Caso asterischi: «Statuto non rispettato» | MaremmaOggi Skip to content

Caso asterischi: «Statuto non rispettato»

Confesercenti chiede la convocazione dell’assemblea di partecipazione. Il presidente Caso: «Utilizzato in modo strumentale un rapporto familiare, a noi interessano i lavoratori»
Giovanni Caso, presidente provinciale di Confesercenti e a destra Giovanni Tombari, presidente della Fondazione grosseto cultura

GROSSETO. Una polemica che ne scatena, a ogni piè sospinto, un’altra. Come quando si mangiano le ciliegie. Il “caso asterisco” ormai non sembra avere più confini. E venerdì 20 gennaio, dopo la seduta della commissione di garanzia del giorno precedente, arriva puntuale la risposta di Giovanni Caso, numero uno di Confesercenti. 

«Tombari ha fatto una caduta di stile»

È stata una caduta di stile, secondo il presidente provinciale di Confesercenti, quella di Giovanni Tombari, presidente della Fondazione Grosseto cultura, che avrebbe utilizzato in maniera  strumentale il rapporto familiare di una dirigente e di uno degli ex presidenti della stessa fondazione. Ovvero il matrimonio tra Gloria Faragli e Loriano Valentini

«Confesercenti Grosseto è intervenuta nel dibattito locale a seguito delle note vicende per dare un proprio contributo nel merito, a difesa delle proprie imprese associate  – dice Caso –  con la volontà di non entrare nella bagarre politica, non essendo di nostro interesse in quanto associazione di categoria, a dimostrazione della nostra trasparenza e dell’etica che guida i nostri comportamenti, in linea con i principi enunciati nel nostro statuto». 

La scelta di non rinnovare l’incarico alle cooperative da parte della Fondazione, sembrerebbe essere in contrasto – secondo Confesercenti – con gli obiettivi enunciati dall’ articolo 5 dello Statuto di Fondazione Grosseto Cultura:  che si prefiggerebbe l’ «obiettivo di contribuire allo sviluppo economico e civile della comunità locale (…) per favorire la coesione sociale della città e delle comunità locali della provincia interessate, della agevolazione della produzione culturale innovativa, dello sviluppo del turismo culturale sostenibile, e della definizione delle strategie operative necessarie per il raggiungimento di tali finalità».

«Per questo ci chiediamo oggi se tale vicenda mostra comportamenti idonei agli obiettivi statutari di Fondazione Grosseto Cultura  – dice ancora Caso – ed assumiamo l’iniziativa di inviare in data odierna richiesta al presidente di Fondazione Grosseto Cultura di convocazione dell’assemblea di partecipazione, per avere un confronto volto ad approfondire quanto accaduto rispetto agli obiettivi statutari».

 

 

 

 

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