Federigo Tozzi e la Maremma: la storia tra Paganico e Pari | MaremmaOggi Skip to content

Federigo Tozzi e quel legame speciale con la Maremma: due paesi custodiscono la sua memoria

Federigo Tozzi, uno dei grandi scrittori del Novecento, è legato a due borghi maremmani: Paganico, dove la scuola media porta il suo nome, e Pari, paese d’origine del padre, dove una lapide custodisce le sue parole. Rossano Marzocchi racconta questa storia per la rubrica Volti di Maremma
La casa di Federigo Tozzi e la lapide a Pari
La casa di Federigo Tozzi e la lapide a Pari

di ROSSANO MARZOCCHI

PAGANICO. Ci sono persone che nel corso della loro vita si legano a particolari luoghi, ma ci sono anche luoghi che in un certo senso scelgono le persone a cui legarsi. È il caso di due località dell’entroterra maremmano, Paganico e Pari, che hanno creato un filo tra loro e un personaggio della letteratura del primo Novecento: Federigo Tozzi.

Paganico e la scuola intitolata allo scrittore

A Paganico la scuola media statale è intitolata allo scrittore toscano, nato a Siena nel 1883 e morto a Roma nel 1920. Le ragioni di questa scelta, fornite dalla professoressa Rosa Baldi – all’epoca preside dell’istituto e promotrice dell’intitolazione – stanno nel valore letterario del personaggio e nei frequenti riferimenti, nelle sue opere, alla Maremma. Nell’atrio della scuola campeggia anche il bassorilievo di un primo piano di Tozzi, eseguito dall’artista grossetano Giovanni Stefani.

Dalla scuola abbandonata ai grandi romanzi

Paradossalmente, Federigo ha con la scuola un rapporto travagliato e poco proficuo, tanto da abbandonarla molto presto. Di contro, altrettanto presto esordisce in ambito letterario con la “Città della Vergine” e prosegue con “Ricordi di un impiegato”, frutto della sua esperienza di dipendente delle ferrovie a Pontedera e Firenze.

Ma è il mondo agreste, asciutto e schietto, a ricorrere nelle storie di vita contadina in cui spiccano personaggi come la Ghisola di “Con gli occhi chiusi”, romanzo che sarà il suo massimo successo.

Nel 1908, per la morte del padre, Federigo torna a Siena e inizia a scrivere le novelle “Bestie” e i romanzi più famosi, come “Tre croci” o “Il podere”.

Pari, il paese del padre e la memoria di Tozzi

È proprio il padre che lega Tozzi all’altra località di confine tra il territorio grossetano e senese: Pari, luogo d’origine del babbo. Nella frazione, oltre ad essere presente oggi una strada intitolata allo scrittore, è visibile una lapide commemorativa apposta sulla casa in cui abitò suo padre.

L’epigrafe riporta un pensiero scritto da Tozzi quando saltuariamente vi si recava: “La mia casa è dovunque io sto: una piazza, un teatro, un caffè, una pianura, ma al paese di mio padre ci sono stato più di una volta”.


   


Rossano Marzocchi, nota biografica

Rossano Marzocchi è nato e vive a Grosseto. Giornalista pubblicista, già direttore di banca, è un attento studioso e cultore di storia locale, tematica che da molti anni tratta su quotidiani e periodici legati al territorio.

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In particolare, dal 2011 al 2025, su La Nazione Grosseto ha ripercorso ogni domenica le vite di uomini e donne che hanno segnato la Maremma, raccontando negli anni le storie di oltre seicento personaggi.

È membro delle redazioni del settimanale Toscana Oggi/Rinnovamento e del mensile Maremma Magazine, del consiglio di amministrazione della Fondazione Luciano Bianciardi e dell’Arciconfraternita di Misericordia di Grosseto.

Ha ricoperto in passato incarichi pubblici e istituzionali, tra i quali membro della Commissione Toponomastica del Comune di Grosseto, della Commissione consultiva del Teatro Comunale degli Industri e commissario dell’Azienda Farmaceutica Comunale. Per il suo impegno per il territorio, nel 2005 è stato insignito anche dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica.

È autore, inoltre, di numerosi saggi che affondano la penna nella Maremma e nella sua gente. Tra questi, Vite nel vento – Storie e persone che hanno segnato l’ultimo secolo in Maremma” (Polistampa, 2009), acquisito anche dalle biblioteche statunitensi delle Università di Princeton, Harvard e Yale, nonché dalla Library of Congress e dalla New York Public Library; Maremma voce dell’anima – Il linguaggio della nostra terra (Innocenti Editore, 2017); La storia dei Grifoni – Sessant’anni del premio della Proloco di Grosseto, scritto insieme a Umberto Carini (Innocenti Editore, 2018).

Nel 2025, La Nazione ha pubblicato il  libro da lui curato “Storie di Maremma – Grosseto e la sua terra nei volti dei protagonisti”, che raccoglie una selezione di articoli dell’autore tra quelli pubblicati nel tempo per il giornale.

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