Aggressione all'agente, il Comune alza la voce: «In estate servono più uomini» | MaremmaOggi Skip to content

Aggressione all’agente, il Comune alza la voce: «In estate servono più uomini»

Nappi: «Da anni chiediamo di rafforzare la polizia locale». Investiti oltre 80mila euro per la sicurezza. Il Ccn condanna quanto accaduto
La sindaca Elena Nappi
La sindaca Elena Nappi

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Dopo l’aggressione a un agente della polizia locale, colpito al volto da un pezzo di ghiaccio lanciato durante un controllo, il Comune fa il punto sulla sicurezza a Castiglione della Pescaia e torna a chiedere più personale e risorse adeguate alle esigenze di una località turistica.

L’episodio è avvenuto nella notte tra sabato e domenica, mentre l’agente, insieme a un collega, era impegnato in un controllo per far abbassare il volume della musica in un locale. Una delle persone presenti avrebbe lanciato un pezzo di ghiaccio, colpendolo al volto.

«Esprimiamo innanzitutto piena solidarietà e vicinanza all’agente coinvolto e a tutti gli operatori della polizia locale e delle forze dell’ordine che ogni giorno svolgono il proprio lavoro sul territorio, spesso in condizioni non semplici – dice la sindaca Elena Nappi – Quanto accaduto è un fatto grave e non può essere in alcun modo giustificato. Attendiamo gli sviluppi degli accertamenti, dei verbali redatti e delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, nella piena fiducia nell’operato degli organi competenti nell’individuare le responsabilità».

«In estate servono più agenti»

L’amministrazione sottolinea come la sicurezza sia una priorità e ricorda il lavoro portato avanti insieme a Prefettura, Questura, forze dell’ordine e soggetti privati coinvolti nella gestione della sicurezza sul territorio.

«Da mesi partecipiamo ai tavoli di confronto in Prefettura con tutte le istituzioni competenti e abbiamo lavorato alla definizione di un piano sicurezza rigoroso, proprio con l’obiettivo di prevenire situazioni di criticità e garantire una presenza rafforzata sul territorio durante i periodi di maggiore afflusso – prosegue Nappi – In questa stagione non si sono verificati particolari fenomeni di mala movida e questo è il risultato del lavoro quotidiano messo in campo da amministrazione, polizia locale, forze dell’ordine, operatori economici e realtà del territorio».

Secondo la sindaca, quanto avvenuto nel fine settimana pone però nuovamente il problema della carenza di personale rispetto al forte aumento delle presenze durante l’estate.

«L’episodio avvenuto nel fine settimana, che non ha nulla a che fare con la movida, richiama però ancora una volta l’attenzione sulla necessità di poter disporre di maggiore personale e mezzi proporzionati alla realtà di una località turistica che, nei mesi estivi, vede crescere in maniera esponenziale la propria popolazione e le presenze sul territorio. L’impossibilità normativa di incrementare la pianta organica della polizia locale nel periodo estivo è una questione concreta e non più rinviabile».

Il Comune, spiega Nappi, chiede da anni di poter utilizzare pienamente le risorse disponibili per assumere personale e rafforzare la polizia locale.

«Un Comune turistico come Castiglione della Pescaia ha bisogno di una dotazione di personale commisurata alle presenze effettive e alle necessità che si manifestano soprattutto durante la stagione estiva. Sono ormai quattro anni che lo Stato ha in mano la riforma della polizia locale, ma ancora non ha fatto niente. Tutte le dotazioni e i mezzi dei nostri agenti sono acquistati dal Comune con risorse proprie. Anche con il G20Spiagge ci stiamo muovendo e impegnando sul tema della sicurezza».

Il Ccn: «La Salitina non è una zona franca»

Sull’aggressione interviene anche il Ccn di Castiglione della Pescaia, che prende le distanze da quanto accaduto ed esprime solidarietà all’agente.

«Quanto accaduto sabato sera in salitina non è giustificabile – dice Francesca Fancello, presidente del Ccn Castiglione della Pescaia – La Salitina è ormai un luogo riconosciuto da tutti per la movida, ma questo non deve far pensare che sia una “zona franca” dove tutto è concesso. Che i soggetti coinvolti in tali episodi siano persone che vivono e lavorano qui, paradossalmente, è ancora più grave».

Fancello ricorda gli investimenti e il lavoro svolto negli ultimi anni sul fronte della sicurezza. «Abbiamo messo in piedi una catena che molte località hanno preso ad esempio e dove ognuno ha fatto la sua parte, in primis l’amministrazione, ma anche i privati e il Consorzio – dice – Proprio per questo ci dissociamo fermamente e totalmente dall’accaduto, esprimendo piena solidarietà all’agente coinvolto e ai colleghi».

«Il resto non spetta certamente a noi valutarlo. Ci saranno gli organi competenti – conclude – Confidiamo pertanto nel lavoro dell’amministrazione affinché la movida continui a essere un momento di aggregazione, ma nel rispetto delle regole e di tutti, ritrovando un equilibrio che, a causa di quanto accaduto, è stato purtroppo inevitabilmente minato».

Oltre 80mila euro investiti nella sicurezza

Il Comune rivendica infine gli investimenti effettuati durante la stagione estiva. Sono oltre 80mila euro le risorse proprie dell’ente destinate a guardiania privata e vigilantes.

«Castiglione della Pescaia è una località accogliente e sicura e vogliamo che continui a esserlo. La sicurezza non si costruisce soltanto attraverso gli interventi quando si verificano episodi problematici – dice Nappi – ma attraverso un lavoro quotidiano di prevenzione, coordinamento e presenza sul territorio».

La sindaca ribadisce inoltre che, secondo quanto ricostruito dall’amministrazione, l’aggressione non sarebbe collegata alla movida, ma ad attriti personali tra i soggetti coinvolti.

«Un singolo episodio, per quanto grave, non deve vanificare il lavoro fatto in questi mesi, soprattutto perché quanto accaduto non è assolutamente collegato alla movida ma ad acredini personali di soggetti che hanno manifestato il proprio rancore in questi atti deplorevoli e condannabili – conclude la sindaca – Continueremo a lavorare affinché la stagione estiva possa andare avanti nel rispetto delle regole, garantendo a cittadini, turisti, operatori economici e agenti impegnati sul territorio condizioni di sicurezza adeguate. Per farlo, però, servono strumenti, personale e risorse commisurate alle reali esigenze di una località turistica come la nostra».

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