"Quando passa Paolo", il film che fa rivivere Benvegnù: a Grosseto un viaggio tra musica, poesia e ricordi | MaremmaOggi Skip to content

“Quando passa Paolo”, il film che fa rivivere Benvegnù: a Grosseto un viaggio tra musica, poesia e ricordi

Domenica 18 ottobre alle 19, alla Mediateca Digitale della Maremma, arriva “Quando passa Paolo”, il docufilm dedicato al cantautore scomparso improvvisamente nel 2024. Novanta minuti di musica, ricordi e testimonianze, dagli Scisma alla Targa Tenco. In sala anche i due registi, Pierpaolo Scuro e Marco Olivotto
Paolo Benvegnù

GROSSETO. Ci sono artisti che lasciano dischi, canzoni e fotografie. E poi ci sono quelli che, oltre alla musica, lasciano qualcosa nelle persone che hanno incontrato. Un modo di guardare il mondo, di stare insieme, di cercare la bellezza anche dove sembra non esserci.

Paolo Benvegnù era uno di questi. E forse è proprio per questo che, quando è morto improvvisamente il 31 dicembre 2024, la sua musica non si è fermata. Anzi, ha continuato a viaggiare attraverso le voci degli amici, dei colleghi e di un pubblico che non ha mai smesso di riconoscersi nelle sue canzoni.

A raccontare questa eredità arriva a Grosseto “Quando passa Paolo – Un docufilm per Paolo Benvegnù”, il film diretto e prodotto da Pierpaolo Scuro e Marco Olivotto, che sarà proiettato domenica 18 ottobre alle 19 alla Mediateca Digitale della Maremma, in via Chiasso delle Monache 9/11.

I due registi saranno presenti in sala per incontrare il pubblico e raccontare come è nato il progetto.

Un film che racconta non soltanto chi era Paolo Benvegnù, ma ciò che ha lasciato

Novanta minuti per attraversare oltre trent’anni di musica italiana, dagli esordi con gli Scisma fino alla carriera solista, passando per collaborazioni, concerti e riconoscimenti che hanno fatto di Benvegnù una delle voci più originali della canzone d’autore italiana.

Ma Quando passa Paolo non è una biografia tradizionale.

Il film, prodotto da Parole e suoni Podcast, intreccia materiali d’archivio e testimonianze di musicisti, amici e collaboratori, cercando di rispondere a una domanda che va oltre la ricostruzione di una carriera: che cosa rimane del passaggio di un artista che ha scelto la ricerca musicale anziché inseguire il consenso?

Paolo Benvegnù

Benvegnù ha costruito il proprio percorso lontano dalle logiche più prevedibili del mercato discografico, mantenendo una forte identità artistica e una concezione profondamente collettiva della musica.

Ed è proprio questa dimensione a emergere nel racconto dei due registi.

«Abbiamo scelto di testimoniare non l’assenza, ma la traccia», spiegano Pierpaolo Scuro e Marco Olivotto nella nota di regia.

«Se il docufilm funziona, chi termina la visione non dovrebbe sentire di aver salutato qualcuno. Dovrebbe sentire che qualcuno è appena passato — e che la stanza è rimasta diversa».

Dagli Scisma alla Targa Tenco: trent’anni di musica fuori dagli schemi

Nato a Milano il 14 febbraio 1965, Paolo Benvegnù è stato cantautore, chitarrista, compositore e produttore artistico.

Negli anni Novanta ha fondato gli Scisma, una delle formazioni più rappresentative del rock alternativo italiano, con cui ha pubblicato tre album.

Tra questi Rosemary Plexiglas, uscito nel 1997 e premiato al Premio Ciampi.

Dopo lo scioglimento del gruppo, Benvegnù ha intrapreso un percorso solista che lo ha portato a pubblicare nel 2004 “Piccoli fragilissimi film”, diventato uno dei lavori più amati della sua discografia.

Sono seguiti altri album, collaborazioni e concerti, attraverso i quali ha continuato a sviluppare una scrittura riconoscibile, capace di unire intensità emotiva, ricerca sonora e poesia.

La sua musica ha attraversato anche le voci di artisti molto conosciuti.

Mina ha reinterpretato “Io e te”, mentre altri suoi brani sono stati cantati da Irene Grandi e Marina Rei.

Nel corso della carriera Benvegnù ha inoltre collaborato con numerosi protagonisti della musica italiana, mantenendo un rapporto particolarmente stretto con la scena artistica toscana.

Nel 2024 è arrivato uno dei riconoscimenti più importanti: la Targa Tenco per l’album “È inutile parlare d’amore”.

Un premio che ha suggellato un percorso costruito senza rinunciare alla propria indipendenza artistica.

La morte improvvisa e l’abbraccio della musica italiana

Paolo Benvegnù è morto il 31 dicembre 2024 a Toscolano Maderno, a 59 anni.

La sua scomparsa ha suscitato una grande commozione nel mondo della musica italiana, soprattutto tra gli artisti che avevano condiviso con lui palchi, progetti e amicizie.

Nei mesi successivi si sono moltiplicati concerti, omaggi e iniziative spontanee.

Tra i momenti più significativi anche la reunion degli Scisma, il gruppo con il quale aveva cominciato il proprio percorso artistico.

È proprio da questa mobilitazione che il docufilm trae una parte importante del proprio significato.

Per Scuro e Olivotto, quelle manifestazioni di affetto non rappresentano soltanto il ricordo di un artista scomparso, ma mostrano quanto profondamente Benvegnù fosse entrato nella vita musicale e personale di chi lo aveva conosciuto.

La sua eredità non è soltanto nei dischi, ma nelle relazioni costruite e nelle esperienze condivise.

A Grosseto anche i due registi per incontrare il pubblico

La proiezione grossetana sarà dunque anche un’occasione per conoscere il lavoro che ha portato alla realizzazione del film.

Pierpaolo Scuro e Marco Olivotto saranno presenti alla Mediateca Digitale della Maremma, dove presenteranno il docufilm e incontreranno gli spettatori.

Un appuntamento rivolto a chi ha seguito Benvegnù fin dagli anni degli Scisma, a chi ha scoperto la sua musica attraverso gli album solisti e anche a chi vuole conoscere una figura importante della scena indipendente italiana.

Perché Quando passa Paolo prova a raccontare una storia che non si esaurisce con la morte del suo protagonista.

Come suggeriscono gli stessi autori, è la storia di un artista che ha attraversato trent’anni di musica cercando l’amore, la poesia e la bellezza, e che continua a essere presente attraverso ciò che ha lasciato.

Quando e dove vedere “Quando passa Paolo”

La proiezione è in programma domenica 18 ottobre 2026 alle ore 19, alla Mediateca Digitale della Maremma, in via Chiasso delle Monache 9/11, a Grosseto.

Il film, della durata di 90 minuti, è diretto e prodotto da Pierpaolo Scuro e Marco Olivotto, con produzione di Parole e suoni Podcast.

Per informazioni e prenotazioni è disponibile il numero 347 1961898.

Un appuntamento per riascoltare Paolo Benvegnù, conoscerne la storia e scoprire perché, a quasi due anni dalla sua scomparsa, la sua musica continua a lasciare il segno.

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