Cocaina nascosta negli slip e nell’ano: arrestato a Capalbio | MaremmaOggi Skip to content

Dorme nella palestra della scuola con la cocaina nascosta negli slip e nell’ano

Arrestato a Capalbio un 29enne trovato con otto involucri di cocaina per circa 15 grammi: disposto il divieto di dimora nella provincia
I carabinieri di Capalbio

CAPALBIO. Dormiva sui materassi della palestra delle scuole medie di Capalbio quando sono arrivati i carabinieri. Un controllo cominciato quasi per caso, dopo la segnalazione della polizia locale, che nel giro di pochi minuti si è trasformato in un arresto per droga.

Perché addosso al 29enne, cittadino tunisino senza fissa dimora in Italia, i militari hanno trovato otto involucri di cocaina per circa 15 grammi lordi. Sei erano nascosti negli slip, sotto i genitali. Gli altri due erano stati occultati nell’ano e sono stati espulsi dall’uomo durante il controllo.

Zied Briki è stato arrestato giovedì 27 agosto dai carabinieri della stazione di Capalbio e questa mattina, 28 agosto, è comparso davanti alla giudice Agnieszka Karpinska per la direttissima.

Il pubblico ministero Andrea Picconi ha chiesto la custodia cautelare in carcere, anche alla luce dei precedenti e della recidiva specifica infraquinquennale contestata dalla Procura. Il difensore, l’avvocato Giulio Parenti, si è opposto chiedendo una misura meno afflittiva.

La giudice ha convalidato l’arresto ma non ha accolto la richiesta del pm: accogliendo quella della difesa, ha disposto nei confronti dell’uomo il divieto di dimora nell’intera provincia di Grosseto.

Dormiva sui materassi nella palestra

Tutto è cominciato poco dopo le 8 di giovedì mattina, quando un agente della polizia locale di Capalbio ha segnalato ai carabinieri la presenza di un uomo all’interno della palestra delle scuole medie di via Pascoli.

Il 29enne stava dormendo sui materassi utilizzati nella struttura.

Pochi minuti dopo sono arrivati i carabinieri della stazione di Capalbio. L’uomo, alla vista dei militari, è apparso particolarmente nervoso. Non aveva con sé documenti d’identità e per questo è stato accompagnato in caserma per essere identificato.

È lì che il controllo ha preso una piega completamente diversa. I carabinieri gli hanno chiesto se avesse con sé sostanze stupefacenti. Lui ha negato, continuando però a mostrarsi inquieto. I militari hanno quindi deciso di perquisirlo.

La cocaina nascosta negli slip e nell’ano

Durante la perquisizione sono saltati fuori sei involucri di cellophane nascosti negli slip, sotto i genitali. Ma non era tutto.

Altri due involucri erano nascosti nell’ano e sono stati espulsi mentre il 29enne si piegava sulle gambe.

La sostanza recuperata aveva un peso complessivo di circa 15 grammi lordi, 13,490 grammi netti di cocaina, suddiviso negli otto involucri.

I carabinieri hanno sequestrato anche 120 euro in contanti, ritenuti possibile provento dell’attività di spaccio. Alle 8.30 è scattato l’arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Non era la prima volta che nascondeva la droga nel corpo

Durante gli accertamenti è emerso un particolare che ha assunto un peso importante anche nella ricostruzione dell’accusa: non sarebbe stata la prima volta che il 29enne utilizzava il proprio corpo per nascondere la droga.

Il precedente più recente risale al 5 luglio scorso. L’uomo, già arrestato per un altro reato, aveva nascosto 2,42 grammi lordi di cocaina nella bocca, per poi sputarli a terra.

In quell’occasione era stato successivamente portato all’ospedale di Civitavecchia per forti dolori all’addome. Prima dell’arresto aveva infatti ingerito altre dosi di cocaina.

Gli accertamenti sanitari avevano evidenziato la presenza di più involucri: una dose da 0,42 grammi era stata recuperata durante il ricovero, mentre altre tre, visibili alla Tac, non erano state espulse e si presume si fossero dissolte nell’addome.

Un episodio avvenuto meno di due mesi prima dell’arresto di Capalbio e che ha contribuito a far ritenere agli investigatori che quella particolare modalità di occultamento non fosse occasionale.

I precedenti per droga

La storia del 29enne con le forze dell’ordine era però cominciata già prima. Nel settembre 2023 era stato arrestato a Pisa dopo un controllo durante il quale erano stati trovati 8,652 grammi di hashish. Gli approfondimenti avevano poi portato alla scoperta, dentro una bottiglia di birra vuota, di sette palline di cocaina.

Nell’agosto 2024, durante un servizio ad alto impatto svolto a Grosseto dalla questura insieme alla guardia di finanza, era stato invece trovato con 35,5 grammi lordi di hashish e 215 euro in contanti.

Per un altro episodio avvenuto nel settembre dello stesso anno era stato poi condannato dal tribunale di Grosseto, il 18 ottobre 2024, a un anno di reclusione e 2mila euro di multa, con pena sospesa.

È anche sulla base di questa storia che nel nuovo procedimento la Procura ha contestato la recidiva specifica infraquinquennale.

Il pm chiede il carcere

Dopo l’arresto di giovedì, il sostituto procuratore Andrea Picconi aveva disposto che il 29enne rimanesse nella camera di sicurezza in attesa della direttissima.

Questa mattina è stato accompagnato in tribunale a Grosseto. Il pm, sottolineando i precedenti, la recidiva contestata, il quantitativo di cocaina trovato e soprattutto le modalità con cui era stata nascosta, ha chiesto che l’uomo restasse in carcere.

L’avvocato Giulio Parenti si è opposto alla richiesta della Procura, sostenendo che non fosse necessaria una misura cautelare così pesante e chiedendo l’applicazione del divieto di dimora.

La giudice Karpinska ha accolto la richiesta della difesa: arresto convalidato, niente carcere e divieto di dimora in tutta la provincia di Grosseto.

 

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