CAPALBIO. Fermare lo scempio: si può sintetizzare così la decisione del consiglio comunale di Capalbio di approvare all’unanimità la delibera, già avallata dalla Provincia di Grosseto e inviata a tutti i 28 Comuni del territorio, sul Corridoio Tirrenico. Un’approvazione arrivata poco più di 48 ore dopo l’ennesimo incidente sull’Aurelia, in cui tre automobili si sono scontrate al bivio di Capalbio Scalo.
«Non è un caso – commenta il sindaco Gianfranco Chelini – che l’approvazione della delibera sia avvenuta a ridosso di un incidente. E questo non perché il consiglio abbia voluto prendere una decisione così netta sull’onda dell’indignazione o della collera, ma semplicemente perché gli incidenti sull’Aurelia sono talmente frequenti che qualunque data avessimo scelto per l’approvazione si sarebbe rivelata vicina a un incidente stradale. Una consuetudine, quella con cui si verificano gli incidenti, che fa davvero rabbia».
La delibera per sollecitare il Governo
Il consiglio comunale di Capalbio ha approvato la delibera con cui impegna il sindaco Gianfranco Chelini e la giunta a sollecitare il Governo e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) affinché sia sbloccato l’iter amministrativo e finanziario per il completamento del Corridoio Tirrenico, ribadendo il valore strategico dell’opera per la sicurezza stradale e per lo sviluppo economico della Maremma e della costa toscana.
Inoltre, sindaco e giunta si impegnano a sollecitare formalmente Anas e il Mit affinché venga definito in tempi rapidi il trasferimento della concessione e dei progetti da Sat ad Anas, superando lo stallo burocratico che impedisce l’avvio dei cantieri e la definizione di un cronoprogramma certo.
«Appare paradossale che, dopo anni, non sia stato possibile trasferire un progetto così importante da una piccola società concessionaria in liquidazione ad Anas – dice Chelini – Le risorse necessarie per l’adeguamento della strada statale 1 Aurelia, inoltre, sarebbero un’inezia per il bilancio dello Stato».
Le richieste al governo
Capalbio chiede con forza lo stanziamento di risorse certe e vincolate all’interno del Contratto di programma Mit-Anas per i lotti prioritari che interessano la provincia di Grosseto e che l’adeguamento a quattro corsie e la messa in sicurezza dei tratti più critici non subiscano ulteriori declassamenti o rinvii.
«La messa in sicurezza dell’attuale viabilità è la priorità per prevenire un’incidentalità che risulta particolarmente significativa proprio sulla tratta grossetana e, soprattutto, nel tratto di Capalbio – dice Chelini – L’obiettivo primario è portare l’intero tracciato a quattro corsie nei tratti dove ancora è presente la carreggiata singola».
«Serve poi una definizione formale e rapida del passaggio della concessione e dei progetti da Sat ad Anas, insieme a un calendario certo per i lotti che interessano il territorio – continua – In particolare il lotto 3 Scarlino-Grosseto Sud e il lotto 4 Grosseto Sud-Fonteblanda».
Il sindaco e la giunta si impegnano inoltre a vigilare sugli standard di sicurezza affinché l’adeguamento a quattro corsie e l’eliminazione degli incroci a raso, soprattutto nel tratto critico di Capalbio, rimangano la priorità tecnica assoluta. Prevista anche l’attivazione di un tavolo di coordinamento permanente con gli enti locali interessati dal tracciato, la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, le categorie economiche e i sindacati, per rafforzare la voce del territorio ed esercitare una pressione istituzionale unitaria e compatta.




