«Sull'Amiata serve più sicurezza». I consiglieri scrivono alla prefetta | MaremmaOggi Skip to content

«Sull’Amiata serve più sicurezza». I consiglieri scrivono alla prefetta

I consiglieri d’opposizione hanno scritto una lettera alla prefetta di Grosseto per chiedere più presìdi, organici rafforzati e un confronto sulle criticità del territorio
La prefettura di Grosseto e da sinistra Guendalina Amati (Arcidosso), Gilberto Alviani (Seggiano), Michele Bartalini e Sonia Giannelli (Castel del Piano)
La prefettura di Grosseto e da sinistra Guendalina Amati (Arcidosso), Gilberto Alviani (Seggiano), Michele Bartalini e Sonia Giannelli (Castel del Piano)

MONTE AMIATA. Rafforzare la presenza dello Stato sul territorio e aprire un confronto con la Prefettura per affrontare il tema della sicurezza: è questa la richiesta avanzata dai consiglieri comunali di opposizione Gilberto Alviani (Seggiano), Guendalina Amati (Arcidosso), Michele Bartalini e Sonia Giannelli (Castel del Piano), che hanno inviato una lettera aperta al prefetto di Grosseto.

L’iniziativa nasce, spiegano i quattro consiglieri, dalle preoccupazioni espresse da numerosi cittadini e dalla volontà di contribuire al rafforzamento della sicurezza, della legalità e della qualità della vita nel comprensorio amiatino.

Le richieste al prefetto

Nel documento i consiglieri chiedono l’apertura di un confronto istituzionale e una serie di interventi concreti per potenziare il sistema della sicurezza pubblica sull’Amiata. Tra le proposte figurano il rafforzamento degli organici della tenenza dei carabinieri di Arcidosso, il potenziamento dei servizi di pronto intervento, l’intensificazione dei controlli nelle aree più sensibili, un maggiore coordinamento tra forze di polizia e polizie locali, l’istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio in Prefettura e, nell’immediato, l’invio di rinforzi e servizi straordinari di controllo del territorio.

Secondo i firmatari, il territorio ha subito negli anni un progressivo ridimensionamento dei presìdi dell’Arma, a partire dalla soppressione della compagnia dei carabinieri di Arcidosso nel 2014, con la perdita del nucleo operativo, del nucleo radiomobile e della centrale operativa. Una riorganizzazione che, a loro giudizio, ha inciso sulla capacità di controllo del territorio e sui tempi di intervento.

I consiglieri sottolineano inoltre che la presenza della polizia stradale non dovrebbe essere conteggiata nell’organico operativo dell’Amiata, dal momento che il servizio non viene svolto stabilmente nel comprensorio.

«La sicurezza non può attendere»

Nella lettera viene evidenziato come negli ultimi anni il territorio sia stato interessato da episodi di violenza in luoghi pubblici, attività riconducibili allo spaccio di sostanze stupefacenti, reati contro il patrimonio e situazioni che richiedono un monitoraggio costante sotto il profilo dello sfruttamento della manodopera. Fenomeni che, secondo i consiglieri, alimentano un diffuso senso di insicurezza tra cittadini, famiglie e attività economiche.

Per questo motivo i quattro amministratori chiedono anche un incontro con il prefetto per illustrare direttamente le criticità raccolte sul territorio e valutare possibili soluzioni condivise.

«La nostra iniziativa – dichiarano Gilberto Alviani, Guendalina Amati, Michele Bartalini e Sonia Giannelli – nasce esclusivamente dalla volontà di tutelare i cittadini e di contribuire, nel rispetto dei ruoli istituzionali, a rafforzare la presenza dello Stato sul territorio. Non chiediamo privilegi, ma che anche le comunità dell’Amiata possano beneficiare dello stesso livello di sicurezza garantito nel resto della provincia. La sicurezza rappresenta il presupposto della libertà, della qualità della vita e della fiducia nelle istituzioni. Con questo spirito rinnoviamo il nostro appello affinché venga rafforzata la presenza dello Stato sul territorio».

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