A Grosseto è il cane a scegliere il militare: nascono sette squadre per cercare esplosivi | MaremmaOggi Skip to content

A Grosseto è il cane a scegliere il militare: nascono sette squadre per cercare esplosivi

Al Centro cinofili dell’Aeronautica comincia il percorso di sette coppie di cani e Fucilieri dell’aria: dieci mesi di formazione per imparare a lavorare insieme, costruendo un legame destinato a durare per tutta la vita operativa dell’animale
Le sette coppie al Centro cinofili dell’Aeronautica

GROSSETO. Il primo passo lo fa il cane, scegliendo il militare con il quale imparerà a riconoscere un pericolo, affrontare una missione e condividere il lavoro quotidiano. È cominciato così, al Centro cinofili dell’Aeronautica Militare di Grosseto, il percorso di sette nuove squadre formate da un cane e da un Fuciliere dell’sria, destinate a specializzarsi nella ricerca di esplosivi.

La cerimonia che ha sancito la composizione dei sette binomi si è svolta venerdì 16 ottobre, durante il primo corso per operatori cinofili riservato ai Fucilieri dell’Aria. Un momento che segna l’inizio di un rapporto da costruire giorno dopo giorno, attraverso l’addestramento, la conoscenza reciproca e la capacità del conduttore di comprendere i segnali del proprio compagno a quattro zampe.

Dieci mesi per diventare una squadra

Il corso è iniziato il 5 ottobre, dopo una fase di selezione e valutazione, e si svilupperà nell’arco di dieci mesi. La formazione deve mettere insieme le competenze del militare e le capacità olfattive dell’animale, fino a trasformarle in un’unica capacità operativa.

Da questo momento, cane e conduttore si addestreranno quotidianamente insieme, imparando a comunicare e ad affrontare situazioni diverse. Il legame è destinato a proseguire per tutta la vita operativa del cane, ben oltre la conclusione del corso.

A sottolineare il significato di questo passaggio è stato il comandante del Centro, il tenente colonnello Mirko Romani.

«Quella di oggi non la considererei soltanto una cerimonia, ma il primo passo di un percorso fatto di formazione, addestramento, sacrificio e crescita», ha detto. «Oggi non stiamo semplicemente assegnando un cane a un conduttore. Oggi stiamo dando vita a sette squadre».

«Imparate a riconoscere ogni segnale»

La composizione dei binomi è stata accompagnata dalla lettura della formula di giuramento dell’operatore cinofilo e dalla benedizione, ma sarà soprattutto il lavoro dei prossimi mesi a dare sostanza all’impegno assunto durante la cerimonia.

Romani ha invitato gli aspiranti operatori ad affrontare la formazione con umiltà, determinazione e responsabilità, mettendo al centro il rispetto delle caratteristiche di ogni animale.

«Abbiate cura dei vostri cani, rispettatene le caratteristiche e imparate a riconoscerne ogni segnale», ha raccomandato. «Ricordate che la fiducia non si costruisce in un solo giorno: nasce dalla coerenza, dalla pazienza e dal lavoro quotidiano».

È su questa fiducia che si fonda l’efficacia del binomio: il cane deve poter contare sul proprio conduttore e il militare deve saperne interpretare il comportamento, riconoscendo le indicazioni che arrivano durante la ricerca.

Saranno specializzati nella ricerca di esplosivi

L’obiettivo del corso è preparare unità cinofile capaci di cercare, individuare e segnalare sostanze esplosive nascoste, una specializzazione indicata con la sigla Edd, Explosive Detection Dog.

Una volta formate, le sette squadre contribuiranno alle attività di sicurezza e protezione dell’Aeronautica Militare, con possibilità di impiego in Italia e nelle missioni all’estero, anche in contesti multinazionali e Nato.

La nuova componente rafforzerà le capacità del 16° Stormo “Protezione delle Forze” di Martina Franca, il reparto dei Fucilieri dell’Aria dal quale dipende il Centro Cinofili di Grosseto.

Cito: «Una scelta che richiede spirito di sacrificio»

Alla cerimonia hanno partecipato il generale di divisione aerea Alessandro De Lorenzo, comandante delle Forze di Mobilità e Supporto, e il colonnello Mario Cito, comandante del 16° Stormo.

Cito ha ringraziato il personale del Centro Cinofili e il suo comandante per il lavoro svolto, insieme al colonnello Davide Dentamaro, comandante del 4° Stormo, che ospita il Centro nella base di Grosseto.

Rivolgendosi ai militari impegnati nel nuovo percorso, ha parlato di una scelta professionale che richiede «grandissimo spirito di sacrificio», sottolineando il servizio reso alla collettività e la responsabilità nei confronti degli animali, «ai quali sarete legati da un rapporto profondissimo».

La preparazione delle nuove squadre, ha ricordato, potrà contribuire alla protezione della Forza Armata e alla sicurezza della comunità.

Da Grosseto alle missioni internazionali

Il generale De Lorenzo ha evidenziato il valore di una capacità che nasce dall’incontro tra la componente umana e quella animale, sottolineandone l’importanza per la protezione del personale e dei mezzi dell’Aeronautica.

L’integrazione con i Fucilieri dell’Aria punta a rendere queste squadre pronte a essere impiegate dove occorre proteggere le attività e gli assetti aerei, anche fuori dai confini nazionali.

Un ringraziamento è andato agli istruttori, che accompagneranno i sette binomi durante la formazione, mettendo a disposizione esperienza e conoscenze.

Il Centro Cinofili, una specializzazione dell’Aeronautica a Grosseto

Il Centro Cinofili di Grosseto è il riferimento dell’Aeronautica Militare per la selezione del personale e dei cani, la formazione e l’impiego delle unità specializzate nella ricerca di esplosivi.

Dipende dal 16° Stormo, che dal 2004 ha sede a Martina Franca e dal 2023 dispone anche di una squadriglia operativa presso la 46ª Brigata Aerea di Pisa. Il reparto si occupa della protezione di personale, mezzi, sistemi e infrastrutture dell’Aeronautica, in ambito nazionale e internazionale.

Con 42 missioni internazionali in 21 teatri operativi, il 16° Stormo porta un’esperienza nella quale entrerà anche il lavoro delle sette nuove squadre: un percorso che a Grosseto comincia dalla scelta di un cane e cresce nella fiducia costruita ogni giorno con il suo conduttore.

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