Carciofo pride, un successo per la qualità dei prodotti e la dedizione degli organizzatori | MaremmaOggi Skip to content

Carciofo pride, un successo per la qualità dei prodotti e la dedizione degli organizzatori

Due giorni di festa tra eccellenze gastronomiche, artigianato e musica: il racconto del successo firmato SeiVenturineseSe, che ha unito aziende, famiglie e territorio in un’emozione condivisa
Carciofo Pride domenica 26 aprile 2026

VENTURINA TERME. Non è stata solo una sagra, né una semplice esposizione: la due giorni del Carciofo Pride a Venturina Terme si è trasformata in un vero e proprio trionfo collettivo. I giardini di Tufaia, con la loro cornice verde e accogliente, si sono confermati la location ideale per un evento capace di coniugare l’eccellenza gastronomica, l’artigianato locale e una dimensione familiare che ha incantato grandi e piccini.

Dalle prime ore del mattino fino a tarda sera, il flusso di visitatori è stato costante, animando un paese che ha saputo mostrare il suo volto migliore: quello della coesione e dell’orgoglio territoriale.

Le eccellenze della Val di Cornia

Il successo dell’evento risiede nella straordinaria sinergia tra i vari attori del territorio. Dai piccoli artigiani che hanno esposto le loro creazioni uniche, ai ristoratori che hanno saputo interpretare il “re” della festa, il carciofo, in mille declinazioni creative.

I bambini sono stati i protagonisti di laboratori dedicati, immergendosi in attività educative tra i prati della Tufaia, mentre gli adulti hanno potuto apprezzare show cooking emozionanti e mercati agricoli di altissima qualità.

A testimoniare la crescita esponenziale della manifestazione è Gianna tutta Panna, che sottolinea la forza del gruppo:

«Ogni anno si riconferma la capacità organizzativa dell’associazione. Questa è la dimostrazione che con dedizione, forza e unione si ottengono risultati incredibili, dando un valore al territorio che è in netta crescita. È stato un successo: le persone erano contente, abbiamo mangiato bene e tutti hanno elogiato l’eccellenza delle ristorazioni locali».

«Dai classici carciofi fritti alla pizza fritta, fino al ‘cinque e cinque’ o a piatti più complessi. In ogni stallo – conclude Gianna – si sentiva il profumo di felicità, allegria e leggerezza. Ce ne fossero di più di eventi come il Carciofo Pride!»

Gianna tutta Panna con il suo Ape

Sinergie culturali e numeri da record

L’edizione 2026 ha segnato un punto di svolta anche grazie alle collaborazioni associative. L’associazione culturale Musicale “Città di San Vincenzo” ha portato una ventata di arte e musica, contribuendo al successo di pubblico.

Tommaso Lorenzini, direttore artistico e presidente dell’associazione, ha commentato con entusiasmo i risultati di domenica 26 aprile:

«La giornata ha rappresentato un’importante occasione di visibilità, registrando una partecipazione complessiva di oltre 5.000 persone. Presso il nostro stand abbiamo avuto contatti continui per la stagione ‘Estate in Musica 2026‘ e per la nostra scuola di musica. Queste esperienze fanno bene al cuore e all’anima: attraverso iniziative condivise come questa si costruisce un tessuto sociale vivo e coeso».

Momento di grande partecipazione è stata l’estrazione della gran lotteria di primavera, con oltre trecento biglietti venduti, che ha visto il coinvolgimento emozionante dei bambini della Scuola di musica nella consegna di premi ricchi di prodotti tipici locali.

Il cuore dell’organizzazione: le parole di Gianni Manzini

Dietro questo successo organizzativo c’è il lavoro instancabile di SeiVenturineseSe. Il motore immobile dell’evento, Gianni Manzini, ha voluto ringraziare personalmente chi ha reso possibile questo traguardo, con parole cariche di commozione:

«Ci sono eventi che non si limitano a riempire una piazza: riempiono il cuore. La chiusura del Carciofo Pride è stata proprio questo. I mercati artigianali, i ristoratori, la musica, lo show cooking, ogni tassello ha contribuito a un mosaico straordinario. Siamo partiti da Milano con entusiasmo e ogni evento collaterale è stato un passo verso questo traguardo che profuma di comunità».

Manzini ha poi rivolto un ringraziamento speciale ai volontari e alle realtà produttive:

«Un grazie profondo ai soci e ai volontari che hanno sbucciato carciofi senza sosta, alle Aziende agricole Ercolani, Massei, Balestri, Donati, Stafforte e Terre dell’Etruria. Grazie a Elettro2000 per il lavoro prezioso, a GATI Italia per il supporto, e all’amministrazione comunale. Avete trasformato un evento in un’emozione condivisa in queste due giornate in cui la partecipazione, l’energia e la creatività di tutti hanno creato un’atmosfera che resterà impressa nella memoria di ognuno di noi».

L’intervento della sindaca Alberta Ticciati

A suggellare il successo della manifestazione, anche le parole della prima cittadina di Campiglia Marittima, Alberta Ticciati, che ha evidenziato il valore strategico dell’evento:

«Eventi come questo dimostrano quanto il nostro territorio sappia esprimere energia, creatività e spirito di comunità. Il Carciofo Pride non è stato soltanto una manifestazione enogastronomica di qualità, ma un momento di condivisione e valorizzazione delle eccellenze locali, nel quale la grande presenza di pubblico e l’impegno degli organizzatori, dei produttori e dei volontari hanno contribuito a creare un’atmosfera viva e coinvolgente».

Non potevano poi mancare anche i ringraziamenti ufficiali:

«Grazie all’organizzazione, alle aziende agricole, ai ristoratori, alle associazioni, alle attività che hanno dato il loro contributo per la realizzazione dell’evento e a tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa, dimostrando ancora una volta come la collaborazione tra pubblico e privato sia la chiave per costruire eventi capaci di essere un richiamo per i visitatori, di rappresentare un importante volano per la promozione turistica e culturale e di rafforzare l’identità del territorio».

Venturina Terme saluta così un’edizione da incorniciare, con la consapevolezza che il Carciofo Pride non è più solo una festa locale, ma un simbolo di come la passione e la collaborazione possano generare bellezza e sviluppo per l’intera Val di Cornia.

 

 

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