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La sanità che funziona: la storia di Gabriella e Luciana

Luca Ciani ringrazia a nome di tutta la famiglia il reparto di pneumologia: «Hanno svolto un lavoro encomiabile»
Gabriella Lepri e Luciana Lepri, sullo sfondo l'ospedale Misericordia
Le sorelle Lepri (nel riquadro sopra Gabriella, in quello sotto Luciana), sullo sfondo l’ospedale Misericordia di Grosseto

di Marina Caserta

GROSSETO. Di fronte a lamentele per una sanità che a volte sembra non funzionare, ci sono anche cose che, invece, funzionano. Ci sono storie che parlano di un sistema sanitario che fa il suo dovere e forse anche qualcosa di più.

Una di queste è quella di Luca Ciani, che racconta di chi all’ospedale Misericordia di Grosseto si è preso cura dei suoi cari.

Luca parla di quanto accaduto a sua mamma Gabriella Lepri e a sua zia Luciana. Le sorelle, ultraottantenni, erano state ricoverate a una settimana di distanza l’una dall’altra nel reparto di pneumologia. Dopo aver accusato degli scompensi polmonari.

Sia Gabriella che Luciana sono state assistite dall’equipe del dottor Antonio Perella, direttore dell’Uoc pneumologia, con un’attenzione che ha affiancato alla giusta terapia anche un ambiente familiare.

È proprio tutta la famiglia a voler a ringraziare il direttore e la sua squadra medica e infermieristica, non solo per la professionalità. Ma anche per l’umanità che hanno mostrato in un momento di estrema delicatezza. «Le infermiere e i medici spesso rimangono anche più del dovuto – dice Luca Ciani – Ci hanno mostrato un’umanità e un tatto che non ci aspettavamo. Non hanno riservato attenzioni solo a mia madre e a mia zia, ma anche a tutti noi della famiglia, preoccupati per la loro salute».

Un lavoro encomiabile

«Anche la tempestività – continua Ciani – è stata sorprendente. Sono stati tutti encomiabili sia nella comunicazione con noi, sia nello svolgere le operazioni chirurgiche».

«Troppo spesso sentiamo parlare di sanità che non funziona – spiega Ciani – e anche per questo ci tengo davvero tanto a raccontare l’esperienza più che positiva che abbiamo avuto noi. Ci siamo trovati davanti a medici e infermieri preparati, tempestivi. Professionali e allo stesso tempo umani, pronti a rispondere a tutte le nostre domande».

Forse del bene parliamo tutti sempre troppo poco, ma storie di gratitudine come quella che ci ha raccontato Luca Ciani, forniscono sicuramente uno spiraglio di luce per tutti. Una speranza che viene da un impegno concreto, e parla di risultati frutto di dedizione verso il proprio lavoro, di competenza e gentilezza. Un insieme di ingredienti che hanno riportato le due sorelle Lepri tra le braccia dei propri cari.

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