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Rocchette di Fazio, un piccolo gioiello da scoprire

Pareti di roccia a strapiombo sulla valle dell’Albegna, sentieri in mezzo e boschi rigogliosi dove la storia si mescola alla leggenda
Rocchette di Fazio
Una vista del borgo di Rocchette di Fazio

ROCCHETTE DI FAZIO (Semproniano). Storia e natura in perfetta simbiosi, costruzioni medioevali e boschi lussureggianti, rupi a strapiombo sulla valle dell’Albegna e in alto, su tutto, la Rocca Aldobrandesca.

Ecco Rocchette di Fazio, frazione di Semproniano, un piccolo gioiello da scoprire, fuori dal circuito del turismo di massa. Sorge su una rupe calcarea, in mezzo alla riserva “Bosco di Rocconi”, segnata da una natura aspra e selvaggia, alte pareti di roccia dove si aprono  suggestive grotte e spaccature, tra le quali il “Crepaccio Rocconi”.

Una vista della riserva naturale di Rocconi
Una vista della riserva naturale di Rocconi

In origine furono i Templari

La storia del piccolo borgo si mescola alla leggenda, si dice che esistesse ancora prima dell’anno 1000 e la sua origine è legata all‘ordine dei Templari. Lo attestano le evidenze sull’architrave della Pieve di Santa Cristina e l’Ospedale di San Tommaso Apostolo (l’Ospedaletto), che risale al 1330, avamposto dei Cavalieri Templari in provincia di Grosseto.

l’ospedaletto con l’Agnus Dei sull’arco della porta e, a destra, la croce in cerchio

Dedicato a San Tommaso, fu edificato fuori dalle mura per ospitare i pellegrini che giungevano di notte quando le porte del castello erano chiuse. Per gli elementi decorativi e architettonici, sono molte le leggende narrate che fanno riferimento ai Templari.

Sull’architrave del portale principale è scolpito l’Agnus Dei, mentre sul lato est è incisa una croce in un cerchio, simbolo dell’Ordine Benedettino. In alto, all’estrema destra, un bassorilievo con volto barbuto: per alcuni sarebbe Bafometto, idolo pagano della cui venerazione vennero accusati i Templari, per altri il committente o monaco che sorveglia la Via Francigena. Sulla facciata e sul lato ovest, due coppie di lapidi scritte in latino volgare che potrebbero riferirsi all’Ordine e alle fasi di restauro dell’edificio.

Chiesa di Santa Cristina

La chiesa di Santa Cristina
La chiesa di Santa Cristina

Sorge sulla piazza del paese già intitolata alla Madonna e ora al conte Fazio Cacciaconti signore delle Rocchette. Di impianto romanico è caratterizzata da un arco che sostiene le travature del tetto e da un secondo arco che chiude l’aula e apre l’abside semi-circolare.

All’interno ci sono affreschi raffiguranti la Madonna in trono fra santi. Secondo la leggenda la chiesa apparteneva dell’Ordine dei Templari, il cui simbolo, la croce patente, si trova sull’architrave del portale di ingresso. Si narra della sepoltura di un cavaliere assieme al suo cavallo nei pressi della Chiesa.

Sentieri e percorsi dove ritemprare il corpo e lo spirito

I sentieri di Rocchette di Fazio
I sentieri di Rocchette di Fazio

Sono tre i percorsi in mezzo ai boschi e alle campagne intorno a Rocchette di Fazio: Bellafreddi, Parco e Posticce.

  • Bellafreddi (2 km, dislivello 270 m, media difficoltà) parte dal paese, attraversa il fontanile restaurato da Leopoldo di Lorena, prosegue lungo il giardino dei Rocchettini fino ad arrivare al fiume Albegna, dove si può ammirare il Sasso del Nibbio e il Pozzo Diavolo. Nell’ultimo tratto è visibile l’antico lastricato della “Strada del Sale”, dove transitavano cavalieri e viandanti, ma soprattutto i carri carichi di sale da trasportare a Siena. 
  • Parco (3 km, dislivello 260 m, media difficoltà) è un percorso prettamente naturalistico, che parte dalla piazza del paese. attraversa una parte dell’antica Strada del Sale per entrare in una strada sterrata che arriva fino all’Albegna, davanti al canyon del fosso Rigo. Qui si trovano altissime pareti rocciose di calcare massiccio, con profonde gole parzialmente ricoperte da lecceta. Al ritorno si può scegliere di passare anche attraverso il percorso di Bellafreddi per tornare a Rocchette di Fazio oppure prendere la Strada del Sale. 
  • Posticce (10 km, difficoltà media) è un bellissimo percorso che parte da Rocchette di Fazio e arriva all’Olivone  di Fibbianello, detto anche Olivone di Sempreoniano. Durante il percorso si attraversano luoghi molto suggestivi come la Valle dell’Albegna dove si può ammirare il Nibbio Reale.

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