«Basta fotovoltaico selvaggio nei campi». Nasce il comitato civico | MaremmaOggi Skip to content

«Basta fotovoltaico selvaggio nei campi». Nasce il comitato civico

A Ribolla nasce un comitato civico per tutelare il territorio. L’appello si estende anche ai paesi vicini: «Vogliamo essere ascoltati prima che i progetti cambino il volto della nostra terra»
Un impianto agrivoltaico
Un impianto agrivoltaico

ROCCASTRADA. Il fotovoltaico a terra continua a far discutere in Maremma, soprattutto nelle campagne di Ribolla, dove i cittadini hanno deciso di unirsi per difendere il territorio. Nasce così il Comitato civico per la tutela e la valorizzazione del territorio, un’iniziativa che parte dalla preoccupazione per la diffusione degli impianti fotovoltaici nei campi, ma che punta a occuparsi anche di ambiente, paesaggio e qualità della vita.

L’obiettivo è quello di monitorare i progetti che interessano il territorio e dare voce ai cittadini nelle decisioni che riguardano il futuro delle campagne e dei paesi della zona.

Secondo i promotori, infatti, il territorio sta attraversando profonde trasformazioni, spesso decise senza un reale coinvolgimento delle comunità locali, che rischiano di modificare il paesaggio rurale, sottrarre terreni agricoli e compromettere l’equilibrio ambientale.

Un comitato che coinvolge anche i paesi vicini

L’iniziativa non vuole fermarsi a Ribolla. L’appello è rivolto anche ai cittadini di Roccastrada, Sticciano, Montemassi, Roccatederighi, Sassofortino e Torniella, oltre che agli agricoltori, alle associazioni e alle realtà civiche del territorio.

Per i promotori, infatti, la difesa dell’ambiente e del paesaggio non può fermarsi ai confini dei singoli paesi, ma deve diventare un impegno condiviso.

«La nostra non è una battaglia contro il progresso, ma a favore di uno sviluppo che sia davvero sostenibile e rispettoso dell’uomo e della natura – dicono i promotori – Il fotovoltaico selvaggio sui campi è solo la punta dell’iceberg. Vogliamo essere custodi, nonché punto di riferimento per la tutela del paesaggio, la biodiversità, il decoro urbano, la salute pubblica e la trasparenza amministrativa».

Al centro della protesta c’è anche la richiesta di un maggiore coinvolgimento dei cittadini prima dell’autorizzazione di progetti destinati a cambiare il territorio. «Chiediamo che la voce della comunità venga ascoltata prima che vengano autorizzati progetti che cambiano il volto della nostra Maremma – dicono – Solo uniti, superando i campanilismi, possiamo difendere la qualità della vita nei nostri paesi».

Presto la prima assemblea pubblica

Il comitato sarà aperto a tutti, democratico e apartitico e si propone di collaborare con le amministrazioni locali, mantenendo come priorità la tutela del territorio.

Nei prossimi giorni sarà organizzata una prima assemblea pubblica, alla quale potranno partecipare i cittadini di Ribolla e dei paesi vicini. Sarà l’occasione per raccogliere proposte, individuare le principali criticità delle diverse zone e decidere le prime iniziative da portare avanti.

Chi vuole aderire al comitato provvisorio, partecipare o proporre temi di discussione può contattare Moreno Antoni tramite WhatsApp al numero 333 3137720.

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