Chikungunya a Grosseto: disinfestazione in città e a Marina | MaremmaOggi Skip to content

Caso di Chikungunya a Grosseto, scatta la disinfestazione in città e a Marina

Un caso importato di Chikungunya è stato notificato a Grosseto. Il Comune dispone trattamenti contro la zanzara tigre in due aree del capoluogo e di Marina, compreso l’asilo nido Mimosa. Gli addetti potranno entrare nelle proprietà private per eliminare larve e ristagni
Un caso importato di Chikungunya è stato notificato a Grosseto
Un caso importato di Chikungunya è stato notificato a Grosseto

GROSSETO. Un caso importato di Chikungunya è stato notificato venerdì 11 settembre a Grosseto e il Comune ha immediatamente disposto una disinfestazione straordinaria in due diverse aree del territorio, una nel capoluogo e l’altra a Marina di Grosseto, frequentate dalla persona contagiata.

Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha firmato l’ordinanza numero 148, adottata su proposta del Dipartimento della prevenzione dell’Asl Toscana Sud Est, con la quale vengono autorizzati trattamenti adulticidi e larvicidi, l’eliminazione dei ristagni d’acqua e una serie di ispezioni porta a porta nelle proprietà private.

Nel provvedimento si parla espressamente di un caso importato confermato: questo significa che il virus non sarebbe stato contratto a Grosseto e che, al momento, non risulta una trasmissione autoctona della Chikungunya nel territorio comunale. La disinfestazione viene effettuata in via precauzionale, per ridurre rapidamente la presenza della zanzara tigre ed evitare che possa innescarsi una catena locale di trasmissione.

Le strade interessate a Grosseto

In città la zona sottoposta ai trattamenti comprende via Quintino Sella, dal civico 19 al civico 2, tutta via Carlo Sforza e la parte di via Merloni corrispondente ai civici 6 e 8.

Nel perimetro indicato dall’ordinanza rientrano anche l’intera area occupata dall’asilo nido Mimosa di via Merloni, i giardini adiacenti fino a via Andrea del Sarto e tutta via Andrea del Sarto, fino a raggiungere approssimativamente la zona retrostante il civico 19 di via Quintino Sella.

La presenza dell’asilo all’interno dell’area di intervento non indica che nella struttura si sia verificato un contagio. Significa soltanto che l’edificio e i suoi spazi esterni si trovano nel perimetro individuato dai tecnici sanitari sulla base dei luoghi frequentati dalla persona risultata positiva.

Disinfestazione anche a Marina di Grosseto

La seconda area interessata si trova a Marina di Grosseto e comprende il quadrilatero delimitato dall’intersezione tra lungomare Leopoldo II di Lorena e via Piave, da via Piave fino a via Firenze, da via Firenze fino all’incrocio con via Grossetana e da via Grossetana fino al lungomare.

È espressamente compreso nella zona da trattare anche l’intero parcheggio coperto adiacente a via Grossetana utilizzato dal porto.

La presenza di due perimetri distinti fa capire che la persona contagiata ha soggiornato sia in città sia nella frazione costiera. Per ragioni di riservatezza, nell’ordinanza non vengono indicati né l’identità né la residenza del paziente.

Controlli porta a porta nelle proprietà private

La disinfestazione non riguarderà soltanto strade, giardini e altre aree pubbliche. Il Comune dispone anche l’ingresso degli addetti nelle pertinenze esterne delle abitazioni e delle attività private, dove verranno cercati ed eliminati i possibili focolai larvali.

Residenti, amministratori di condominio, commercianti, gestori di attività produttive e tutti coloro che hanno la disponibilità di spazi nelle zone interessate dovranno quindi consentire l’accesso degli operatori a cortili, piazzali, giardini e terrazze.

Gli addetti potranno effettuare trattamenti contro le zanzare adulte e le larve, ispezionare recipienti e ristagni d’acqua ed eliminare le condizioni favorevoli alla riproduzione della zanzara tigre. I cittadini dovranno inoltre seguire le indicazioni ricevute per evitare che i focolai si riformino dopo l’intervento.

Chi non rispetta l’ordinanza rischia una sanzione amministrativa compresa tra 25 e 500 euro. La vigilanza e l’accertamento delle violazioni sono affidati alla polizia municipale.

Che cosa devono fare i residenti durante il trattamento

Durante le operazioni di disinfestazione, le persone presenti nelle aree interessate dovranno restare al chiuso, tenendo porte e finestre ben chiuse, e sospendere il funzionamento degli impianti per il ricambio dell’aria.

Anche gli animali domestici dovranno essere tenuti all’interno. Cucce, ricoveri, ciotole e abbeveratoi rimasti all’esterno dovranno essere protetti con teli di plastica.

Particolare attenzione viene richiesta a chi coltiva orti o possiede piante da frutto: prima dei trattamenti è raccomandato raccogliere frutta e verdura oppure proteggere le coltivazioni con teli. Gli alimenti eventualmente raggiunti dagli insetticidi non dovranno essere consumati per 15 giorni e, trascorso questo periodo, dovranno essere lavati abbondantemente. La frutta dovrà inoltre essere sbucciata.

Mobili da giardino, suppellettili e giochi dei bambini rimasti esposti dovranno essere lavati indossando guanti lavabili o monouso. In caso di contatto accidentale con l’insetticida, la parte interessata dovrà essere lavata abbondantemente con acqua e sapone.

Nell’ordinanza non sono indicati giorno e orario

Il provvedimento stabilisce che le operazioni dovranno partire tempestivamente e resterà valido fino alla conclusione dei trattamenti. Tuttavia, nel testo dell’ordinanza non vengono indicati il giorno e l’orario della disinfestazione.

Si precisa soltanto che, in caso di pioggia o di altre condizioni meteorologiche sfavorevoli, gli interventi saranno rinviati al primo giorno utile. Sarà quindi necessaria una successiva comunicazione del Comune o dell’azienda incaricata per permettere a residenti, commercianti e famiglie dell’asilo di adottare per tempo tutte le precauzioni previste.

Nel documento emerge anche un passaggio apparentemente contraddittorio. Nella parte iniziale viene indicato un caso importato confermato, mentre alla fine si specifica che i trattamenti saranno sospesi qualora gli accertamenti di laboratorio diano esito negativo. Potrebbe trattarsi di una formula standard inserita nel modello dell’ordinanza oppure di ulteriori verifiche ancora in corso, ma il provvedimento non offre altri elementi per chiarire la discrepanza.

Come si trasmette la Chikungunya

La Chikungunya è una malattia virale trasmessa principalmente dalle zanzare del genere Aedes, fra le quali la zanzara tigre, scientificamente chiamata Aedes albopictus. È lo stesso insetto che può trasmettere anche la Dengue, ma le due malattie sono provocate da virus differenti.

Normalmente il virus non passa direttamente da una persona all’altra. Il rischio nasce quando una zanzara tigre punge una persona nella fase in cui il virus è presente nel sangue: l’insetto può infettarsi e, dopo un determinato intervallo di tempo, trasmettere il virus pungendo altre persone.

È proprio questa eventualità che il trattamento disposto a Grosseto vuole impedire. Riducendo drasticamente il numero delle zanzare adulte e rimuovendo le larve nelle aree frequentate dal paziente, si cerca di interrompere sul nascere una possibile catena di trasmissione locale.

I sintomi più frequenti sono febbre improvvisa, forti dolori articolari, dolori muscolari, mal di testa, stanchezza ed eruzioni cutanee. Nella maggior parte dei casi si guarisce, ma i disturbi alle articolazioni possono protrarsi per mesi e, in alcune persone, persino per anni. Non esiste una terapia antivirale specifica e le cure servono principalmente a controllare i sintomi.

Un’altra arbovirosi nell’estate delle zanzare

L’arrivo del caso importato di Chikungunya assume un peso particolare in un’estate nella quale le malattie trasmesse dalle zanzare sono già tornate con forza al centro dell’attenzione sanitaria.

Nel Grossetano sono stati registrati casi di West Nile, trasmessa prevalentemente dalle zanzare comuni del genere Culex, mentre nell’area di Piombino e Baratti si è sviluppato un focolaio di Dengue, per il quale sono già state effettuate numerose disinfestazioni.

Adesso la Chikungunya porta anche Grosseto ad adottare un intervento urgente contro la zanzara tigre. Non c’è, allo stato attuale, la prova di un focolaio locale: c’è però la necessità di intervenire rapidamente perché un caso contratto all’estero non diventi il punto di partenza di una trasmissione sul territorio.

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