  • il mutuo deve avere un importo originario non superiore a 200mila euro
  • il mutuo deve essere stato originariamente stipulato a tasso variabile per tutta la durata del contratto.

«Le condizioni di rinegoziazione – spiega l’avvocato Antonio Pinto di Confconsumatori – consistono nell’applicazione del tasso annuo nominale fisso con un tetto prefissato. Il nuovo tasso fisso si calcola sommando allo spread originariamente previsto nel contratto di mutuo, il minore tra l’Irs (Interest rate swap) a 10 anni e l’Irs pari alla durata residua del mutuo. Inoltre – conclude – si potrà concordare l’applicazione del nuovo tasso fisso per un periodo inferiore alla restante vita del finanziamento. Oppure un allungamento del piano di rimborso per un massimo di 5 anni, sempre che al momento della rinegoziazione la durata residua del mutuo non superi già i 25 anni».

Per informazioni e assistenza

I cittadini che hanno necessità di informazioni o assistenza o che hanno difficoltà nel riconoscimento delle agevolazioni previste sui mutui dalla Legge di bilancio possono rivolgersi a Confconsumatori.

La sede di Grosseto è in via della Prefettura 3, è possibile scrivere a grosseto@confconsumatori.it oppure telefonare al numero 0564417849 (dalle ore 15 alle ore 19).

Riproduzione riservata ©

Condividi su

Articoli correlati

error: Content is protected