Dalla Curva nord alla Pediatria: i tifosi del Grosseto portano giochi ai bambini | MaremmaOggi Skip to content

Dalla Curva nord alla Pediatria: i tifosi del Grosseto portano giochi ai bambini

Gli ultras biancorossi hanno consegnato i doni raccolti dopo la promozione in Serie C: «Un sorriso a chi non ha potuto festeggiare allo stadio»
La Curva nord con il personale della Pediatria
La Curva nord con il personale della Pediatria

GROSSETO. «Un sorriso per tutti i bambini che in questo periodo non hanno potuto festeggiare la promozione del Grosseto allo stadio»: questo è lo spirito con cui il Gruppo ultras Curva nord 1912 ha promosso una raccolta di giocattoli destinata alla Pediatria dell’ospedale Misericordia.

I giochi regalati

Nella giornata di domenica 11 maggio una delegazione degli ultras ha fatto visita al reparto diretto dalla dottoressa Susanna Falorni, oltre al Pronto soccorso e agli ambulatori pediatrici, consegnando giochi e doni raccolti grazie alla generosità dei tifosi biancorossi, ancora in festa per il ritorno del Grosseto in Serie C.

Ad accogliere il gruppo il personale sanitario del reparto insieme al direttore medico di presidio Michele Dentamaro, al direttore del Pronto soccorso Simone Geraci e al responsabile del Pronto soccorso pediatrico Luca Bertacca.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati

I carabinieri alla stazione di Grosseto

Si cala i pantaloni nel bagno della stazione e poi davanti ai carabinieri

Un 34enne era finito a processo dopo essere stato trovato con i pantaloni abbassati nei bagni della stazione ferroviaria di Grosseto. Portato in caserma, aveva mostrato il fondoschiena ai carabinieri durante il fotosegnalamento e rivolto una proposta sessuale esplicita a un’agente. La difesa dell’avvocato Domenico Fiorani ha contestato l’applicazione della norma penale sui luoghi abitualmente frequentati dai minori. La giudice Karpynska lo ha assolto

Leggi di più

«Non potevo spacciare, ero in carcere». La difesa del 19enne accusato di vendere cocaina a Grosseto

Un diciannovenne tunisino è stato interrogato dal giudice Marco Mezzaluna dopo la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura per numerose presunte cessioni di droga a Grosseto. Il giovane sostiene che in alcuni periodi contestati si trovasse in carcere a Firenze o in Francia. L’avvocato Giulio Parenti chiede una misura meno severa, richiamando anche le condizioni di salute dell’indagato, rimasto su una sedia a rotelle dopo un incidente

Leggi di più