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Cipressino, cambia la strada dell’Amiata: 65 milioni e un nuovo ponte sull’Ombrone

La Regione presenta il piano per mettere in sicurezza la Sr 64: carreggiata più larga, una nuova corsia verso la montagna e interventi nei punti più critici fino ad Arcidosso
Il ponte dell'Ombrone sulla strada del Cipressino
Il ponte dell’Ombrone sulla strada del Cipressino

CIVITELLA PAGANICO. Sessantacinque milioni di euro per mettere in sicurezza e adeguare la strada del Cipressino, con i primi lavori che partiranno entro la fine del 2026. Nel programma c’è anche il ponte sull’Ombrone, per il quale tra le soluzioni allo studio c’è la realizzazione di una nuova struttura.

La Regione Toscana ha presentato lo stato di avanzamento degli interventi sulla Sr 64 del Cipressino, l’arteria che collega l’Amiata con la Siena-Grosseto. Il progetto è stato illustrato prima alle amministrazioni coinvolte e poi alla cittadinanza.

La strada è diventata regionale nel gennaio 2024 e da allora la Toscana ha stanziato 1,15 milioni di euro per la manutenzione ordinaria nel triennio 2024-2026, ai quali si aggiungono 65 milioni di risorse Fsc 2021-2027 per gli interventi di messa in sicurezza e adeguamento.

Nei tratti interessati dai lavori, la carreggiata raggiungerà una larghezza minima di 8,50 metri e saranno adeguate anche le opere idrauliche e le altre infrastrutture.

Giani: «La strada che avvicina l’Amiata alla Toscana»

«Il Cipressino, che ricordo è una delle priorità del mio programma elettorale, è la strada che avvicina l’Amiata alla Toscana – dice il presidente della Regione Eugenio Giani – Questo intervento significa garantire una viabilità più fluida e una maggiore sicurezza nella circolazione sulla Siena-Grosseto, che nell’arco di poco tempo sarà a quattro corsie».

Uno dei nodi principali riguarda proprio l’attraversamento dell’Ombrone. «Sull’Ombrone realizzeremo il nuovo ponte in sostituzione di quello vecchio a due carreggiate – dice Giani – perché sarà necessario mettere a quattro corsie il tratto di attraversamento sull’Ombrone».

Il progetto guarda anche ai collegamenti verso la montagna, con gli interventi da Santa Rita verso Montenero e la realizzazione delle tre corsie prima di Arcidosso.

Secondo Giani, l’investimento potrà diventare anche «il motore di uno sviluppo dell’Amiata», insieme alle potenzialità legate alla geotermia e al tessuto delle piccole e medie imprese del territorio.

«L’investimento più importante degli ultimi 30-40 anni»

Per l’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni, il programma rappresenta «l’investimento infrastrutturale più rilevante degli ultimi 30-40 anni che la Regione Toscana sta seguendo in modo diretto», con 65 milioni di euro destinati alla strada.

«Siamo riusciti tutti insieme, Comuni, Provincia e Regione, a chiudere il cerchio della futura viabilità della nuova strada regionale – dice Boni – La progettazione è in stato avanzato in alcuni tratti, come quello di Paganico, dove partiranno i lavori per un piccolo segmento all’inizio della strada del Cipressino».

Gli interventi sono stati distribuiti lungo le zone considerate più critiche: Paganico, il ponte sull’Ombrone, il tratto tra il bivio di Porrona e il bivio d’Orcia, quello tra Montenero e Casalino e l’area di Magliesi.

«Abbiamo cercato di distribuire i cantieri futuri un po’ su tutte le zone più critiche di questa strada e credo che andremo a sciogliere la maggior parte dei nodi – continua Boni – Vogliamo dare un segnale forte a queste comunità, perché questa strada è davvero una delle più importanti della Toscana del sud».

Il nuovo ponte sull’Ombrone

Tra gli interventi più importanti c’è quello che interessa l’area del ponte sull’Ombrone, tra il chilometro 5+600 e il chilometro 8+900.

Per il tratto compreso tra i chilometri 6+900 e 8+900 sono previsti l’adeguamento e la messa in sicurezza della strada, compreso il ponte. Entro la fine del 2026 è previsto l’avvio della conferenza di servizi sul documento di fattibilità delle alternative progettuali.

Sono allo studio diverse soluzioni, tra cui la costruzione di un nuovo ponte sull’Ombrone.

Dopo il passaggio della strada al demanio regionale, gli uffici hanno effettuato ricognizioni, rilievi dei flussi di traffico e topografici, analisi dell’incidentalità e indagini geognostiche. Il lavoro è stato portato avanti insieme alla Provincia di Grosseto e ai Comuni di Civitella Paganico, Cinigiano, Santa Fiora, Arcidosso e Castel del Piano.

I primi cantieri entro il 2026

Il primo gruppo di interventi interessa il tratto da Paganico al rettilineo dell’Ombrone. Per la messa in sicurezza e l’adeguamento del ponte sul torrente Lanzo il progetto esecutivo è già stato approvato, l’affidamento è in corso e i lavori partiranno entro il 2026.

Sempre nella stessa zona, per un secondo stralcio il progetto esecutivo è stato completato e la procedura per affidare i lavori dovrebbe partire entro la fine dell’anno. È invece ancora in corso la progettazione esecutiva dell’adeguamento dall’intersezione con la strada comunale ex 223 fino al chilometro 4+440.

Tra il bivio di Porrona e il bivio d’Orcia, dal chilometro 12+300 al 14+500, è prevista la messa in sicurezza della strada e delle intersezioni con le Sp 51 e Sp 52. Anche in questo caso la conferenza di servizi sul documento di fattibilità delle alternative progettuali dovrebbe partire entro la fine dell’anno.

Una nuova corsia verso la montagna

Più avanti, tra il bivio di Montenero e la variante in località Casalino, è prevista la messa in sicurezza del tratto e la realizzazione di una corsia di arrampicamento tra il chilometro 18 e il chilometro 19+500. Il progetto di fattibilità tecnico-economica è in corso.

Infine, nell’area di Magliesi, è in corso il progetto esecutivo per l’adeguamento e la messa in sicurezza del tratto compreso tra i chilometri 22+600 e 24.

La Sr 64 nasce dall’unione della vecchia Sp 64 del Cipressino e della Sp 26 di Arcidosso e si sviluppa complessivamente per 31,31 chilometri. I primi cantieri partiranno entro la fine dell’anno, mentre progettazioni e lavori sugli altri tratti procederanno progressivamente.

Una cosa da verificare prima di pubblicare: nel comunicato c’è una piccola incongruenza geografica/logistica: dice che la presentazione è avvenuta a Civitella Paganico, ma poi indica l’incontro pubblico «presso la sala consiliare del Comune di Arcidosso». Possono tranquillamente essere due momenti diversi, ma l’attacco del comunicato li rende un po’ ambigui. Io nel pezzo ho evitato di attribuire all’incontro pubblico una sede diversa da quella indicata finché non la confermi.

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