GROSSETO. Dalla qualità certificata alla capacità di generare cultura, comunità e sviluppo. Mercoledì 24 giugno alle 18, ai Bastioni della Rimembranza della Pro Loco Grosseto, sarà presentato il libro «La filosofia della Dop economy» di Mauro Rosati, direttore della Fondazione Qualivita e di Origin Italia. L’iniziativa sarà anche l’occasione per aprire una riflessione sul ruolo delle filiere certificate e sul valore delle produzioni a indicazione geografica per il territorio.
L’appuntamento è organizzato dal Consorzio di tutela dell’Olio Toscano IGP e dal Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP, in collaborazione con Fondazione Qualivita e Origin Italia. Il volume, pubblicato da Treccani, propone una lettura del sistema agroalimentare italiano che mette al centro le Indicazioni Geografiche come strumenti capaci di unire economia, territorio, cultura e istituzioni.
Un confronto sul valore delle filiere
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del presidente della Provincia di Grosseto, Francesco Limatola.
Seguiranno gli interventi di Carlo Santarelli, presidente del Consorzio di tutela Pecorino Toscano DOP, di Fabrizio Filippi, presidente del Consorzio di tutela Olio Toscano IGP, di Francesco Mazzei, presidente del Consorzio tutela Maremma Toscana Doc e di Alessandro Fiorini, vicepresidente del Consorzio Morellino di Scansano Docg.
La presentazione del libro sarà affidata allo stesso Mauro Rosati, che negli ultimi venticinque anni ha seguito da vicino l’evoluzione del sistema delle Indicazioni Geografiche italiane, raccontandone nel volume il valore economico, culturale e identitario.
Il talk con Marras e Mps
La serata proseguirà con un confronto dedicato alla Dop economy e alle prospettive del comparto agroalimentare. Al tavolo saranno presenti Maurizio Bai, vicedirettore generale di Banca Mps, e Leonardo Marras, assessore all’agricoltura della Regione Toscana.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Gabriele Baldanzi.
Il cibo come motore di cultura e sviluppo
«La filosofia della Dop economy» propone una riflessione sul ruolo delle produzioni DOP e IGP e sul loro contributo alla crescita del Made in Italy. Nel libro Rosati descrive quella che definisce una sorta di «Rinascimento agroalimentare italiano», nel quale il cibo di qualità non rappresenta soltanto un prodotto da consumare ma diventa elemento di identità, comunità e futuro.
L’incontro di Grosseto rientra nel tour nazionale promosso da Origin Italia e Fondazione Qualivita, che dopo le tappe di Roma, Milano, Firenze e altre città italiane farà tappa in Maremma per mettere al centro uno dei territori simbolo delle produzioni di qualità italiane.



