MONTE ARGENTARIO . Il Festival dell’Argentario conclusosi nella serata di ieri 12 Luglio . non è stato soltanto un festival. È stato un salotto affacciato sul mare, un intreccio di storie, voci e ricordi che per tre sere hanno acceso Piazzale dei Rioni a Porto Santo Stefano. Una kermesse che chiude il suo viaggio lasciando dietro di sé il rumore degli applausi e quella sensazione rara che resta quando uno spettacolo riesce a trasformarsi in racconto.
La 1 serata
L’apertura aveva scelto la strada della memoria: “Tu vuò fa’ l’americano”, tra teatro e musica, ha riportato sul palco il tema dell’emigrazione italiana e dei sogni di chi partì alla ricerca di una nuova vita. Un racconto affidato alla voce narrante di Barbara De Rossi, con la regia di Marcello Cirillo e la direzione musicale del Maestro Demo Morselli. Un racconto che ha emozionato che ha riportato alla memoria di quando eravamo noi italiani a migrare nel mondo ed ha riportata all’oggi , con il tema dell’accoglimento e dell’ immigrazione .da anni tema centrale del dibattito socio. politico, culturale.
Nella serata del 11 , cè stato un cambio di passo, trasformando il festival in un luogo di riconoscimenti e riflessioni.
Nella serata dell’11 si è svolta lLa prima edizione del Premio Brando Giordani ha celebrato figure importanti della televisione e del giornalismo come Mara Venier, Alberto Matano e Giovanna Botteri, in una serata condotta da Gigi Marzullo e Valentina Bisti. Pubblico santostefanese in visibilio, per questi personaggi della televisione italiana che sentono di famiglia , vicino. Mara Venier, Alberto Matano conducono ancora oggi trasmissioni seguite falla massa del pubblico italiano . Applausi anche per Giovanna Botteri, conosciuta come una grande e combattente professionista
Serata finale
Poi è arrivato il momento più atteso: il finale affidato a Riccardo Cocciante. Non un semplice concerto, ma un viaggio dentro una carriera fatta di melodie che hanno accompagnato intere generazioni. Da Margherita a Bella senz’anima, il cantautore ha ripercorso successi e passaggi personali, dialogando con Gigi Marzullo in quella formula sospesa tra intervista e spettacolo che è diventata il segno distintivo della manifestazione. L’Argentario saluta così la sua estate di parole e musica. Tre serate diverse, unite dallo stesso filo: la capacità di raccontare l’Italia attraverso le sue storie, i suoi volti e le sue canzoni. E forse è proprio questo il vero intermezzo lasciato dal festival: un piccolo spazio fuori dal tempo, prima che il palco si spenga e il mare torni a essere l’unico protagonista.
Un plauso all’amministrazione comunale
Questa terza edizione del Festival dell’Argentario si è dimostrata una kermesse in crescendo , una edizione di grande successo che oramai è diventato il taglio distintivo dell’ estate santostefanese. Chi tra anni fa l’ha voluta e creata, chi la cura come una propria creatura , ovvero l ‘assessora Chiara Orsini, coadiuvata dall’amministrazione comunale . può ritenersi soddisfatta . Ha fatto centro




