GROSSETO. In via Lago di Varano non si parla solo di alberi. Si parla di salute, qualità della vita, patrimonio pubblico e soldi dei cittadini.
Diversi cittadini, insieme a Grosseto al Centro, hanno incaricato un professionista di stimare il valore biologico e ornamentale del cedro che i residenti chiedono di tutelare nell’area della piscina. La perizia attribuisce all’esemplare un valore di 16.607,50 euro.
A questo andrebbe aggiunto il valore dei cinque pini già abbattuti che, per dimensioni e caratteristiche visibili dalle immagini, non può certo essere considerato marginale. Applicando, in via orientativa, i criteri parametrici utilizzati per la valutazione del verde ornamentale, il valore complessivo del patrimonio arboreo interessato potrebbe raggiungere diverse decine di migliaia di euro, arrivando potenzialmente a sfiorare i 90mila euro. Una stima che non tiene conto del valore ecologico, climatico, paesaggistico e affettivo di questi alberi.
È scontro sul taglio degli alberi
Il Regolamento comunale del verde prevede che ogni albero pubblico abbattuto venga sostituito con un altro albero, mentre in questo caso sarebbero in programma arbusti e siepi.
«Quando si abbattono grandi alberi adulti si cancella un patrimonio pubblico costruito in decenni – dichiara Matteo Della Negra per Grosseto al Centro – Un valore che non può essere compensato con qualche arbusto o una siepe. Per riequilibrare davvero una perdita di questo tipo servirebbero decine di alberi di qualità, messi a dimora correttamente e seguiti nel tempo».
Secondo Grosseto al Centro, il Comune dispone già di un agronomo interno, il dottor Marzio Bellagamba, e per questo l’amministrazione è chiamata a fare chiarezza. «Perché le valutazioni di stabilità vengono affidate all’esterno, con costi a carico dei contribuenti? Perché, prima di procedere all’abbattimento di alberi adulti, non viene stimato il loro valore? – dice Della Negra – Dove sono le valutazioni tecniche preventive e quando sono stati informati gli organi comunali e i cittadini, come previsto dal Regolamento del verde? E, infine, dove, quando, con quali specie e con quale qualità vivaistica saranno sostituiti gli alberi già abbattuti?».
La richiesta di un progetto migliore
La piscina di via Lago di Varano porta via degli alberi, che contribuiscono a creare ombra e diminuire il caldo. Non solo: i problemi degli abitanti del quartiere legati alla nuova piscina, come l’inquinamento acustico o il difficile accesso alle case per i mezzi di soccorso a causa del cantiere, porterebbero a un peggioramento della loro qualità di vita.
«Con estati che superano ormai i 35 gradi, salvare i polmoni verdi della città dovrebbe essere una priorità condivisa – continua – Per questo rivolgiamo un appello all’amministrazione comunale affinché riveda il progetto di via Lago di Varano e fermi l’abbattimento del cedro. C’è ancora tempo per imboccare una strada diversa, realizzando le opere pubbliche necessarie senza sacrificare il patrimonio arboreo esistente».
«Non si tratta di scegliere tra la piscina e gli alberi, ma di progettare meglio, con rispetto per ciò che appartiene a tutti – conclude – Salvare quel cedro sarebbe un segnale importante per la città: dimostrerebbe che Grosseto può finalmente iniziare a considerare i grandi alberi non come ostacoli da rimuovere, ma come risorse preziose da tutelare anche per le future generazioni».





