ROCCALBEGNA. Da più di una settimana la cercano ovunque. Nei campi, nei boschi, lungo le strade e nei punti più impervi intorno a Santa Caterina. Oltre 120 ettari di territorio perlustrati, decine di persone impegnate e tre segnalazioni che finora non hanno portato alla svolta. Ma di Aurora Carino, 86 anni, scomparsa venerdì 28 agosto dalla frazione di Roccalbegna, non è stata ancora trovata alcuna traccia.
E adesso le ricerche entrano in una nuova fase. La Prefettura di Grosseto ha deciso di fermare le battute di caccia nel territorio comunale di Roccalbegna almeno fino all’8 settembre, per consentire a soccorritori, forze dell’ordine e volontari di continuare a muoversi in sicurezza nelle campagne.
Da lunedì, inoltre, saranno impiegate anche unità cinofile con cani specializzati nella ricerca di persone decedute.
Decisioni prese durante la nuova riunione della cabina di regia convocata in prefettura per fare il punto sulla scomparsa dell’anziana.
Oltre 120 ettari battuti, ma nessuna traccia di Aurora
Al vertice hanno partecipato l’amministrazione comunale di Roccalbegna, i rappresentanti della prefettura e tutti gli enti impegnati nelle operazioni: vigili del fuoco, carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza, polizia provinciale e Unione dei Comuni.
Il bilancio, a oltre una settimana dalla scomparsa, resta purtroppo lo stesso: nessun elemento concreto ha permesso di ricostruire dove possa essere andata Aurora dopo essersi allontanata da casa.
Le squadre hanno controllato una superficie enorme. Il sindaco di Roccalbegna Massimo Galli ha parlato nei giorni scorsi di oltre 120 ettari già perlustrati.
Sono state battute le campagne intorno a Santa Caterina e controllate anche le zone più difficili da raggiungere. Alle ricerche si sono progressivamente aggiunte nuove forze, ma finora senza trovare qualcosa che possa indicare la direzione presa dall’86enne.
Gli elementi raccolti non avrebbero inoltre fornito riscontri all’ipotesi di un’aggressione da parte della fauna selvatica presente nella zona, come lupi o cinghiali.
Aurora manca da casa dal 28 agosto
L’ultima certezza risale alla tarda mattinata di venerdì 28 agosto.
Aurora era nella sua abitazione di Santa Caterina. Quando la figlia e il genero si sono accorti che non c’era più, hanno cominciato immediatamente a cercarla.
La donna sembrava essere semplicemente sparita.
Sono quindi scattati i soccorsi e il dispositivo di ricerca coordinato dalla Prefettura di Grosseto. Inizialmente sul territorio hanno lavorato forze dell’ordine e vigili del fuoco. Poi, con il passare delle ore e dei giorni, la mobilitazione è diventata sempre più ampia.
Anche i cacciatori della zona hanno deciso di dare una mano alla famiglia, mettendo a disposizione soprattutto la loro conoscenza capillare di boschi, sentieri e campagne.
Successivamente sono arrivati anche gli Alpini delle sezioni di Grosseto e Siena, utilizzati soprattutto nelle ricerche nelle aree extraurbane e più difficili da raggiungere.
Controllati anche gli ospedali di Grosseto e Siena
Non è stata lasciata da parte nemmeno l’ipotesi che Aurora possa essersi allontanata maggiormente dalla zona o essere stata soccorsa senza che i familiari ne fossero informati.
Per questo nei giorni scorsi sono stati effettuati controlli anche negli ospedali delle province di Grosseto e Siena, per verificare l’eventuale presenza dell’86enne tra le persone ricoverate.
Anche questi accertamenti, però, non hanno dato il risultato sperato.
Le tre segnalazioni: dal paese fino al Monte Labro
Nel frattempo sono state vagliate anche le indicazioni arrivate da chi sostiene di aver visto una donna che potrebbe corrispondere ad Aurora.
Tre, in particolare, le segnalazioni emerse venerdì.
Una collocherebbe l’anziana a circa 500 metri dalla sua abitazione. Una seconda indicazione porterebbe invece molto più lontano, verso il Monte Labro. La terza riguarda la zona del campo sportivo di Santa Caterina.
Segnalazioni che devono essere verificate e che, almeno per il momento, non hanno consentito agli investigatori e ai soccorritori di individuare una pista certa.
Le ricerche quindi non si fermano. Anzi, cambiano ancora passo.
Fino all’8 settembre la sospensione delle battute di caccia permetterà alle squadre di continuare a lavorare sul territorio senza interferenze e da lunedì entreranno in campo anche le nuove unità cinofile.
Dopo più di una settimana, Santa Caterina continua ad aspettare Aurora. E le squadre continuano a cercarla, metro dopo metro.




