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Imprenditore muore a 79 anni

Alfredo Pasquinelli aveva trasformato il podere acquistato in Maremma nel Relais Santa Genoveffa, una delle strutture più belle della Maremma
Alfredo Pasquinelli, nel riquadro e il Relais Santa Genoveffa

PAGANICO. È stato un imprenditore illuminato, che aveva scelto la Maremma e le pendici dell’Amiata non solo per investire e continuare a far crescere il suo gruppo di aziende, ma anche come suo luogo del cuore.

Dove trascorrere i fine settimana, dove passare un po’ di tempo libero. 

Domenica 13 ottobre la Toscana e la Maremma hanno perso Alfredo Pasquinelli, 79 anni, proprietario del Relais Santa Genoveffa a Paganico. Pasquinelli, originario di Altopascio in provincia di Lucca, era il proprietario del Kursaal di Montecatini Terme, dove oggi si trova il locale “Principe”.

A dare notizia della scomparsa dell’imprenditore è stato Daniele Matteini, presidente di Confindustria Toscana Nord.

L’amore per la Maremma e il relais da sogno

Pasquinelli guidava un gruppo di aziende che negli anni hanno raggiunto oltre 400 impiegati impegnati in mezza Italia. Un imprenditore illuminato ma anche una persona amata e stimata da tutti.
 
Lascia la moglie Giovanna e i figli Cesare, Cristiana, Beatrice e Lucia.
 
A Paganico, Pasquinelli aveva acquistato il podere dove oggi sorge il Relais Santa Genoveffa.
Un podere che era diventato prima la sua abitazione, il suo buen retiro e che poi, piano piano, ha trasformato in una tra le strutture più belle della Maremma. 
 
Ogni fine settimana, Pasquinelli arrivava a Paganico, dove oggi si piange la sua scomparsa. 
 
«Aveva un grande rapporto con Paganico – racconta la sindaca, Alessandra Biondi -. All’inizio aveva comprato il casale per abitarci, poi l’ha trasformato nella splendida realtà di oggi. Era molto riservato, ma nelle occasioni importanti era sempre vicino all’Amministrazione. Da parte mia e di tutta la giunta le condoglianze alla famiglia».

 

Il cordoglio di Confindustria

«Con la scomparsa di Alfredo Pasquinelli l’imprenditoria perde un precursore e un innovatore – ha scritto Matteini – da operatore del terziario (come si chiamavano allora le attività di supporto alle aziende manifatturiere e di servizi) organizzò la propria impresa dotandosi di un management in grado di gestire il flusso di lavoro e commesse, strutturò gli uffici e formò il personale in maniera adeguata, comprese l’enorme valore dell’informatica non come costola dell’impresa, ma come sua imprescindibile alleata. I tempi gli hanno dato ragione, allora fu un passo avanti agli altri. Impegnato nella vita sociale della sua comunità, è stato non solo osservatore ma anche attore della sua Montecatini, da cui di recente si dichiarò deluso. L’acquisto del Kursaal era stato per lui una scommessa e quasi un regalo alla città; vederlo andare in fiamme fu un dolore che lui stesso dichiarò immenso. Lascia la famiglia, la moglie Giovanna, i quattro figli ed i nipoti. A tutti loro, in particolare a Cristiana, che per tanti anni ha ricoperto importanti cariche nella nostra associazione, il cordoglio personale e di tutta Confindustria Toscana Nord». 

Il funerale dell’imprenditore si svolgerà martedì 15 ottobre alle 15 a Montecatini nella chiesa di piazza del Popolo.

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