GROSSETO. Due caccia Eurofighter del 4° Stormo dell’Aeronautica Militare sono decollati in emergenza dalla base di Grosseto, nella mattinata di giovedì 5 novembre, per intercettare un aereo di linea sul quale era stata segnalata la possibile presenza di un ordigno esplosivo. Una missione di sicurezza aerea che si è conclusa con l’atterraggio del velivolo civile all’aeroporto di Roma Fiumicino, senza conseguenze per i passeggeri.
L’allarme ha riguardato un Airbus A321 della compagnia Finnair, volo AY1761, proveniente da Helsinki e diretto nella Capitale. Una segnalazione anonima, arrivata nelle prime ore della mattina, ha fatto scattare le procedure di emergenza e l’immediato intervento dei caccia militari.
L’allarme e il decollo dei caccia da Grosseto
Secondo quanto ricostruito dalle fonti aeroportuali, tutto è cominciato con una email anonima inviata agli indirizzi di Aeroporti di Roma e di altre società che operano nello scalo di Fiumicino, nella quale veniva segnalata una possibile minaccia a bordo di due aerei diretti nella Capitale.
Il messaggio, scritto in italiano, aveva come oggetto «segnalazione minaccia». Le autorità hanno immediatamente attivato i protocolli di sicurezza previsti per queste situazioni.
È a quel punto che dalla base militare di Grosseto è arrivato l’ordine di intervento. Due Eurofighter del 4° Stormo si sono alzati in volo, raggiungendo l’aereo civile e affiancandolo durante la fase conclusiva del viaggio verso Roma.
A confermare ufficialmente l’intervento è lo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, con un comunicato diffuso nel corso della giornata.
«L’intervento immediato ha consentito di individuare l’aeroplano civile per poi scortarlo fino all’arrivo a destinazione, dove è atterrato in sicurezza», spiega l’Aeronautica.
L’atterraggio a Fiumicino e i controlli degli artificieri
Il volo Finnair è atterrato intorno alle 9.30 all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, dove erano già state predisposte tutte le misure necessarie per gestire l’emergenza.
Il velivolo è stato indirizzato in una zona isolata dello scalo, per consentire le verifiche di sicurezza lontano dalle normali operazioni aeroportuali. Sono quindi intervenuti gli artificieri della Polizia per controllare l’aeromobile e accertare l’eventuale presenza di esplosivi.
Le operazioni si sono svolte senza ripercussioni significative sull’operatività dell’aeroporto. Le prime verifiche hanno indicato che l’allarme era infondato, mentre sono stati avviati accertamenti per individuare la provenienza della segnalazione anonima.
Altri aerei coinvolti: un volo dirottato in Francia
L’episodio che ha fatto intervenire i caccia di Grosseto non è stato isolato. Nella stessa mattinata, infatti, un altro allarme bomba ha interessato un Airbus A320 della Aer Lingus, partito da Dublino e diretto anch’esso a Roma Fiumicino.
In questo caso il comandante ha scelto di modificare la rotta e atterrare alla base aerea militare di Évreux-Fauville, in Normandia, dove il velivolo è stato sottoposto alle verifiche delle autorità francesi. A bordo viaggiavano 151 passeggeri e sei membri dell’equipaggio.
Un’ulteriore emergenza ha riguardato un volo Wizz Air decollato da Milano Malpensa e diretto a Varsavia, costretto a deviare su Vienna a causa di una minaccia analoga.
Gli episodi si inseriscono in una serie di allarmi bomba che negli ultimi giorni hanno interessato diversi collegamenti europei. La Polizia postale e la Polizia di frontiera aerea stanno svolgendo accertamenti sulle email anonime arrivate agli operatori aeroportuali italiani. Al momento non risultano accertati collegamenti tra tutti gli episodi.
Il ruolo del 4° Stormo nella difesa dei cieli italiani
L’intervento di questa mattina conferma il ruolo strategico della base aerea di Grosseto nel sistema di difesa dello spazio aereo nazionale. Gli Eurofighter del 4° Stormo fanno parte del dispositivo di sorveglianza che permette all’Aeronautica Militare di intervenire rapidamente in presenza di possibili minacce.
I caccia e i loro equipaggi sono mantenuti in condizioni di prontezza operativa per garantire il decollo immediato quando viene richiesto un intervento, una procedura conosciuta come scramble.
«L’Aeronautica Militare assicura senza soluzione di continuità la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo nazionale ed euro-atlantico attraverso un dispositivo di prontezza operativa attivo 24 ore su 24, 365 giorni all’anno», sottolinea la Forza Armata.
Un’attività svolta in coordinamento con la NATO che, nella mattinata di giovedì, ha visto ancora una volta protagonisti i piloti e gli Eurofighter di stanza a Grosseto.




