Caso canile: la lettera aperta che riapre lo scontro tra volontari e la sindaca Marconi | MaremmaOggi Skip to content

Caso canile: la lettera aperta che riapre lo scontro tra volontari e la sindaca Marconi

Dopo il consiglio comunale del 29 settembre, l’associazione “La Casa di Margot Odv” replica puntualmente alla prima cittadina. Nel mirino la gestione dei trasferimenti, i posti nei canili pubblici e le incertezze sulla gara d’appalto del 2027
Cani in un canile (foto d’archivio)

MASSA MARITTIMA. Prima il trasferimento da Scarlino al canile privato di Ribolla. Adesso un’altra data comincia a preoccupare chi in questi mesi ha seguito gli animali: 31 dicembre 2026.

È il giorno in cui scadrà l’attuale affidamento e, a tre mesi da quella scadenza, La casa di Margot chiede dove finiranno nel 2027 gli 11 cani di Massa Marittima.

La domanda arriva all’indomani del consiglio comunale del 29 settembre, nel quale la sindaca Irene Marconi ha risposto all’interrogazione dei consiglieri di opposizione Mazzocco e Poli.

La presidente dell’associazione Maria Cristina Biagini replica ora con una lunga lettera aperta, contestando alcuni passaggi della ricostruzione fornita in aula e chiedendo all’amministrazione di chiarire quale sarà il futuro degli animali.

Lo scontro sui posti disponibili a Piombino

Il primo punto riguarda una delle questioni che avevano accompagnato il trasferimento dei cani da Scarlino: perché portarli nella struttura privata di Ribolla e non in un canile pubblico?

Durante il consiglio comunale, Marconi ha spiegato di aver ricevuto dalla cooperativa Il Melograno la comunicazione dell’impossibilità di utilizzare i canili pubblici di Piombino e Livorno a causa della mancanza di posti.

È proprio questa ricostruzione che La Casa di Margot contesta.

Secondo i numeri riportati dall’associazione, il canile pubblico di Piombino sarebbe autorizzato per 45 posti e ne avrebbe attualmente occupati 21.

Se questi dati venissero confermati, resterebbe quindi una disponibilità teorica sufficiente per gli 11 animali.

L’associazione pone perciò un’altra domanda: il Comune di Massa Marittima ha verificato direttamente con il Comune di Piombino la disponibilità della struttura?

Secondo La casa di Margot, questo contatto diretto non sarebbe avvenuto.

A Ribolla ci sono circa 270 cani

L’associazione precisa anche un punto sul quale non vuole lasciare spazio a equivoci. Il canile di Ribolla non viene definito un “lager”.

La questione sollevata riguarda invece le dimensioni della struttura: secondo La Casa di Margot vi sarebbero ospitati circa 270 animali, un numero che rende inevitabilmente più complesso garantire a ciascun cane la stessa quantità di attenzione individuale possibile in strutture più piccole.

E proprio su Ribolla, nel frattempo, qualcosa è cambiato. Dopo una fase iniziale segnata da difficoltà e diffidenza, i volontari raccontano di aver costruito una collaborazione positiva con gli operatori e con il gestore Galdi.

Una collaborazione che avrebbe consentito di migliorare la gestione quotidiana degli animali provenienti da Massa Marittima.

L’appello per Teddy e Domitilla

Ci sono però due cani per i quali l’associazione chiede una soluzione diversa. Si chiamano Teddy e Domitilla e vengono descritti come animali particolarmente vulnerabili e fobici.

Per loro La Casa di Margot rivolge un appello diretto alla sindaca Marconi: riportarli a Scarlino.

Secondo i volontari, la loro vecchia «tana» rappresenterebbe infatti l’ambiente più adatto alle particolari condizioni dei due animali.

Non viene quindi chiesto il trasferimento di tutti gli undici cani, ma un intervento specifico per i due considerati più fragili.

La petizione: «Non 1.200, ma 2.549 firme»

Un altro scontro riguarda la petizione promossa sulla vicenda. In consiglio comunale la sindaca avrebbe affermato di non averla ricevuta.

La Casa di Margot sostiene invece di averla trasmessa una prima volta via email il 10 agosto.

Successivamente sarebbe stata inviata nuovamente tramite posta elettronica certificata, questa volta con un numero di adesioni molto più alto.

Le firme, secondo l’associazione, sarebbero infatti passate da circa 1.200 a 2.549.

Un dato che i volontari utilizzano per sottolineare quanto la vicenda abbia superato i confini della sola discussione tra Comune e associazioni.

I volontari continuano ad andare a Ribolla

La lettera interviene anche sulla presenza dei volontari nella struttura. La Casa di Margot spiega che nei canili pubblici l’attività delle associazioni può generalmente essere organizzata con maggiore flessibilità.

A Ribolla, invece, durante la mattina gli operatori sono impegnati nelle pulizie e nella gestione quotidiana degli animali.

Per questo i volontari hanno modificato la propria organizzazione, concentrando le visite soprattutto nel pomeriggio.

L’obiettivo, sottolineano, resta quello di garantire continuità al rapporto costruito con i cani prima del trasferimento.

Il 31 dicembre scade l’affidamento

Ma è sul calendario che adesso si concentra la preoccupazione maggiore. L’affidamento a Ribolla è temporaneo e scade il 31 dicembre 2026.

Per il periodo successivo l’amministrazione ha annunciato una procedura di gara.

Ed è proprio questo passaggio a preoccupare La Casa di Margot.

L’associazione teme che una nuova procedura possa determinare un ulteriore trasferimento degli animali, eventualmente anche verso una struttura distante da Massa Marittima.

Dopo il passaggio da Scarlino a Ribolla, dunque, per gli undici cani potrebbe aprirsi una nuova fase.

«Un cane è un essere senziente, non un pacco»

È anche per questo che l’associazione chiede che nella futura procedura non sia il prezzo l’elemento determinante.

La Casa di Margot richiama il principio secondo il quale nell’affidamento dei servizi di custodia e cura degli animali devono avere un peso centrale la qualità del servizio e il benessere degli animali, e non una semplice logica di risparmio.

Da qui la frase con cui Biagini sintetizza l’intera vicenda: «Un cane è un essere senziente, non un pacco».

E la domanda che accompagna l’appello: «Dove finiranno i cani di Massa nel 2027?»

La Casa di Margot rinnova infine la propria disponibilità a incontrare direttamente la sindaca Irene Marconi per cercare una soluzione condivisa.

Perché dopo le polemiche sul trasferimento da Scarlino e i mesi trascorsi a Ribolla, la questione non riguarda più soltanto ciò che è successo.

Riguarda soprattutto quello che succederà a questi undici cani dal 1° gennaio.

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