GROSSETO. Sono circa 30 le persone che, nella sera del 29 giugno, si sono trovate ai piedi del cedro in via Lago di Varano per capire come muoversi e come agire nei confronti del Comune di Grosseto. Gli abitanti del quartiere stanno valutando se avviare o menoe un’azione civile nei confronti dell’amministrazione comunale e hanno fatto una richiesta di accesso agli atti per comprendere cosa stia succedendo.
«Non abbiamo avuto un confronto con l’amministrazione per la costruzione della piscina. I lavori sono iniziati all’improvviso e, anche a progetto finito, l’opera impatterà sulla nostra vita: la struttura non sarà insonorizzata e non è previsto un muro che ne copra la vista – dice una cittadina – Per questo chiediamo un dialogo con l’amministrazione per avere un confronto».
Per ora sono circa 12 gli alberi che sono stati tagliati e i cittadini si preoccupano anche per quelli. Il Comune ha sì tagliato diversi alberi in città, ma ne ha piantati altri in diverse zone. Piante che stanno crescendo e che nel tempo porteranno ombra in città e anche una casa per le diverse specie di uccelli.
«Non ci hanno interpellati»
I cittadini sono preoccupati sia per gli alberi che per gli uccelli che si trovano nel periodo di nidificazione.
«Il periodo di nidificazione non si ferma solo al momento in cui gli uccelli covano le uova, ma comprende anche la fase di costruzione del nido e quella dell’accoppiamento, con rituali che cambiano a seconda delle specie – dice Matteo Della Negra – E proprio per questo, secondo diversi regolamenti, in questo periodo gli alberi non dovrebbero essere tagliati».
I cittadini stanno pensando a un’azione civile risarcitoria. «Ho chiesto l’accesso agli atti, perché alcuni aspetti del progetto non sono molto chiari, come per esempio la distanza tra l’inizio del cantiere e le facciate delle case – dice l’avvocata a cui si sono rivolti i cittadini – Secondo alcuni residenti, la distanza non garantirebbe il passaggio dei mezzi di soccorso».
«Ho contattato l’ingegnere che segue i lavori e mi ha rassicurata sul fatto che proverà a coinvolgere maggiormente i residenti», conclude l’avvocata.
La consulta comunale per il verde
Tortore, assioli, colombi e anche qualche rondine: sono solo alcune delle specie che vivono in zona e, tagliando gli alberi, si va a distruggere il loro habitat. Ed è questo che preoccupa molto gli abitanti, che sono arrivati da diversi quartieri della città.
«Gli alberi servono non solo per l’ombra, ma anche per tutti gli animali: non solo volatili, ma anche ricci, lucertole e gechi – dicono i cittadini – Per questo vorremmo l’istituzione di una consulta comunale per il verde, come è stata creata per gli animali».
Il Comune, per il progetto, ha tagliato circa 12 alberi, ma è anche vero che, dall’altro lato, ne ha piantati migliaia in città. Alberi che, con i loro tempi, stanno crescendo.





