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Muore a 47 anni, un mese dopo l’incidente

Ricoverato in ospedale a dicembre, non aveva più fatto ritorno a casa. Il cordoglio degli amici e della città
Alessio Bartoli, Pitigliano
Nel riquadro, Alessio Bartoli

PITIGLIANO. È morto un mese dopo l’incidente, avvenuto a dicembre, mentre stava andando a Orvieto per prendere il treno per Firenze. Destinazione lo stadio Franchi per un’amichevole della Fiorentina, la sua grande passione.

Alessio Bartoli aveva 47 anni gran parte dei quali dedicati al calcio per il quale nutriva un vero amore. Era, infatti, un dirigente della società sportiva Aurora Pitigliano e iscritto al Viola Club del paese.

La sua morte ha lasciato nello sconforto la comunità, legatissima a questo “ragazzone” benvoluto da tutti a Pitigliano, dove era nato e cresciuto. Dopo la morte dei genitori, avvenuta alcuni anni fa, viveva da solo e si manteneva facendo lavori saltuari in attività di servizio.

L’incidente e il ricovero a Viterbo

A dicembre aveva acquistato il biglietto per un’amichevole della sua squadra del cuore, ma era rimasto coinvolto in un incidente stradale mentre andava alla stazione di Orvieto. Era stato ricoverato all’ospedale di Viterbo dove purtroppo è deceduto oggi, 17 gennaio. Alessio soffriva anche di altre patologie che si sono aggravate dopo l’incidente.

La sua città non lo ha mai lasciato solo e si è stretta intorno a lui durante tutto il periodo di ricovero. In tanti sono andati a trovarlo o gli sono stati accanto con una telefonata, un messaggio, un contatto via social. 

Tanti messaggi di addio sulla sua bacheca Facebook 

La misura di quanto Alessio fosse benvoluto la danno i commenti e i messaggi di addio sul profilo FacebooK. «Ciao Alessio, persona buona e sincera. Da sempre attaccato al colori gialloblu del Pitigliano. Ci mancherai, in particolare a tutti quelli che amano il calcio dilettantistico dove persone come te sono dei veri baluardi», scrive Vittorio Patanè.

«Attaccatissimo ai colori dell’Aurora, sempre in prima fila a tifare ed accompagnare la squadra. Prezioso ed insostituibile collaboratore. Ciao Alessio ti ricorderò sempre con immenso affetto», è il commento di Tullio Ticci.

Il ricordo del sindaco Gentili

Queste le parole del sindaco di Pitigliano, Giovanni Gentili.

«Ciao Alessio, un’anima buona, che ha abitato Pitigliano e ha voluto bene a Pitigliano e ai pitiglianesi».

«Ognuno di noi ha un ricordo di te… Dall’Aurora alla Proloco, dal calcetto alla politica… Sei stato talmente dentro al tessuto sociale del nostro paese da non riuscire ad immaginarlo senza la tua presenza».

«Mi chiamasti, il 14 dicembre scorso, pochi giorni dopo l’incidente per aggiornarmi sull’accaduto e per dirmi che eri ricoverato al Belcolle. In quell’occasione mi dicesti “siamo stati avversari politici ma ci vogliamo bene”. “Certo che ci vogliamo bene Ale”, risposi».

«L’ultima volta che ci siamo sentiti era il pomeriggio del 31, quando mi scrivesti per farmi gli auguri di buon anno. Ti ho chiamato per sentire come stavi e salutarti a voce. Mi hai chiesto di inviarti a mezzanotte il video della festa in piazza. Quella piazza che hai sempre vissuto e che non ti dimenticherà! Ciao Ale».

Il funerale si terrà domani, 18 gennaio, alle 15, nella chiesa di Santa Maria Assunta, a Pitigliano.

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