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Bus fuori dalla Cittadella per i lavori, ma a qualcuno non piace

Fino alla fine dei lavori per la realizzazione della Green way, prevista a novembre, potranno accedere solo auto e moto: l’accordo tra la Provincia e il Comune fa storcere il naso al Prc
La coda alla Cittadella dello Studente

GROSSETO. Il 15 settembre si torna a scuola. Ma per gli studenti ci sarà una novità importante: gli autobus non entreranno più all’interno della Cittadella dello Studente. La decisione – assunta in via sperimentale dopo un incontro in Prefettura lo scorso maggio tra Comune di Grosseto, Provincia di Grosseto, Autolinee Toscane e forze dell’ordine – punta a ridurre il traffico promiscuo (bus, auto e motocicli) dentro l’area scolastica.


Le corsie preferenziali interne non verranno eliminate e potranno essere utilizzate da tutti i veicoli. Eccetto, appunto, i bus di At. 

Una scelta sperimentale

La Provincia di Grosseto aveva predisposto un progetto di messa in sicurezza della viabilità interna alla Cittadella che prevedeva accesso ai soli mezzi autorizzati e agli autobus di linea durante l’attività scolastica.
L’attuazione non è partita perché – in collaborazione con il Comune – la viabilità interna è stata temporaneamente destinata alla gestione del cantiere comunale della “Greenway Urbana” su via dei Barberi.
In particolare, è stata utilizzata via Bellucci per consentire di rendere a senso unico un tratto di via dei Barberi (da piazza della Libertà a via Lazzeri, direzione Fiume Ombrone) durante i lavori.

I lavori per la realizzazione della Green Way dovevano essere conclusi a settembre, prima del suono della campanella. Ma il cantiere ha accumulato qualche settimana di ritardo, chiedendo una deroga fino a novembre. 

In via de Barberi, oggi, si viaggia a senso unico, solo in entrata, viaggiando su una carreggiata. Permettere l’accesso agli autobus avrebbe potuto creare un pericolo per chi frequenta la zona. Per questo è stato deciso di lasciare i cancelli delle scuole aperti per uscire dalla Cittadella passando davanti al liceo scientifico per sbucare in via Spartaco Lavagnini. Anche la segnaletica provvisoria nella zona della Cittadella è rimasta la stessa. La Provincia partirà quindi con la nuova viabilità (dove le auto resteranno fuori), una volta terminati i lavori. 

Cosa devono fare studenti e famiglie

Ora, con la nuova viabilità, studenti e famiglie dovranno seguire alcuni accorgimenti:

  • Controllare la fermata corretta in base al verso di arrivo (da nord → Ex Forestale, da sud → Brigate Partigiane).
  • Calcolare 5–10 minuti a piedi in più per raggiungere gli ingressi dei plessi (distanze stimate 300–400 metri).

  • Pianificare le coincidenze: in uscita verso sud, riferimento Sonnino 4 Strade.

  • In caso di maltempo, prevedere anticipo e dotarsi di protezione pioggia.

Prc: «Il traffico in città resterà bloccato»

Il circolo di Grosseto “V. Stefanini” del Partito della Rifondazione Comunista critica la novità. A partire dal fatto che i bus carichi di studenti non accederanno ai plessi, mentre la mobilità privata (auto, moto e bici) potrà entrare. Il partito ricorda infatti il progetto della Provincia, che prevedeva il contrario. Progetto che però non è stato per ora possibile realizzare proprio a causa dei lavori. 

«Parlando con alcuni lavoratori e lavoratrici dei trasporti ci è stato paventato il possibile scenario che si potrebbe verificare il prossimo 15 settembre: decine di autobus di 12 metri che alla solita ora del mattino confluiranno tutti assieme nelle due vie circostanti dove, per far scendere cinquanta ragazzi assonnati dopo un’ora e mezzo di viaggio, magari con il maltempo e quant’altro, provocheranno caos con il blocco seppur parziale delle vie di accesso alla città – scrivono le compagne e i compagni di Rifondazione – causando ai ragazzi ulteriore disagio nel dover percorrere (magari sotto la pioggia) trecento/quattrocento metri per arrivare in tempo alle lezioni in aula e tutto questo, aggiungiamo noi, a fronte di un costo degli abbonamenti molto oneroso per la maggior parte delle famiglie operaie e artigiane».

La proposta: «Incentivare la mobilità alternativa» 

La proposta del Prc alle istituzioni è quella di investire sull’educazione dei cittadini. «In tanti potrebbero fare a meno dell’auto privata – sostengono – rendendo così la qualità della vita meno stressante per tutti con minor traffico a beneficio della sicurezza di tutti. Quindi, da lunedì 15 settembre, saremo al fianco  delle famiglie dei ragazzi e dei sindacati, qualora si verificassero i disagi facilmente prevedibili, nella ricerca invece di soluzioni veloci ed efficaci».

 

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