ORBETELLO. La laguna, il mare e soprattutto la vela, una passione che lo aveva accompagnato per gran parte della sua vita. Orbetello piange Maurizio Angelini, scomparso a 74 anni, volto conosciuto nella comunità lagunare e nel mondo della vela.
Biologo, Angelini aveva lavorato anche per la cooperativa dei Pescatori di Orbetello, un’esperienza professionale che lo aveva portato a vivere ancora più da vicino la laguna e il suo delicato ecosistema.
Ma nella sua vita c’era soprattutto il mare. E c’erano le barche.
La passione per la vela e i Mondiali
Angelini era infatti un grande appassionato di vela e nel corso degli anni aveva preso parte a numerose competizioni.
Tra queste anche il Trofeo Claudio, mentre alla fine degli anni Settanta aveva partecipato ai campionati mondiali nella classe Vaurien, vivendo una delle esperienze sportive più importanti della sua vita.
Una passione coltivata senza clamore, in linea con il suo carattere. Chi lo ha conosciuto lo ricorda infatti come un uomo riservato, profondamente legato al mare e a quel mondo della vela nel quale aveva costruito amicizie destinate a durare negli anni.
La notizia della sua morte ha lasciato un grande vuoto proprio tra gli amici e tra coloro che avevano condiviso con lui regate, giornate in mare e momenti di vita a Orbetello.
Tra i ricordi arrivati dopo la sua scomparsa c’è anche quello di Sergio Mariotti, che saluta un caro amico e racconta la difficoltà di accettarne la perdita.
L’ultimo saluto a Maurizio Angelini
La salma di Maurizio Angelini si trova alla camera mortuaria dell’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello e sarà successivamente trasferita al tempio crematorio di Grosseto.
La famiglia ha scelto di non celebrare una cerimonia religiosa e ha espresso un desiderio preciso per quanti vorranno ricordarlo: niente fiori, ma eventuali offerte da destinare alla ricerca contro il cancro.
Un ultimo gesto nel segno della discrezione che lo aveva sempre contraddistinto.
Maurizio Angelini lascia così il ricordo di una vita trascorsa con un legame profondo con Orbetello, la sua laguna e il mare, e di una passione per la vela che lo aveva portato, dalla Maremma, fino a confrontarsi nelle grandi competizioni internazionali.




