Almaremma trionfa al Premio Cerevisia 2026: oro e bronzo per il birrificio maremmano | MaremmaOggi Skip to content

La Maremma brinda all’oro: Almaremma conquista l’Italia con due birre da podio

Il birrificio agricolo della Maremma centra un risultato straordinario al più prestigioso concorso nazionale dedicato alle birre artigianali: due birre presentate e due podi conquistati
Andrea Lelli

CAPALBIO. Due birre in gara, due medaglie conquistate. Il birrificio agricolo Almaremma torna dal Premio Cerevisia 2026 con un risultato che vale una consacrazione nel panorama nazionale della birra artigianale italiana: La Selvaggia ha conquistato il primo posto nella categoria IPA/DDH/NEIPA, mentre Alma si è classificata terza nella categoria Lager.

Un doppio successo che premia la qualità produttiva di una realtà giovane, ma già capace di imporsi in una delle competizioni più autorevoli del settore brassicolo italiano.

Due birre, due podi: un risultato che vale doppio

Il Premio Cerevisia è considerato uno dei più importanti riconoscimenti italiani dedicati alle birre artigianali, con produttori provenienti da tutta la penisola che vengono valutati attraverso analisi tecnico-sensoriali e degustazioni rigorosamente anonime effettuate da una giuria composta da esperti.

In questo contesto altamente competitivo, Almaremma è riuscita a trasformare entrambe le proprie candidature in un piazzamento sul podio nazionale, centrando un risultato che conferma il valore del progetto nato nel cuore della Maremma.

Per il fondatore Andrea Lelli si tratta di una soddisfazione che va oltre il semplice risultato sportivo.

«Presentare due birre e vederle entrambe salire sul podio è un’emozione difficile da descrivere. Questo premio rappresenta il riconoscimento di un percorso iniziato da poco, ma costruito fin dal primo giorno con grande impegno, passione e la volontà di fare le cose nel modo giusto. Per noi non è soltanto una medaglia: è la conferma che la strada intrapresa è quella corretta e che il lavoro quotidiano viene riconosciuto anche da una giuria composta da professionisti del settore».

Un birrificio agricolo che racconta la Maremma

Alla base del progetto c’è una filosofia precisa. Almaremma è infatti un birrificio agricolo che coltiva direttamente una parte delle proprie materie prime, puntando su filiera corta, sostenibilità e forte legame con il territorio.

Un modello produttivo che mette al centro la terra e la qualità delle materie prime, trasformandole in birre che raccontano l’identità della Maremma.

«Dietro ogni bicchiere ci sono i nostri campi coltivati, le mani sporche di terra e il desiderio di raccontare la Maremma attraverso un prodotto autentico», spiega ancora Lelli. «Ricevere un riconoscimento nazionale così importante dopo pochi anni dalla nascita del progetto ci dà ancora più motivazione. Significa che la qualità, quando nasce dalla passione e dal rispetto per il territorio, riesce a farsi apprezzare anche nei contesti più autorevoli».

Un riconoscimento anche per il territorio

La vittoria de La Selvaggia e il podio conquistato da Alma rappresentano anche un riconoscimento per un territorio che continua a distinguersi per la capacità di valorizzare le proprie eccellenze agricole trasformandole in prodotti di qualità.

Per Almaremma il Premio Cerevisia 2026 non rappresenta un punto di arrivo, ma una nuova tappa di un percorso di crescita.

«Questo risultato appartiene anche a tutte le persone che ci hanno sostenuto fin dall’inizio, a chi sceglie le nostre birre e condivide la nostra filosofia. Per noi non è un punto di arrivo, ma uno stimolo a continuare a crescere senza perdere la nostra identità. Continueremo a coltivare la terra, a sperimentare e a raccontare la Maremma, un bicchiere alla volta».

Con due premi su due birre presentate, il giovane birrificio agricolo maremmano conferma così che qualità, passione e legame con il territorio possono portare rapidamente ai vertici della birra artigianale italiana.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati