GROSSETO. Nessun dissesto, nessun denaro sparito dalle casse del Comune, ma nemmeno un’invenzione politica da liquidare come propaganda. Dopo la nuova deliberazione con cui la Corte dei conti ha rideterminato le poste del rendiconto 2024, intervengono i consiglieri comunali del Partito democratico, chiedendo al sindaco e alla giunta di spiegare quali effetti produrranno le correzioni sui prossimi bilanci e dove saranno trovate le risorse necessarie per pagare le rate dei mutui sulla viabilità.
Il punto di partenza è la deliberazione n. 156/2026/PRSE della Sezione regionale di controllo della Toscana, depositata il 3 agosto e ora destinata ad arrivare prima nella commissione consiliare del 22 settembre e successivamente in consiglio comunale.
«I documenti ufficiali vanno letti per quello che dicono – affermano i consiglieri del Pd –. Nessuno ha detto che dalle casse comunali siano spariti dei soldi e nessuno ha parlato di dissesto. Chiamare propaganda i rilievi della Corte, però, è un’altra cosa. Vuol dire togliere peso a un controllo che esiste per tutelare i cittadini».
«L’avanzo disponibile è stato più che dimezzato»
Il dato sul quale il gruppo democratico concentra l’attenzione è quello relativo alla parte disponibile del risultato di amministrazione, cioè alle risorse che il Comune può impiegare liberamente una volta sottratti accantonamenti e vincoli.
Palazzo civico aveva indicato un avanzo disponibile di 8.382.821,83 euro. La Corte dei conti lo ha rideterminato in 3.838.954,66 euro, con una differenza di 4.543.867,17 euro. «Sono risorse che l’ente considerava manovrabili e che invece devono essere vincolate per legge o ricostituite – sottolineano dal Pd –. Quasi tutta la differenza, 4.461.439,77 euro, riguarda i proventi delle multe, che hanno già una destinazione stabilita dalla legge».
I consiglieri riconoscono anche gli elementi positivi contenuti nella pronuncia: il risultato complessivo di amministrazione resta pari a 94,2 milioni di euro, il precedente disavanzo risulta superato e il Comune ha recepito i rilievi relativi ai rendiconti del 2020 e del 2021.
Proprio per questo, secondo il Pd, la nuova deliberazione dovrebbe essere affrontata senza minimizzazioni e senza allarmismi. «Non è un cratere finanziario – spiegano – ma una rettifica contabile con effetti concreti sulla capacità di spesa dei prossimi anni. Significa meno avanzo libero, più fondi vincolati e accantonati e la fiscalità generale che deve farsi carico del debito. Non stiamo parlando soltanto del passato, ma del bilancio che voteremo».
Oltre 1,3 milioni da trovare in tre anni
Il secondo punto riguarda le rate dei mutui sulla viabilità. Nel 2024 il Comune aveva utilizzato 990.996,67 euro provenienti dalle sanzioni al Codice della strada per coprire capitale e interessi.
La Corte dei conti non ha chiesto una correzione retroattiva, ma ha stabilito che dal 2026 questi oneri dovranno essere pagati attraverso entrate diverse, perché i proventi delle multe, condizionati dall’effettiva capacità di riscossione, non rappresentano una copertura sufficientemente stabile per una spesa rigida come quella derivante dai mutui.
La proposta predisposta dagli uffici comunali prevede quindi il ricorso alla fiscalità generale per: 450.172,99 euro nel 2026; 363.497,60 euro nel 2027 e 500.640,80 euro nel 2028. Complessivamente sono 1.314.311,39 euro in tre anni che dovranno essere recuperati in altre parti del bilancio.
«Quel denaro dovrà uscire da qualche altra parte – osservano i consiglieri democratici –. Con l’avanzo libero ridotto a meno della metà resta anche meno spazio per gli investimenti e per affrontare le emergenze».
«Il Comune dica quali spese salteranno»
Il gruppo consiliare del Pd annuncia che porterà la questione nella commissione competente, chiedendo all’amministrazione di indicare nel dettaglio quali risorse saranno utilizzate per coprire le rate dei mutui e quali conseguenze ci saranno sulle altre spese.
«Negare il problema o gridare al disastro non sono le uniche due strade – affermano –. Ce n’è una terza: il Comune dica in consiglio con quali risorse coprirà quel milione e 314mila euro, quali spese salteranno e quando arriverà la variazione di bilancio annunciata».
I consiglieri chiedono inoltre che le entrate delle multe non più utilizzate per finanziare i mutui vengano destinate a un piano di sicurezza stradale visibile nei quartieri e nelle frazioni, «da Roselle a Istia, da Batignano a Braccagni».
Una relazione ogni sei mesi
Tra le proposte avanzate dal Pd c’è anche l’introduzione di una relazione semestrale da presentare in commissione consiliare sugli incassi effettivi delle sanzioni e sulle relative somme vincolate.
L’obiettivo sarebbe permettere al consiglio comunale di conoscere durante l’esercizio finanziario quante risorse siano state realmente riscosse e quante possano essere impegnate, senza dover aspettare le verifiche effettuate a distanza di anni.
«La matematica non si lascia intimidire dai titoli e un bilancio pubblico non si amministra a colpi di slogan – concludono i consiglieri del Pd –. Prendere atto dei rilievi, correggere i conti e dire ai cittadini quanto c’è davvero in cassa non è pessimismo: è rispetto per Grosseto. Chi guida con il tachimetro truccato non va più veloce. Rischia soltanto di finire fuori strada».



