Cocaina nella tenda nel bosco di Capalbio, il Riesame dispone la scarcerazione dei due giovani | MaremmaOggi Skip to content

Cocaina nella tenda nel bosco di Capalbio, il Riesame dispone la scarcerazione dei due giovani

I giudici di Firenze hanno sostituito la custodia in carcere con il divieto di dimora in tutta la provincia di Grosseto. I due, di 18 e 19 anni, erano stati arrestati il 23 ottobre a Marruchetone
Il palazzo di giustizia di Firenze
Il palazzo di giustizia di Firenze

CAPALBIO. Il tribunale del Riesame di Firenze ha disposto la scarcerazione dei due ragazzi arrestati il 23 ottobre dopo il ritrovamento di cocaina e hashish in una tenda nel bosco di Marruchetone, nel territorio di Capalbio. Per entrambi la custodia cautelare in carcere è stata sostituita con il divieto di dimora nella provincia di Grosseto. Potranno accedervi soltanto con l’autorizzazione del giudice.

Il collegio ha deciso il 3 novembre e l’ordinanza è stata depositata giovedì 5 novembre. I giudici hanno accolto in parte le richieste di riesame e ordinato l’immediata liberazione dei due indagati, se non detenuti per altra causa. Il provvedimento modifica la misura cautelare disposta il 26 ottobre dal giudice per le indagini preliminari di Grosseto.

Gli arresti nel bosco di Marruchetone

Il 23 ottobre i carabinieri avevano raggiunto una tenda azzurra nascosta nella vegetazione, dove avevano trovato i due ragazzi, di 18 e 19 anni. Nel bivacco erano stati rinvenuti cocaina, in parte già suddivisa in involucri, un frammento di hashish, un bilancino, bustine e quattro telefoni cellulari.

La contestazione riguarda la detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio in concorso. Negli atti della difesa sono indicati 46,22 grammi netti di cocaina e un grammo di hashish.

La difesa del diciottenne aveva chiesto il divieto di dimora

Gli avvocati Iris Milano e Giulio Parenti, che assistono i due ragazzi, avevano chiesto di sostituire il carcere con il divieto di dimora nell’intera provincia. Nel ricorso avevano richiamato la giovane età dei loro clienti, l’assenza di precedenti e la mancanza di elementi che dimostrassero un’attività di spaccio organizzata e protratta nel tempo.

Su queste basi avevano sostenuto che il fatto potesse essere inquadrato come di lieve entità e che una misura meno restrittiva fosse sufficiente.

La misura è stata sostituita ad entrambi. 

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati