Caporalato in Maremma e Senese: nasce una task-force interprovinciale | MaremmaOggi Skip to content

Caporalato in Maremma e Senese: nasce una task-force interprovinciale

Le prefetture di Grosseto e Siena hanno avviato una task-force interprovinciale per contrastare il caporalato e le irregolarità nel settore agricolo. Previsti controlli rafforzati e una campagna informativa per la tutela dei lavoratori
Un momento dell'incontro in prefettura, al centro la prefetta di Grosseto Paola Berardino e il prefetto di Siena Valerio Massimo Romeo
Un momento dell’incontro in prefettura, al centro la prefetta di Grosseto Paola Berardino e il prefetto di Siena Valerio Massimo Romeo

GROSSETO. Prefetture di Grosseto e Siena in campo contro il caporalato e contro le varie forme di sfruttamento nel settore agricolo.

Nella mattinata di ieri, mercoledì 14, al palazzo del Governo di Grosseto, si è riunito il Comitato interprovinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, congiunto tra i due territori, per affrontare in modo coordinato le criticità legate all’impiego della manodopera extracomunitaria in agricoltura.

La riunione è stata presieduta dal prefetto di Siena Valerio Massimo Romeo e dalla prefetta di Grosseto Paola Berardino, alla presenza dei vertici delle forze dell’ordine, dei rappresentanti delle Province, dei Comuni di Siena e Grosseto, dell’ispettorato territoriale del lavoro, dell’Inps, dei nuclei carabinieri ispettorato del lavoro e delle polizie provinciali.

Un altro momento dell'incontro
Un altro momento dell’incontro

Il fenomeno delle “aziende senza terra”

Nel corso dell’incontro è emersa una delle criticità più rilevanti: la diffusione delle cosiddette aziende agricole “senza terra”, imprese che svolgono attività di intermediazione fornendo manodopera ad altre aziende tramite appalti e subappalti.

Si tratta spesso di imprese individuali intestate a cittadini extracomunitari che assumono connazionali e li impiegano nelle aziende agricole del senese e del grossetano. In diversi casi sono state riscontrate situazioni di degrado abitativo, con fabbricati adibiti a dormitorio e lavoratori, talvolta irregolari, esposti a condizioni di forte vulnerabilità e dipendenza dal datore di lavoro.

Braccianti che si spostano tra le due province

Dagli approfondimenti è emerso anche che molti lavoratori agricoli vivono in una provincia e lavorano nell’altra, confermando la necessità di un approccio interprovinciale al fenomeno e di un’azione coordinata tra le due prefetture.

Particolare attenzione è stata rivolta anche all’utilizzo del lavoro a giornata, uno strumento contrattuale che, sebbene legittimo, può favorire forme di precarietà e irregolarità se utilizzato in modo distorto.

Nasce una task-force contro l’illegalità

Al termine della riunione è stata condivisa la decisione di istituire una task-force interprovinciale, composta da forze dell’ordine, ispettorato del lavoro, Inps e nucleo carabinieri ispettorato del lavoro, con l’obiettivo di rafforzare i controlli e contrastare le illegalità lavorative, tributarie e previdenziali nel settore agricolo.

Accanto all’attività repressiva, le prefetture avvieranno anche una campagna informativa rivolta ad aziende e lavoratori per diffondere la conoscenza delle norme in materia di assunzione, impiego della manodopera e tutela dei diritti.

“Tutela dei diritti e legalità al centro”

I prefetti Romeo e Berardino hanno ribadito che le misure adottate sono finalizzate alla protezione dei lavoratori e alla tutela dei loro diritti, che possono essere pienamente garantiti solo nel rispetto della legalità, sottolineando il ruolo delle prefetture come presidio fondamentale su questo fronte

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