Controlli della polizia nei negozi: multe, telecamere irregolari e un lavoratore non in regola | MaremmaOggi Skip to content

Controlli della polizia nei negozi: multe, telecamere irregolari e un lavoratore non in regola

Gli agenti della Questura, affiancati dal Reparto prevenzione crimine di Firenze, hanno passato al setaccio alcuni esercizi commerciali tra Barbanella e il quartiere Pace. Accertate violazioni amministrative, irregolarità nella videosorveglianza e una posizione lavorativa segnalata all’Ispettorato del lavoro
Un posto di blocco della questura

GROSSETO. Gli agenti entrano nei locali, controllano i documenti, verificano le autorizzazioni e il rispetto delle norme che regolano le attività commerciali. Sotto la lente della polizia finiscono anche le telecamere installate negli esercizi e la regolarità dei rapporti di lavoro.

È quanto accaduto negli ultimi giorni a Grosseto, tra Barbanella e il quartiere Pace, dove la Questura ha intensificato i controlli nei pubblici esercizi. E dalle verifiche sono emerse diverse irregolarità, con violazioni amministrative e una segnalazione all’Ispettorato territoriale del lavoro.

L’operazione è stata condotta dal personale dell’Ufficio polizia amministrativa e di sicurezza della Questura di Grosseto, con il supporto degli agenti del Reparto prevenzione crimine di Firenze.

Le verifiche nei locali di Barbanella e del quartiere Pace

I controlli hanno interessato alcuni esercizi commerciali del capoluogo, nell’ambito dei servizi programmati dalla Polizia per verificare il rispetto delle disposizioni che disciplinano le attività aperte al pubblico.

Gli agenti hanno esaminato diversi aspetti della gestione dei locali, riscontrando violazioni amministrative al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps).

Altre irregolarità hanno riguardato le disposizioni previste dal cosiddetto Decreto Caivano, in particolare l’obbligo di comunicare all’autorità di pubblica sicurezza la presenza di persone alle dipendenze, nei casi previsti dalla normativa.

Si tratta di adempimenti che consentono alle autorità di effettuare verifiche sulle attività e sul personale impiegato.

La Questura non ha specificato quanti esercizi siano stati controllati, né il numero complessivo e l’importo delle sanzioni contestate.

Telecamere e privacy: riscontrate altre irregolarità

Nel corso delle ispezioni l’attenzione degli agenti si è concentrata anche sui sistemi di videosorveglianza presenti all’interno o nelle pertinenze delle attività.

Le telecamere possono rappresentare uno strumento importante per la sicurezza, ma la loro installazione e il loro utilizzo devono rispettare precisi obblighi in materia di protezione dei dati personali.

Proprio su questo fronte la polizia ha rilevato ulteriori irregolarità relative agli adempimenti previsti dalla normativa sulla privacy.

Il comunicato della Questura non precisa quali obblighi siano stati violati nei singoli esercizi.

Scoperta anche una posizione lavorativa irregolare

C’è poi un altro elemento emerso durante gli accertamenti.

In uno degli esercizi controllati è stata individuata una posizione lavorativa irregolare.

Per questa situazione la Polizia di Stato ha trasmesso una specifica segnalazione all’Ispettorato territoriale del lavoro, che dovrà effettuare gli approfondimenti e gli adempimenti di propria competenza.

Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla tipologia dell’irregolarità riscontrata.

I controlli proseguiranno anche nelle altre zone della città

L’attività rientra nei servizi di prevenzione e vigilanza che la Questura svolge sul territorio provinciale, con particolare attenzione al rispetto delle norme nei pubblici esercizi.

L’obiettivo è verificare che le attività economiche operino nel rispetto delle disposizioni di legge, sia sotto il profilo della sicurezza pubblica sia per quanto riguarda gli obblighi amministrativi.

I controlli della polizia proseguiranno, con servizi mirati e coordinati, per prevenire situazioni di irregolarità e tutelare la legalità nelle attività commerciali del territorio.

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