PORTO ERCOLE. L’ennesimo incidente, avvenuto nella prima mattina di lunedì 6 luglio al bivio di Porto Ercole, lungo la strada provinciale 161, ha riportato sotto i riflettori uno degli incroci considerati più pericolosi del promontorio.
Lo scontro, avvenuto all’intersezione tra la viabilità principale e la strada d’accesso al paese, ha provocato il ferimento di alcune persone, soccorse dal personale del 118 e trasportate al pronto soccorso dell’ospedale di Orbetello.
Un episodio che riaccende il dibattito sulla sicurezza di un incrocio che, da anni, è teatro di numerosi incidenti e al centro delle segnalazioni dei residenti.
La rabbia dei cittadini: «Non possiamo aspettare la tragedia»
L’ennesimo schianto ha fatto riesplodere la protesta di chi vive quotidianamente quella strada.
Residenti e automobilisti denunciano da tempo la pericolosità dell’incrocio e chiedono un intervento definitivo capace di eliminare un punto critico che continua a provocare incidenti.
Per molti cittadini il bivio di Porto Ercole è ormai diventato il “bivio della paura”, dove ogni nuovo schianto alimenta il timore che, prima o poi, il bilancio possa essere molto più grave.
La proposta di RPA: una rotatoria per mettere in sicurezza l’incrocio
Tra i primi a raccogliere il malcontento c’è anche RPA (Raggruppamento Politico Autonomo), guidato dal comandante emerito della polizia locale Luciano Mattarelli.

In una nota inviata alla Provincia, anche sulla base delle numerose sollecitazioni ricevute dai cittadini, il movimento torna a chiedere la realizzazione di una rotatoria all’altezza del bivio di Porto Ercole.
Secondo la proposta, la rotatoria dovrebbe essere costruita leggermente arretrata rispetto all’attuale incrocio, così da mantenere fluido il traffico diretto verso Porto Santo Stefano e garantire, allo stesso tempo, un accesso più sicuro a Porto Ercole e alla viabilità locale.
Per RPA si tratta della soluzione più efficace per rispondere alle richieste che da anni arrivano dal territorio.
L’appello alle istituzioni
Dopo l’incidente di questa mattina, cittadini e rappresentanti di RPA rinnovano l’appello alle istituzioni affinché il progetto venga preso in considerazione in tempi rapidi.
Il messaggio è chiaro: non è più il momento di rimandare. Chi percorre quotidianamente la Sp 161 chiede un intervento concreto prima che un nuovo incidente possa trasformarsi in una tragedia.
La speranza è che la Provincia intervenga quanto prima per mettere definitivamente in sicurezza uno degli incroci più discussi del Monte Argentario, evitando che, ancora una volta, si debba agire soltanto dopo un evento irreparabile.



