La “Mae” che trattava gli alunni come figli. Sticciano piange Daniela Scapecchi | MaremmaOggi Skip to content

La “Mae” che trattava gli alunni come figli. Sticciano piange Daniela Scapecchi

È morta a 79 anni dopo una lunga malattia. Per generazioni di studenti è stata molto più di una maestra. «È stata vicina a tutti i suoi alunni»
Daniela Scapecchi
Daniela Scapecchi

ROCCASTRADA. Per anni ha insegnato agli studenti di Sticciano Scalo con amore e dedizione, ha trattato i suoi studenti come figli, nipoti e persone di famiglia. Un ricordo che è rimasto nei giovani alunni anche nell’età adulta: per tutti era Daniela Scapecchi, ma per i suoi studenti era la “Mae”.

Daniela è morta il 14 settembre a causa di una lunga malattia, ma per sempre i ragazzi a cui ha dato una direzione la ricorderanno. Aveva 79 anni e nel tempo ha aiutato molti giovani, mostrandosi compassionevole e capace di gestire anche le situazioni più delicate.

Daniela aveva un gran cuore e con pazienza, dedizione e solarità ha fatto crescere diverse generazioni. La 79enne insegnava storia e italiano.

Addio alla maestra di tutti

Daniela il suo cuore d’oro lo ha mostrato anche ai genitori dei suoi studenti, perché anche loro notavano e sentivano l’umanità con cui riusciva a farsi strada nel percorso delle persone. I ricordi sono tanti, fra chi la ricorda dietro la sua cattedra e chi si ricorda di lei mentre con amore chiamava i genitori quando qualcosa non andava e spiegava loro cosa stesse succedendo.

«Era una persona gioiosa, solare, disponibile e profondamente umana – dice una mamma di un suo studente – È stata accanto a mio figlio quando io e il mio ex ci stavamo separando e lo ha fatto con tutti i ragazzi che hanno avuto bisogno di lei. Un grazie arriva da tutte le mamme e i babbi degli studenti che ha seguito, perché ha insegnato ai figli come porsi alle persone e ha trasmesso loro la sua umanità».

Daniela lascia nella figlia e nella nipote un vuoto incolmabile. E lo lascia anche nei suoi amici, studenti, nelle collaboratrici scolastiche e nei colleghi con cui per anni ha condiviso le aule della scuola elementare di Sticciano Scalo.

«Era una maestra solare, luminosa, capace di coccolare gli studenti, ma anche di insegnare e tramandare loro le sue conoscenze», dice una delle sue allieve.

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