Corriere scomparso, sequestrato un fucile | MaremmaOggi Skip to content

Corriere scomparso, sequestrato un fucile

I due uomini fermati con l’accusa di rapina e danneggiamento restano in carcere: per la giudice ci sarebbe il pericolo di fuga
Gli avvocati Alessio Bianchini e Diego Innocenti

GROSSETO. Hanno scelto di non rispondere alle domande della giudice per le indagini preliminari Cecilia Balsamo. E in meno di un’ora, l‘udienza di convalida dell’arresto dei due uomini fermati con l’accusa di aver rapinato e poi appiccato le fiamme al furgone sul quale Nicolas Del Rio, 40 anni, stava trasportando borse per un valore di 500.000 euro, si è conclusa. 

Gjoni Klodjan, albanese di 33 anni difeso dall’avvocato Alessio Bianchini e Ozgurt Bozkurt, 40enne di origini turche difeso dall’avvocato Diego Innocenti, restano in carcere. La richiesta del sostituto procuratore Giovanni De Marco è stata accolta dalla giudice per le indagini preliminari che ha applicato la custodia in carcere per il pericolo di fuga.

 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Un post condiviso da MaremmaOggi (@maremmaoggi)

 

Klodjan era stato infatti fermato all’aeroporto di Ciampino, dove i carabinieri lo avevano trovato prima di imbarcarsi. 

Incastrati dalle immagini delle telecamere

Il coinvolgimento dei due uomini nel giallo che sta tenendo con il fiato sospeso da quasi un mese il padre di Nicolas, lo stilista Eduardo Del Rio, la moglie Carolina e tutti gli amici del corriere quarantenne scomparso nel nulla, sarebbe stato dimostrato grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza che si trovano sul tragitto percorso dal corriere. 

Le scatole delle borse che erano nel furgone condotto da Nicolas Matias Del Rio e ritrovato bruciato
Le scatole delle borse che erano nel furgone condotto da Nicolas Matias Del Rio e ritrovato bruciato

Immagini che avrebbero ripreso il passaggio delle auto dei due uomini, arrestati dai carabinieri con l’accusa di rapina e danneggiamento, per aver poi appiccato le fiamme al furgone della New Era, l’azienda per la quale da poco lavorava Del Rio. 

Gjoni sarebbe quel Goni che aveva chiesto al corriere di origini argentine il favore di portare quattro scatole a una pelletteria di Piancastagnaio. Lo stesso uomo che aveva parlato al telefono con Sergio De Cico, titolare dell’azienda nella quale lavorava il corriere scomparso nel nulla. 

Trovato e sequestrato un fucile

Nel giardino di casa dell’albanese, i carabinieri del nucleo investigativo che stanno svolgendo le indagini con i colleghi della procura, coordinati dal pm Giovanni De Marco, hanno trovato e sequestrato un fucile. 

Arma sulla quale verranno fatti tutti gli accertamenti del caso. 

I rilievi dei carabinieri nel Parco faunistico dell’Amiata

Klodjan e Bozkurt vivono entrambi sull’Amiata dove lavorano. Il primo, dopo aver fatto il corriere per anni e dopo aver lavorato in una pelletteria di Castel del Piano, ha trovato impiego in un’azienda meccanica, il secondo invece lavora come agricoltore. 

Il giorno in cui è scomparso Del Rio, Klodjan non sarebbe stato al lavoro. 

Le indagini della Procura, con l’arresto dei due uomini, sarebbero quindi arrivate a una svolta. Al puzzle che i carabinieri stanno cercando di ricostruire manca ancora il tassello più importante. Quello che riguarda la scomparsa di Nicolas Del Rio, del quale non si hanno più notizie da 26 giorni. 

L’intervista di Klodjan a “Chi l’ha visto?”

Una delle ipotesi degli investigatori è che Gjoni Klodjan sia il Goni che era al telefono con Sergio De Cico, pochi minuti prima che Del Rio scomparisse. Ma il titolare della New Futura più volte ha ribadito di non aver riconosciuto l’uomo all’altro capo del telefono. 

Nicolas Del Rio

E pochi giorni dopo la scomparsa, intervistato da “Chi l’ha visto?” aveva detto di conoscere un ragazzo, che di nome si chiama Agron ma che da tutti si faceva chiamare Goni. E anche Agron aveva lavorato come corriere nella stessa azienda. 

Un fascicolo ancora da completare

È un fascicolo corposo quello sul quale sta lavorando la procura di Grosseto. Un fascicolo di centinaia di pagine pieno di tabulati, intercettazioni e immagini delle telecamere che hanno fornito agli investigatori materiale sul quale lavorare per ricostruire quello che è successo. 

Ad oggi c’è solo un punto fermo: i due uomini finiti in carcere, con l’accusa di rapina e danneggiamento. 

 

LEGGI ANCHE:

Va a consegnare della merce e scompare nel nulla

Scomparso mentre fa una consegna, ritrovato il camion bruciato

Corriere scomparso, ritrovate le scatole delle borse

Cinque giorni senza notizie di Nicolas

Corriere scomparso: «Legato da qualche parte, diteci dov’è»

L’appello del consolato argentino per trovare Nicolas

Corriere scomparso: in carcere l’uomo della telefonata

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati

«Io non ho mai mollato, è la malattia che lo ha fatto per me». L’ultimo saluto di Giovanni

A dodici giorni dalla morte del maestro di tennis Giovanni Mattioli, sul suo profilo Facebook compare un lungo messaggio d’addio. Parla della mamma, della compagna, degli amici e degli allievi, ricorda i grandi allenatori che lo hanno formato e scherza persino su una partita con San Pietro. Ma lascia soprattutto una frase: «Io non ho mai mollato. È la malattia che lo ha fatto per me»

Leggi di più

È morto Baino, il fantino maremmano che vinse il Palio di Siena

È morto a 91 anni Antonio Giorgi, detto Baino, fantino originario di Cinigiano che vinse il Palio di Siena nel 1970 con la Selva. Viveva da anni all’Isola d’Elba. Il ricordo dell’amico Fabio Santi, organizzatore della Fiera di Travale, racconta l’uomo dietro al fantino, la passione per i cavalli e l’amore per la campagna

Leggi di più