PRINCIPINA A MARE. Il mare è ancora bellissimo, le temperature di ottobre invitano a trascorrere qualche ora sulla spiaggia e la pineta conserva quel fascino che rende Principina a Mare una delle località più suggestive della costa grossetana. Eppure, appena finisce agosto, sembra quasi che qualcuno spenga la luce. Le attività chiudono, le strade si svuotano, i servizi si riducono e per i poco più di duecento residenti che qui vivono tutto l’anno comincia una lunga stagione di solitudine.
Ma stavolta residenti e commercianti hanno deciso di non rassegnarsi. Hanno raccolto quasi mille firme, scritto al Comune, coinvolto la Prefettura, interessato la Regione e chiesto, per due volte, un incontro con l’amministrazione comunale. Senza ottenere, almeno fino a oggi, quello che chiedevano: sedersi intorno a un tavolo per discutere del futuro della frazione.
Novecentoventinove firme raccolte, due petizioni protocollate a distanza di quattro mesi e due scadenze lasciate trascorrere senza una convocazione, secondo quanto riferiscono i promotori. La prima era il 10 giugno, la seconda il 10 ottobre. Oggi è il 14 ottobre e da Palazzo comunale, denunciano, non è ancora arrivata una risposta.
Eppure le richieste non riguardano opere faraoniche o progetti irrealizzabili. Si parla di manutenzione delle strade, parcheggi, sicurezza della pista ciclabile, segnaletica, servizi sanitari e, soprattutto, di una maggiore attenzione verso una località che durante l’estate accoglie migliaia di turisti e che per il resto dell’anno sembra scomparire dalle priorità dell’amministrazione.
Quasi mille firme per chiedere di essere ascoltati
La vicenda comincia il 25 maggio 2026, quando commercianti e residenti depositano in Comune una prima petizione, protocollata con il numero 0069072. Sono circa novanta le firme iniziali, raccolte per segnalare una serie di criticità che, secondo i promotori, compromettono la sicurezza, il decoro urbano e la qualità dell’accoglienza turistica.
Nella lettera viene chiesto un incontro ufficiale con l’amministrazione entro il 10 giugno, proprio per affrontare i problemi prima che la stagione estiva entri nel vivo.
L’incontro, però, non viene convocato.
Nel frattempo arriva l’estate, Principina si riempie di villeggianti e la raccolta firme continua. I moduli vengono lasciati nelle attività commerciali, nei negozi e nei punti frequentati dai turisti. A sottoscrivere la petizione non sono soltanto i residenti, ma anche operatori economici, proprietari di seconde case e persone che frequentano abitualmente la località.
Il 25 settembre viene depositata un’integrazione con altre 839 firme, che portano il totale dichiarato a circa 929 sottoscrizioni, pur con la possibile presenza di qualche firma ripetuta.
Questa volta la richiesta è ancora più esplicita: un incontro con il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, gli assessori e i responsabili degli uffici competenti entro il 10 ottobre.
Anche questa data è passata senza che, secondo i promotori, sia arrivata una convocazione. E il dato che colpisce è proprio questo: non soltanto i problemi denunciati restano aperti, ma residenti e commercianti lamentano di non essere riusciti neppure ad avviare un confronto con chi amministra il territorio.
Palancini: «Si parla tanto di destagionalizzare, ma qui si fa davvero poco»
A dare voce alla protesta è Deborah Palancini, vicepresidente della Pro loco di Marina e Principina, che insieme a Enrica Martini figura tra le referenti della raccolta firme.
«Si parla tanto di destagionalizzare – dice Palancini – ma qui si fa davvero poco per ottenerlo. I problemi ci sono anche a luglio e ad agosto ma già da settembre e ora in ottobre, con il caldo che persiste e spiagge meravigliose, non si fa niente per portare la gente».
È una contraddizione che pesa soprattutto su chi ha scelto di vivere e lavorare a Principina. Perché la destagionalizzazione, di cui si discute spesso quando si parla del futuro del turismo maremmano, non può essere soltanto uno slogan. Per convincere le persone a frequentare una località anche in primavera e in autunno servono servizi, infrastrutture curate, attività e una programmazione che non si esaurisca con la fine dell’estate.
«Non chiediamo molto all’Amministrazione – aggiunge Palancini – solo un incontro e un po’ di attenzione per una frazione che in estate accoglie migliaia e migliaia di turisti».
Parole che raccontano una frustrazione maturata nel tempo. Perché il problema, a Principina, non è soltanto quello di avere qualche servizio in più durante i mesi estivi, ma sentirsi parte del Comune di Grosseto anche quando i turisti se ne sono andati.
Strade, parcheggi e una pista ciclabile considerata pericolosa
La petizione entra nel dettaglio delle criticità segnalate dai cittadini.
La prima riguarda lo stato delle infrastrutture, con strade, parcheggi e arredi urbani che, secondo i firmatari, presentano situazioni di degrado e una manutenzione insufficiente, non adeguata né alle esigenze di sicurezza né all’immagine di una località turistica.
C’è poi il problema della pista ciclabile, la cui attuale collocazione in corrispondenza degli accessi ai parcheggi viene considerata pericolosa per ciclisti, pedoni e automobilisti. Una situazione che i promotori chiedono di affrontare con interventi concreti, prima che possa verificarsi un incidente. Alla questione della mobilità si aggiunge quella della segnaletica, giudicata insufficiente in alcuni punti, e la richiesta di misure per moderare la velocità dei veicoli.
Infine, un capitolo più generale riguarda la riqualificazione della località, con interventi strutturali che siano coerenti con l’importanza turistica di Principina.
Non si tratta, insomma, di una protesta nata per un singolo episodio, ma di una richiesta complessiva di manutenzione, sicurezza e programmazione, sostenuta da una raccolta firme che ha coinvolto una parte significativa della comunità e dei frequentatori della frazione.
Il nodo più delicato: manca un punto di assistenza sanitaria
Tra le questioni sollevate ce n’è una particolarmente sentita, soprattutto dalle famiglie e dagli anziani: l’assenza di un presidio sanitario direttamente accessibile a Principina a Mare durante la stagione turistica.
Una località che in inverno conta poco più di duecento residenti, ma che nei mesi estivi vede moltiplicarsi le presenze, non dispone di un punto al quale rivolgersi per una medicazione, un piccolo trauma, una lieve ustione o altri problemi sanitari che non richiedono un intervento di emergenza.
Su questo fronte i promotori hanno interessato anche la Prefettura di Grosseto, che il 4 settembre ha fornito un riscontro, dopo aver acquisito informazioni dall’Asl Toscana Sud Est.
Dalle comunicazioni ricevute emerge che il bando per reclutare medici da destinare all’assistenza estiva non ha consentito di trovare professionisti disponibili. L’assistenza è stata quindi garantita attraverso i medici di medicina generale, i pediatri e il servizio di continuità assistenziale, raggiungibile al numero 116117.
Inoltre, dal 15 giugno al 15 settembre, a Marina di Grosseto è stata operativa un’ambulanza infermierizzata H24, inserita nel sistema territoriale di emergenza-urgenza.
Un servizio importante, che i promotori della petizione riconoscono espressamente, ricordando anche gli interventi effettuati durante l’estate per gravi emergenze avvenute sulla spiaggia di Principina. Ma il problema, spiegano, è un altro.
«Un’ambulanza non può sostituire un ambulatorio»
L’ambulanza di Marina di Grosseto rappresenta una risorsa fondamentale per la sicurezza della costa, ma non può essere considerata un ambulatorio al quale residenti e turisti possano rivolgersi per problemi sanitari di minore gravità. Il mezzo e il personale devono infatti rimanere disponibili per gli interventi coordinati dalla centrale operativa dell’emergenza.
Resta quindi scoperta, secondo i promotori, quella fascia di bisogni che non richiede un pronto soccorso, ma neppure può essere ignorata: medicazioni, piccoli incidenti, punture, ustioni e disturbi che necessitano comunque di una valutazione professionale.
In assenza di un servizio di prossimità, chi si trova a Principina deve cercare assistenza altrove, spesso spostandosi verso Grosseto, con il rischio di ricorrere al pronto soccorso anche quando non sarebbe necessario.
Per questo i firmatari chiedono all’Asl e agli enti competenti di valutare un presidio sanitario stagionale, anche attraverso un ambulatorio infermieristico o turnazioni programmate, e di avviare per tempo la ricerca del personale necessario per l’estate 2027.
La richiesta è stata formalizzata in una lettera specifica indirizzata alla direzione dell’Asl Toscana Sud Est, alla Zona Distretto e ai responsabili dell’emergenza-urgenza, con il coinvolgimento del Comune, della Prefettura e della Regione.
Anche in questo caso è stata indicata una scadenza: un tavolo istituzionale entro il 31 ottobre, per discutere delle possibili soluzioni e programmare i servizi della prossima stagione.
Una richiesta arrivata anche alla Regione e ai parlamentari
La protesta, nel frattempo, ha superato i confini del Comune. L’integrazione della petizione è stata indirizzata al sindaco, al vicesindaco Bruno Ceccherini e agli assessori competenti per ambiente, politiche sociali, turismo, lavori pubblici e mobilità, oltre agli uffici tecnici e alla polizia municipale.
Per conoscenza sono stati coinvolti anche il presidente della Regione Eugenio Giani, gli assessori regionali interessati alle politiche della costa e del turismo e i parlamentari Fabrizio Rossi e Marco Simiani.
Un elenco di destinatari che dimostra la volontà dei promotori di portare le richieste all’attenzione di tutte le istituzioni potenzialmente interessate, ciascuna per le proprie competenze. Ma il primo interlocutore resta il Comune di Grosseto, al quale residenti e commercianti chiedono soprattutto di aprire un confronto.
Una località che vuole vivere anche dopo agosto
Dietro le firme e le lettere protocollate c’è una questione che riguarda il futuro stesso di Principina a Mare. Una frazione immersa nella pineta, affacciata su una delle spiagge più belle della costa e alle porte del Parco della Maremma, che possiede caratteristiche ambientali e paesaggistiche capaci di attrarre visitatori ben oltre luglio e agosto.

Eppure, denunciano i residenti, ogni anno si ripete lo stesso copione: la località si anima durante l’estate e poi, con la partenza dei villeggianti, torna progressivamente a svuotarsi.
La destagionalizzazione, sostengono i promotori, dovrebbe cominciare proprio da qui: dalla cura degli spazi pubblici, dalla sicurezza, dai servizi e dalla possibilità di programmare iniziative capaci di richiamare persone anche nei mesi meno frequentati.
Perché non basta avere un mare bellissimo e una pineta straordinaria se poi mancano le condizioni per rendere piacevole e sicura la permanenza di chi arriva, ma anche la vita quotidiana di chi resta. E soprattutto, osservano residenti e commercianti, non si può pensare di programmare la stagione turistica del 2027 aspettando ancora la primavera per affrontare problemi che sono già stati segnalati da mesi.
La richiesta al Comune: almeno un incontro
La vicenda, a questo punto, pone una domanda all’amministrazione comunale: quali interventi sono previsti per Principina a Mare e quando residenti e commercianti potranno discuterne con sindaco e assessori?
Le due petizioni documentano una mobilitazione iniziata prima dell’estate e proseguita fino all’autunno. La risposta della Prefettura dimostra che almeno sul versante sanitario un’interlocuzione istituzionale è stata avviata, mentre dal Comune, secondo quanto riferiscono i promotori, non è arrivata la convocazione richiesta. Resta naturalmente da conoscere la posizione dell’amministrazione sulle criticità segnalate e sugli eventuali interventi già programmati.
Intanto ottobre avanza, le giornate sono ancora miti e Principina continua a offrire quel paesaggio che ogni estate richiama migliaia di persone. Ma chi ci vive tutto l’anno chiede che il futuro della frazione non venga deciso soltanto nei mesi in cui le spiagge sono affollate.
Dopo quasi mille firme e due richieste di incontro rimaste senza esito, almeno secondo i promotori, la domanda è diventata molto semplice: quanto bisogna aspettare ancora per essere ascoltati?



