Autovelox, scattano i controlli: i box arancioni ora possono fare le multe | MaremmaOggi Skip to content

Autovelox, scattano i controlli: i box arancioni ora possono fare le multe

A Castiglione della Pescaia entrano in funzione le postazioni fisse per il controllo della velocità. Dopo quasi due anni di attesa e lo stop legato alle sentenze della Cassazione, il Comune annuncia la ripartenza. Un solo apparecchio sarà spostato tra i diversi box: ecco come funzionerà il sistema
L'installazione dell'autovelox dopo ponti di Badia e quello sulla strada fra Marina e Castiglione
L’installazione dell’autovelox dopo ponti di Badia e quello sulla strada fra Marina e Castiglione

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Sono lì da tempo, ben visibili ai bordi delle strade. Quei box arancioni che gli automobilisti hanno imparato a riconoscere, rallentando spesso proprio in prossimità delle postazioni. Ma adesso cambia tutto: dalla prossima settimana gli autovelox di Castiglione della Pescaia entreranno in funzione e potranno essere utilizzati per accertare le violazioni dei limiti di velocità.

Dopo quasi due anni dall’avvio del progetto, il Comune annuncia la partenza dei controlli, rimasti sospesi a causa delle incertezze normative sull’omologazione degli apparecchi.

La novità riguarda le postazioni già autorizzate e le altre aree nelle quali la normativa consente i controlli della velocità.

C’è però un dettaglio importante che gli automobilisti devono conoscere: non tutti i box arancioni conterranno contemporaneamente un autovelox.

L’amministrazione ha infatti acquistato un unico misuratore, che sarà spostato a rotazione tra le diverse postazioni.

Questo significa che il controllo potrà essere effettuato in punti differenti, secondo la programmazione della polizia locale.

Un solo autovelox che si sposta tra i box arancioni

A spiegare come funzionerà il nuovo sistema è Edoardo Morrocchi, comandante della polizia locale di Castiglione della Pescaia.

«La scelta è stata quella di dotarsi di un solo misuratore di velocità, anziché acquistare un dispositivo per ciascuna postazione».

La sindaca Elena Nappi con il comandante della polizia locale Edoardo Morrocchi

L’apparecchiatura verrà quindi trasferita da un punto all’altro, con l’obiettivo di indurre gli automobilisti a rispettare i limiti lungo tutti i tratti interessati.

In sostanza, la presenza del box non significa necessariamente che al suo interno ci sia il dispositivo, ma ogni postazione autorizzata potrà essere utilizzata per i controlli.

Secondo Morrocchi, il sistema avrebbe già prodotto effetti positivi anche prima dell’attivazione delle rilevazioni sanzionatorie.

«Dalle rilevazioni statistiche sulla velocità media dei veicoli effettuate da inizio 2025 a oggi è stata registrata una netta diminuzione della velocità media nelle aree dove sono stati posizionati i box».

Perché gli autovelox erano rimasti spenti

Il progetto di sicurezza stradale era stato approvato alla fine del 2024 dalla Prefettura e dalla Provincia di Grosseto e sviluppato durante il 2025.

L’attivazione dei controlli, però, era stata fermata dall’amministrazione comunale.

A determinare lo stop erano state le note pronunce della Corte di Cassazione sulla distinzione tra apparecchi semplicemente approvati dal ministero dei Trasporti e strumenti omologati.

Una questione che aveva aperto un contenzioso sulla legittimità degli accertamenti della velocità effettuati con determinate apparecchiature.

Il Comune di Castiglione della Pescaia aveva quindi scelto di sospendere l’attività, in attesa di maggiore certezza giuridica.

Una decisione presa, secondo l’amministrazione, per tutelare sia gli automobilisti sia l’ente.

Nel comunicato il Comune riferisce che a metà del 2026 è stata risolta la problematica relativa all’omologazione della strumentazione utilizzata, consentendo di riprendere l’iter per l’attivazione dei controlli.

Superato questo passaggio, la polizia locale si prepara ora a utilizzare il dispositivo nelle postazioni autorizzate.

Le raccolte firme dei residenti e gli incidenti sulle strade

Dietro l’installazione dei box arancioni non c’è soltanto la volontà di contrastare gli eccessi di velocità.

Il progetto «Strade sicure» nasce anche dalle richieste dei cittadini.

Negli anni scorsi erano state presentate due raccolte firme al Comune e alla Provincia di Grosseto, con le quali numerosi residenti avevano chiesto interventi per ridurre i rischi lungo alcuni tratti stradali.

Al centro delle segnalazioni, soprattutto gli incidenti che si erano verificati in prossimità di incroci e rettilinei considerati particolarmente pericolosi.

Per individuare le aree nelle quali intervenire, l’amministrazione ha analizzato gli incidenti avvenuti tra il 2014 e il 2024.

Da questa ricognizione è nato il progetto che ha portato all’autorizzazione delle postazioni fisse.

«Gli incidenti sono già diminuiti»

Secondo quanto riferito dal Comune, nei diciotto mesi successivi all’installazione dei box arancioni gli incidenti nei tratti interessati sarebbero diminuiti sensibilmente.

L’amministrazione considera questo risultato un primo segnale dell’efficacia della deterrenza esercitata dalle postazioni.

Nel comunicato, tuttavia, non vengono indicati i numeri assoluti degli incidenti prima e dopo l’installazione, né le percentuali di riduzione.

Sarà quindi necessario disporre di dati confrontabili per misurare con precisione l’effetto delle nuove misure sulla sicurezza stradale.

La sindaca Nappi: «Non vogliamo fare cassa con le multe»

La sindaca Elena Nappi rivendica la scelta di affiancare gli autovelox agli interventi sulle infrastrutture stradali.

«La strategia dell’amministrazione si sviluppa su due fronti: da una parte gli interventi infrastrutturali, con la realizzazione di rotatorie e opere pubbliche per rendere più sicuri gli incroci e gli attraversamenti; dall’altra, l’installazione di dispositivi destinati a scoraggiare il superamento dei limiti di velocità nei tratti in cui non è possibile intervenire in maniera risolutiva con modifiche strutturali».

Il Comune punta quindi su un sistema che comprende sia le modifiche alla viabilità sia i controlli.

Nappi sa che l’attivazione degli autovelox potrebbe provocare polemiche.

«Sappiamo benissimo che gli autovelox possono suscitare disapprovazione – dice – ma riteniamo che la vita umana e la sicurezza di automobilisti, ciclisti, motociclisti e pedoni siano prioritarie».

Poi precisa l’obiettivo dell’amministrazione.

«Non vogliamo fare cassa attraverso le sanzioni, ma indurre gli automobilisti a rispettare i limiti anche in assenza di controlli».

Quando iniziano i controlli

L’attivazione è annunciata per la settimana che comincia lunedì 19 ottobre 2026.

Il Comune non indica, nel comunicato, il giorno esatto del primo controllo né l’elenco completo delle postazioni nelle quali sarà utilizzato il misuratore.

È invece confermato che l’apparecchio sarà uno solo e verrà spostato a rotazione.

Per gli automobilisti che percorrono le strade di Castiglione della Pescaia, dunque, i box arancioni non saranno più soltanto un elemento di deterrenza visiva.

Dopo una lunga attesa, potranno diventare postazioni effettive di rilevamento della velocità, con le conseguenti sanzioni per chi supera i limiti consentiti.

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