Agrivoltaico, oltre 34mila pannelli a Ribolla. Il centrodestra: «Il paesaggio va difeso» | MaremmaOggi Skip to content

Agrivoltaico, oltre 34mila pannelli a Ribolla. Il centrodestra: «Il paesaggio va difeso»

L’opposizione esprime forti perplessità sul progetto autorizzato dalla Regione: «Vigileremo sul rispetto di tutte le prescrizioni ambientali»
La zona dove sorgerà l'impianto a sud est di Ribolla
La zona dove sorgerà l’impianto a sud est di Ribolla

ROCCASTRADA. Oltre 34mila pannelli fotovoltaici in un’area dal forte valore naturalistico e paesaggistico. È sul progetto agrivoltaico “Ribolla” che intervengono i consiglieri di opposizione Alessio Caporali, Giudi Parrini, Roberto Bocci (FdI) e Franca Gramola (Lega), esprimendo preoccupazione per l’impatto dell’impianto sul territorio.

Il progetto sorgerà nel comune di Roccastrada, mentre interesserà quello di Grosseto esclusivamente per le opere necessarie alla connessione alla rete elettrica.

Il progetto autorizzato dalla Regione

«A maggio di quest’anno la società Spv Energy 3 Srl ha ottenuto l’autorizzazione dalla Regione Toscana nell’ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale regionale – dice Caporali – subordinata al rispetto delle prescrizioni e delle condizioni ambientali definite dagli enti competenti».

Il centrodestra chiarisce di non essere contrario alle energie rinnovabili. «Siamo favorevoli alla produzione di energia da fonti rinnovabili e riteniamo questo approccio fondamentale per la tutela dell’ambiente e dei cittadini – prosegue Caporali – In questo specifico contesto, però, pur a fronte delle modifiche migliorative apportate al progetto iniziale durante le fasi autorizzative, rimangono forti perplessità per l’installazione di oltre 34mila pannelli fotovoltaici».

«Il paesaggio è un patrimonio della collettività»

Al centro delle preoccupazioni dell’opposizione c’è soprattutto l’impatto che l’impianto potrebbe avere sul territorio. «Manifestiamo la nostra preoccupazione per l’approvazione di un progetto che prevede interventi estesi in un ambito naturalistico e ambientale di alto valore – dice Caporali – Il paesaggio costituisce un vero e proprio patrimonio che appartiene all’intera collettività».

Le perplessità dei consiglieri, però, non riguardano soltanto l’aspetto paesaggistico. A preoccupare sono anche le possibili conseguenze sul tessuto agricolo locale e sull’economia di un territorio a forte vocazione turistica.

«Come consiglieri comunali stiamo vigilando sull’evoluzione dell’intera vicenda e verificheremo che tutte le prescrizioni ambientali stabilite dalla Regione Toscana siano scrupolosamente rispettate al momento dell’avvio dei lavori – conclude Caporali – La transizione energetica è una priorità, ma non può e non deve avvenire a discapito dell’identità, della vocazione agricola e del valore paesaggistico del nostro territorio».

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