SAN VINCENZO. Una fotografia apparsa nelle ultime ore sui social ha acceso il dibattito sul litorale di San Vincenzo.
L’immagine, che immortala sdraiette e ombrelloni lasciati incustoditi sulla sabbia, ha immediatamente diviso il web in due fazioni opposte.
La polemica
Da un lato ci sono i cittadini e i frequentatori indignati, pronti a denunciare l’ennesimo abuso e l’occupazione indebita del suolo pubblico; dall’altro, gli utenti più attenti e informati che, carte alla mano, richiamano l’attenzione sul testo dell’ultima ordinanza balneare per spiegare i confini della legalità di queste installazioni.
Ma cosa prevede esattamente il Comune di San Vincenzo in merito all’uso delle spiagge e al posizionamento delle attrezzature? Andiamo a vederlo meglio.
Le regole e i divieti sull’arenile
L’ordinanza balneare fissa paletti molto rigidi per tutelare il decoro, la pulizia e la libera fruizione della costa compresa tra la foce del Fosso dei Cipressetti, confine nord con Castagneto Carducci, e la foce della Fossa Calda, confine sud con Piombino.
- Il divieto notturno: È tassativamente vietato lasciare sulle spiagge libere ombrelloni, sedie a sdraio, tende, natanti e altre attrezzature nella fascia oraria che va dalle ore 20:00 alle ore 07:00.
- La fascia di rispetto della battigia: È vietato in modo assoluto occupare con ombrelloni, attrezzature, asciugamani o prendisole la fascia dei primi 5 metri dalla battigia, sia sulle spiagge in libero uso che di fronte alle aree in concessione. Questa zona è destinata esclusivamente al libero transito e alla sicurezza della balneazione.
- L’obbligo di rimozione giornaliera: I frequentatori delle spiagge libere possono posizionare liberamente la propria attrezzatura balneare, ma hanno l’obbligo di rimuoverla nel momento in cui lasciano l’arenile, così da evitare utilizzi impropri o l’abbandono di materiale (pena la rimozione d’ufficio).
- Il deposito per le strutture in concessione: I concessionari di stabilimenti balneari sono autorizzati, al di fuori del periodo della stagione turistico-balneare, a mantenere le attrezzature sull’arenile in concessione, a patto di essere in possesso di una licenza demaniale idonea e di esporre cartellonistica che informi l’utenza sull’assenza o meno del servizio di sorveglianza.
Che si tratti di un’abitudine da correggere o di un semplice equivoco sulle regole, una cosa è certa: la convivenza pacifica sulle spiagge di San Vincenzo passa prima di tutto dal rispetto reciproco e dalla conoscenza delle norme in vigore.
Per poter scaricare il testo completo dell’ordinanza clicca qui.