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Infiltrazioni mafiose, attenzione sempre alta

Quattro denunce per usura e milioni di euro sequestrati a chi ha commesso reati tributari: il bilancio della guardia di finanza
Guardia di finanza

GROSSETO. Infiltrazioni mafiose, usura e acquisizione di aziende in crisi: sono alcuni dei fenomeni contro i quali si sta battendo la guardia di finanza. La Maremma è sempre stata, e lo è tuttora che la situazione pandemica ha messo un freno all’economia, terra di appetiti della criminalità organizzata.

Indagini e risultati

Una delle principali mission delle fiamme gialle di Grosseto è tutelare la Maremma da potenziali pericolose infiltrazioni criminali, che in altre parti del territorio nazionale hanno purtroppo attecchito, seppur recenti e ripetute azioni di contrasto dimostrino come gli “anticorpi” esistano e combattano questi fenomeni.
In questo quadro estremamente delicato, su coordinamento del comando provinciale di Grosseto tutti i reparti del corpo presenti in provincia si stanno concentrando sull’obiettivo di prevenire e scongiurare che, in particolare, i bisogni di liquidità di famiglie ed imprese in difficoltà finanziarie possano accrescere i fenomeni di usura (4 i denunciati negli ultimi due anni e alcune segnalazioni di cittadini in corso di approfondimento), ovvero agevolino l’acquisizione diretta/indiretta delle aziende da parte delle organizzazioni criminali oltre ad evitare che le misure pubbliche a sostegno di chi è in crisi diventino oggetto di malversazioni o  appropriazioni indebite.

I movimento di denaro quindi sono seguiti dal personale della finanza così come gli investimenti patrimoniali, monitorando i possibili interessi economici ed imprenditoriali della criminalità comune ed organizzata, sia autoctona che straniera. Gruppi criminali che tentano sempre di rivolgere la loro “attenzione” verso aree a vocazione turistica, agendo mediante prestanome e professionisti compiacenti che agevolino le infiltrazioni criminali nel tessuto imprenditoriale.

La Maremma, per le sue bellezze naturali e per gli ampi margini di sviluppo economico che è ancora in grado esprimere, è una zona sicuramente appetibile e non può perciò considerarsi immune dal rischio di infiltrazioni della criminalità economica.

I tentacoli della mafia ancora lontani

Stando ai risultati raccolti dalla guardia di finanza, i tentacoli della criminalità organizzata non sono ancora riusciti a posarsi sulla Maremma ma il livello di attenzione Fiamme Gialle maremmane resta altissimo, con particolare riguardo a quei contesti delinquenziali che, seppur non espressamente riconducibili al crimine organizzato, possono tuttavia costituirne un prodromo, una spia, un indizio di forme di accumulo di ricchezza illecita che si manifestano in primis a livello patrimoniale.

Negli ultimi 24 mesi oltre 120 le segnalazioni di operazioni sospette approfondite e 60 gli approfondimenti antimafia conclusi. Importantissima e, per alcuni aspetti innovativa, anche la “rete” di informazioni realizzata con gli enti pubblici, le associazioni di categoria e gli amministratori locali.

L’obiettivo dei reparti del Corpo è di individuare ed aggredire gli eventuali patrimoni di provenienza illecita, ricorrendo agli strumenti previsti dalla legislazione con riferimento ai soggetti connotati da pericolosità economico-finanziaria, vale a dire coloro che, per condotta/tenore di vita e per l’accertata commissione di reati, si ritengono vivere abitualmente con proventi di attività delittuose, comprese quelle di carattere societario, fallimentare e tributario (nell’ultimo anno e mezzo, cinque le persone denunciate per reati fallimentari responsabili di distrazioni patrimoniali per oltre 200mila euro, nonché 26 quelli denunciati per reati tributari, in relazione ai quali sono stati sequestrati beni per oltre mezzo milione di euro, avanzando proposte di sequestro per equivalente per un importo complessivo di oltre 6 milioni di euro).

In questo particolare periodo connotato ancora da problematiche socio-economiche legate al Covid-19, la Guardia di Finanza ha come principale obiettivo la tutela dell’economia legale e delle imprese sane individuando e contrastando i fenomeni di illegalità economico-finanziaria maggiormente lesivi ed insidiosi, nonché proponendosi quale punto di riferimento a livello locale in ordine alle iniziative volte alla tutela del sistema economico ed alla salvaguardia della Maremma e dello splendido contesto paesaggistico.

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